Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 11

Mi è stato diagnosticato un granuloma sotto la radice del primo molare inferiore.

Scritto da Paolo / Pubblicato il
Buongiorno a seguito di un "improvviso" e doloroso ascesso, e dopo aver fatto una panoramica, mi è stato diagnosticato un granuloma sotto la radice del primo molare inferiore. Il dente in questione è otturato, ma non devitalizzato. Il dentista mi ha praticamente imposto l'estrazione; dico imposto perchè non mi ha parlato di altre possibili alternative per rimuovere il granuloma, di cui sono invece venuto a conoscenza informandomi ed avendo trovato anche riscontri sul vostro sito. Ho letto infatti, e su questo vi chiedo gentilmente un consiglio, che prima di estrarre il dente si potrebbero quantomeno provare altre tecniche per rimuovere il granuloma, come la devitalizzazione e la pulizia canalare (il dente non è devitalizzato) ed eventualmente qualora questa non dovesse avere successo, ricorrere all'apicectomia. Onestamente sono rimasto perplesso per il solo fatto che il dentista non mi abbia neanche accennato a queste alternative. Vi ringrazio in anticipo per le risposte. Paolo
Gentile Paolo, rimango anche io molto perplesso sulla decisione del suo dentista di estrarre un dente per la presenza di un semplice granuloma che si può curare con una corretta devitalizzazione del dente. Forse c'è stato un equivoco nelle spiegazioni; forse oltre al granuloma ci sono altri problemi, ma se il dente in questione è abbastanza sano non vedo il motivo di non ricorrere a terapia conservativa. In quest'ultimo caso le consiglio un consulto con un endodontista esperto per verificare la situazione. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Si fa sempre se possibile una devitalizzazione prima, poi eventualmente l'apicectomia se le condizioni lo permettono e poi l'estrazione se tutto risulta inefficace, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

I denti si curano e non si estraggono. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Paolo, CAMBI DENTISTA! Il Granuloma si cura tranquillamente, qualsiasi dimensione abbia, con una terapia endodontica ortograda o retrograda e se la quantità di dente che rimanesse fosse poca, la si ricostruirebbe con un perno-moncone ed una corona in oroporcellana o altro materiale. Il granuloma non è altro che una risposta del suo organismo ad una infezione che è presente nelle radici del dente in causa. I microbi inviano fuori le loro tossine e si forma il granuloma. Se si curano e si sigillano agli apici le radici, l'infeziuone scmpare, i microbi scompaiono e le tossine anche e il granuloma non ha più ragione di esistere e si riassorbe da solo! Quindi non capisco il suo Dentista sempre che sia un Dentista! Ripeto lo cambi! E poi che significa senza scampo? Non faccia estrarre il dente, le lascio una foto di denti con le più svariate patologie tra cui il primo con un granuloma ma con tanti altri problemi, di sfondamento del pavimento pulpare, di parodontite con tasche infraossee gravissime e tanto altro , eppure da me salvati ed in bocca da oltre 25 anni, ancora. Ovvio che bisogna lavorare e prendersi le proprie responsabilità, molto più facile e remunerativo estrarre il dente e mettere4 un impianto, perchè immagino che sia questa l'idea di "terapia distorta" che ha il suo Dentista!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

I colleghi che mi hanno preceduto sono stati abbastanza chiari, l'avulsione di un elemento dentario ormai rappresenta un caso limite, e prima di procedere a questo tipo di trattamento è sempre bene, provare con una terapia endodontica ortograda o retrograda a seconda del caso, e monitorare radiograficamente il comportamento del granuloma che già dopo un paio di mesi tenderà a diminuire di volume, fino a scomparire definitivamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Demetrio Ambrogio
Reggio Calabria (RC)

Caro Signor Paolo mi associo al collega Petti, cambi dentista!!!!!!una lesione periapicale di origine infiammatoria di qualsiasi estensione si può curare e si deve curare con una terapia canalare congrua.

Scritto da Dott. Roberto Scrascia
Pulsano (TA)

Sig. Paolo, sono basito per la soluzione che le ha fornito il suo dentista, il granuloma è curabilissimo. per saperne di più legga tra i miei casi clinici (conservativa)granulomi apicali......

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Caro Paolo, cambi dentista: prima di togliere un dente si deve provare ogni soluzione. Probabilmente non ama o non sa fare bene le terapie canalari. Questo però non lo autorizza ad essere cosi drastico: al paziente bisogna illustrare tutti i pro e contro di ogni terapia, col consenso informato. Cordialmente Dott Angelo Beghini Cassano D'Adda MI e Comazzo LO

Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

Sig.Paolo, se lei si è rivolto a un vero dottore può ritornare allo studio e chiedere tutte le possibilità di cura di tipo conservativo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Un granuloma periapicale di un dente necrotico è un'indicazione per terapia endodontica ortograda, mi pare curioso che le sia stata proposta unicamente l'estrazione che dovrebbe rappresentare l'ultima risorsa terapeutica... ci potrebbero essere due spiegazioni, la prima inerente il supporto osseo del dente da trattare (livello dei picchi interprossimali? stato della forcazione? Occorrerebbe valutare una rx); la seconda potrebbe essere il sospetto di una frattura verticale di radice: il suo dentista ha eseguito un sondaggio parodontale durante la visita? In ogni caso, lo ricontatti per chiedere tutte le spiegazioni del caso e se riceve risposte incomplete e/o insoddisfacenti chieda un consulto presso un altro dentista prima di acconsentire all'estrazione. Cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gentile Paolo, alla sua domanda si è già data una risposta lei stesso; ne parli con il suo dentista e vedrà che ogni tentativo di cura conservativa del molare è opportuno praticarla. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

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