Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 12

SEGUITO ALLA DOMANDA: Devo togliere 2 denti perché sotto ci sono 2 cisti

Scritto da stefano / Pubblicato il

SALVE dottori. Sono Stefano avevo scritto per il problema delle cisti (o granulomi) e carie e che il mio dentista voleva levare i denti con i granulomi. Il dente sopra in alto dove manca già un dente lo ha estratto mesi fa. IL PROBLEMA e quello sotto a sinistra guardando la lastra. 2 settimane fa gli ho detto che volevo ritrattare il dente invece di toglierlo e quindi alla fine ha riaperto il dente ha fatto la devitalizzazione (quella con gli aghetti) e non mi ha fatto l'anestesia perche mi diceva che dovevo sentire il dolore per capire quando era arrivato alla fine del canale per pulirli meglio. (leggendo le altre risposte domande vedo che serviva mettere la diga ma purtroppo lui non la messa.) ha pulito e messo una specie di pasta che si è indurita. ADESSO a distanza di 2 settimane sento un dolore come se ci fosse una pressione (un qualcosa che spinge) e la sera devo prendere un antinfiammatorio pero' il dolore e' sopportabile. ORA VI CHIEDO PER GENTILEZZA: E' NORMALE AVERE QUESTO DOLORE TIPO PRESSIONE ? DATO CHE MI HA DATO APPUNTAMENTO A FINE MARZO VOLEVO SAPERE MA ADESSO COME SI FA..... CIOE' DOVRA' RIAPRIRE PIU VOLTE I CANALI DEL DENTE? CI VORRANNO TANTE SEDUTE? MI SEMBRA DI CAPIRE COSI DAL MIO DENTISTA..... E VICINO AL DENTE SOTTO CON IL GRANULOMA O CISTE LUI MI DICE CHE C E UNA CARIE GROSSA E CHE DEVE FARE UNA DEVILITIZZAZIONE. VI RIALLEGO ORTOPANORAMICA VECCHIA.. GRAZIE SIETE SEMPRE GENTILI AH DIMENTICAVO... MI HA DETTO CHE HO IL 50% DI POSSIBILITA CHE IL GRANULOMA CISTE SI TOLGA... E VERO?

 

