Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 17

Avevo il molare superiore sx (6) otturato da anni

Scritto da Isabella / Pubblicato il
Ascesso da anni, il dentista dice che non corro rischi. Avevo il molare superiore sx(6) otturato da anni e aveva sviluppato un ascesso nella parte alta della gengiva. Il dentista mi ha fatto una cura canalare, ma l'ascesso, inizialmente ridotto, si è ripresentato e si sgonfia e rigonfia diciamo ogni 1/2 settimane. Il dentista dice che la radice non è raggiungibile dalla cura canalare, perchè fa una curva, e non vale la pena rifarla. Dice che posso fare un'apicectomia oppure lasciarlo così perchè tanto il pus sfoga all'esterno e c'è gente che ci convive senza problemi. Io credo di no, ma vi chiedo una cortese conferma: se sfoga all'esterno è vero che non corro rischi come dice il dentista iscritto all'albo? Mi devo fidare??? Anche perchè ho una specie di sinusite da un anno che nessuno capisce da cosa derivi (test allergici negativi) e non vorrei essere collegata all'infezione.]
Cara Isabella , il fatto che si sia informata sull'iscrizione all'albo del Suo dentista mi fa  pensare che qualcosa non Le sia garbata nella risposta del suo dentista....Io credo farebbe meglio a sentire qualche altro specialista, faccia anche una ortopanoramica con la quale si può evidenziare la eventuale relazione che c'è tra le radici del dente e il seno mascellare..., spero d'essere stato sufficientemente semplice e chiaro. Auguri.

Scritto da Dott. Giovanni Vecchio
Pomezia (RM)

Gentile Isabella, la fistola è sempre il segno di una infezione occulta che deve assolutamente essere curata e non lasciata tranquillamente al suo posto per le serie conseguenze orali ed extraorali che potrebbe causare. Consulti un endodontista esperto che sicuramente saprà risolvere il problema o con un ritrattamento oppure con la chirurgia endodontica retrograda. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda in canale insondabile per presenza di pernomoncone con corona. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Isabella. Sentire "Ascesso da anni, il dentista dice che non corro rischi." è nocivo per lei ma anche per tutta la professione Odontoiatrica. Qualsiasi Odontoiatra o Medico sa benissimo che il persistere di una infezione può scatenare una Malattia Focale: ossia malattie a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la bocca, l'ascesso! E le malattie focali sono importanti, perchè, benchè rare, per fortuna, sono gravi se non diagnosticate in tempo perchè diventano automantenentesi, autoimmuni. Ha mai sentito parlare, soprattutto al tempo dei nostri nonni, di qualcuno che dicesse " ho avuto un forte mal di gola con una tonsillite, ma me ne sono fregato perchè io dal medico non vado ed è infatti passato tutto" e poi a distanza di mesi è comparsa una glomerulonefrite gravissima che gli ha distrutto i reni? Quella Nefrite era una Malattia Focale a Partenza dall'ascesso tonsillare non curato! Quindi bisogna intervenire su quella radice. Dubito che sia insondabile. Un buon Endodontista di regola riesce a sondare e strumentare qualsiasi curva e se non ci riesce raggiunge per via chirurgica l'apice con una retrograda. Le lascio una foto di una retrograda! Lei ha una osteolisi periapicale dovuta evidentemente ad una cisti o ad un granuloma che mantiene e sostiene l'ascesso. I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma  può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! A questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE. Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula), difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica, si scolpisce un lembo di accesso all'osso, si perfora l'osso a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice per via retrograda, poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco, o altri materiali quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile isabella, mi trova perfettamente in accordo con la risposta del Dr Savino in quanto è precipuo dovere deontologico del medico garantire lo stato di salute e non una situazione di compromesso con cui convivere. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Se realmente non è realmente possibile raggiungere l'apice del canale E' di gran lunga meglio togliere il dente e sostituirlo con un impianto, piuttosto che lasciare in situ una infezione cronica che secondo le più recenti ricerche aumenta il rischio di diverse patologie sistemiche.

Scritto da Dott. Antonino Albanese
Palermo (PA)

Sig. Isabella, purtroppo non conosciamo la versione del suo odontoiatra per esprimere giudizi in merito. Sicuramente non è raro trovare infezioni dentali che drenano nel cavo orale da molto tempo, comunque, ciò non significa che corrisponda a uno stato di buona salute. Ritorni dal suo odontoiatra e si faccia rilasciare tutto per iscritto, poi la cosa potrebbe anche essere rivalutata.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Isabella, mi dispiace che ogni tanto si senta ancora dire che inghiottire pus "sia una cosa normale", anche il suo intuito di paziente le dice che è sbagliato. La cura canalare si fa oggi con strumentazione al nichel-titanio che permette di arrivare anche alle radici con apici curvi. Io le consiglio l'estrazione dell'elemento, dal momento che la sinusite mascellare quasi certamente dipende dalla presenza di infezione odontogena dipendente dalla radice palatina del 6 sup. Mi dispiace anche dire che LA MALATTIA FOCALE è ancora una realtà che i dentisti dovrebbero conoscere, e che si tratta di malattie a distanza derivanti da ascessi ritenuti in zone dell'organismo che inviano tossine ad altri luoghi dell'organismo. Per questo l'estrazione presso un dentista serio -che possibilmente non le lasci qualche frammento apicale in situ -visto che è una radice difficile- è il caso di farla eseguire. Intanto le consiglio un'ottima terapia antibiotica, colluttorio e visita otorino. Vede, cara Signora, il problema della deontologia professionale è quello di METTERE ANZITUTTO L'INTERESSE DEL PAZIENTE, e poi il proprio, e questo ancora oggi bisogna avere il coraggio di dirlo. Auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Non è normale convivere con un processo infettivo,si affidi ad un collega con esperienza endodontica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Isabella, non conosco la Sua situazione radiografica e, quindi, l'eventuale comunicazione della radice del dente con il seno mascellare, ma le basti sapere una cosa: In Odontoiatria non DEVE esistere la frase "convivere con un ascesso". Non si allarmi ma si faccia rivalutare dal suo dentista e prenda le sue decisioni in merito. Cordialmente.

Scritto da Dott. Luca Baucia
Cavenago di Brianza (MB)
Milano (MI)

Se non vuole fare l'apicectomia (o non vuole fargliela il suo dentista), si potrebbe fare la "rizectomia", cioè la sezione ed estrazione della sola radice interessata dal problema, a patto però che le altre radici siano perfettamente trattate endodonticamente. Poi il dente andrà incapsulato. Saluti

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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