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/chirurgia/3460_cisti.html

Gentile sig. Stefano, mi sembra di capire che si tratti di un cemento provvisorio (pasta che poi si è indurita) quindi deve chiudere bene i canali, ma questo si deve fare solo dopo che il dente diventi completamente asintomatico, con una buona lunghezza di lavoro e tanta disinfezione. Stavo per aggiungere anche una metodica corretta, mediante uno strumento misuratore di apice, per esempio. Se la infastidisce il pensiero di poter sentire male, può chiedere l'anestesia, anche perché ci sono gli strumenti che rivelano l'apice, non c'è bisogno di constatare di persona. La radiografia dopo la fine del ritrattamento potrà testimoniare una lunghezza di lavoro migliore della precedente. Si può anche fare qualche medicazione intermedia, considrando lo stato dell'osso, e una copertura antibiotica. Naturalmente si deve usare la diga, Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Stefano, abbiamo o meglio si è toccato veramente il fondo: "non mi ha fatto l'anestesia perche mi diceva che dovevo sentire il dolore per capire quando era arrivato", ma scherziamo, questa non è endodonzia ma "stregonerie" che si facevano nel 1800 e forse neanche. Sicuramente gli antichi Egizi di 6.000 anni fa erano più precisi nelle terapie canalari, ci sono reperti che lo dimostrano! Un canale lo si misura con una Rx endorale su cui si riportano strumenti particolari o addirittura esistono per chi fa endodonìzia e non è capace a farla in modo manuale con le lastre, degli strumenti che misurando la differenza di potenziale tra il liquor del solco gengivale e l'apice segnala in modo preciso dove si è nel canale! Non dico altro e non commento altro, questo è più che sufficiente e tutto lascia pensare "allora" che il primo molare superiore sinistro probabilmenre lo si sarebbe potuto salvare in mani "capaci"! Scusi ma è incredibile quello che racconta! Poi essendo il dente in necrosi non lo si chiude o almeno io personalmente non lo chiudo mai in prima seduta, ma in terza seduta mettendo medicazioni con materiali osmotici che lasciano uscire il gas dei microbi e non fanno entrare altri micriobi dentro! Così si evita il dolore! Ma questa forse è fantascienza del futuro! Poi cosa ha il 50% di possibilità di guarigione della cisti? Ha fatto studi suoi evidentemente ma io non li ho letti in letteratura perchè la percentuale è enormemente più alta, nelle mani giuste ovviamente. Una cisti è una membrana che l'organismo forma intorno ad un apice per arginare e contenere l'infezione, tolta l'infezione nei canali, ossia uccisi i micronìbi, la cisti si riassorbe perchè non ha più motivo di esistere. Tutto QUI!) Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Stefano, quanto su di lei eseguito può essere condiviso nel contenuto, forse un pò meno nella forma, ma io non l'ho visitata e pertanto non so in che circostanze si è trovato a decidere il suo dentista. Se chi opera su di lei è un professionista iscritto all'albo degli odontoiatri vedrà che tutto si sistemerà. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Stefano, le consiglierei di affidarsi ad un collega che possa risolvere il suo problema utilizzando le terapie e metodi più idonei. cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Stefano, non è l'utilizzo della diga (opportuna e valida) o l'anestesia che fa la differenza in quanto ogni professionista ha il suo modo di lavorare e mi creda che l'anestesia per trattare il suo dente non era indispensabile; o si ha fiducia al proprio dentista o lo si cambia. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Stefano, la cisti può essere un evoluzione del granuloma, ma non è la stessa cosa, perchè sono costituite da tessuti differenti. Per cui le ribadisco di farsi mettere tutto per iscritto, evitando malintesi e risposte che potrebbero confondere ancor di più le sue idee.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Stefano, non vedo perchè si debba far soffrire inutilmente una persona quando ci sono i mezzi per evitarlo:non costa nulla fare un anestesia e inoltre il paziente non soffre e il professionista lavora meglio. Per controllare se una terapia canalare è eseguita correttamente ci sono altri mezzi diversi dai lamenti di dolore del paziente: il rivelatore apicale, una endorale di controllo con strumenti in sede e comunque prima della chiusura definitiva la sintomatologia deve essere scomparsa. Riguardo al dente vicino direi che si potrebbe cercare di evitare la devitalizzazione manovrando con cautela. A proposito della diga direi che dovrebbe essere una routine. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Annalisa Ciriello
Vigonza (PD)

Gentile signore per quanto riguarda la sintomatologia dolorosa deve contattare il suo curante e informarlo su quello che sta lamentando; l'uso della diga e' indispensabile anzi le dico di più se un dente non e' isolabile allora non e' recuperabile! Infine il ritrattamento endodontico ha una percentuale di successo più bassa del dente vergine (70% rispetto al 95%), se non ripone fiducia nel professionista che la sta curando consulti qualcun'altro che potrà trovare consultando il sito www.endodonzia.it. Cordialità.
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Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Due consigli. Il primo è tentare comunque il ritrattamento.Il fatto che il dente faccia male non è anormale in questa fase, può accadere. Ciò che conta e il perfetto isolamento del campo operatorio che si ottiene certo con la diga ma non siamo noi da fuori a poter giudicare se il suo dentista sia stato in grado di raggiungerlo anche con i rullini di cotone.....

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

Caro Stefano sicuramente la diga andrebbe sempre usata anche se non è obbligatoria per legge. Sono in disaccordo col fatto che si risolvano al 50% la percentuale se il lavoro è fatto con criterio è molto più alta. Infine la terapia consiste nella pulizia dei canali e l'otturazione definitiva degli stessi con coni di guttaperca per poi ricostruire e protesizzare il dente, distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

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