Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 11

Ho un granuloma sotto una vecchia capsula

Scritto da valentina / Pubblicato il
Buongiorno, Ho un granuloma sotto una vecchia (15 anni) capsula. Il dentista mi ha detto che la cosa potrebbe essere piu' grave di una semplice cura canalare nel senso che potrebbe essere necessario un'impianto. Per capire bisogna, quindi, togliere la capsula e verificare. Mi chiedo..tramite una lastra non si puo' gia' capire la "situazione"? C'e' molta differenza tra una cura canalare piu' cambio capsula e un'impianto.. Grazie in anticipo, Valentina
Gentile Valentina, purtroppo la radiografia non ci fornisce tutte le informazioni possibili. In alcuni casi come il suo bisogna andare a verificare materialmente e direttamente la possibilità di un ritrattamento oppure se questo risulta impossibile si può optare,sempre che le condizioni locali lo consentano, per una chirurgia retrograda per recuperare il dente interessato. Se il dente non è recuperabile e va estratto è ovvio che sarà necessaria una terapia sostitutiva implantare. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Granulomi in patoloigie gravi copme parodontiti serie salvati ed in bocca da 30 anni. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Valentina per fare DIAGNOSI e capire cosa ha e come si deve procedere non è necessario rimuovere la corona protesica del dente, a meno che dalla radiografia endorale e dalla visita non si sia diagnosticata una infiltrazione o una frattura del moncone! Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso.... le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .........:......a questo punto mi permetto di spiegare COME PROCEDO IO in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamenteLe4 lascio una foto di casi clinici di Osteolisi periaopicali di denti nelle più svariate e gravi condozioni, salvati e che sono in bocca dopo 30 anni!!! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Con una lastra si può individuare il problema e fare diagnosi (non dice quale dente è),rimuovendo la corona è possibile intraprendere il ritrattamento endodontico.L'ipotesi impianto (quindi perdita del dente) è da prendere in considerazione se sia il ritrattamento che un'eventuale chirurgia endodontica dovessero fallire.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Valentina in alcuni casi non si riesce a stabilire in anticipo se è possibile dopo un ritrattamento endodontico avere una guarigione, in alcuni casi bisogna far seguire al ritrattamento la chirurgia endodontica. Purtroppo in pochi casi per riuscire a capire la vera gravità della situazione bisogna iniziare il ritrattamento perchè alcuni aspetti solo con la radiografia non è possibile valutarli appieno. In questi casi l'unica terapia è l'implantologia. Per la parte economica deve parlare direttamente con il suo dentista che valutato il da farsi saprà farle un preventivo. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

La prima diagnosi va fatta osservando la radiografia: si può stabilire così la dimensione del granuloma ed anche la correttezza della terapia canalare eseguita. Con queste valutazioni si può quindi decidere se ripetere la terapia canalare: in tal caso non è necessario togliere la capsula: se metallica o aurea sul piano occlusale si può forarla e poi, a terapia ultimata, richiuderla con un intarsio. Se invece la superficie occlusale è bianca (ceramica questo è più difficile ma non impossibile. In ogni caso, anche tagliando ed asportando la capsula, la nuova terapia canalare è sempre da tentare, prima di una estrazione. Alla fine, dopo l'estrazione, sarà lei a decidere per un impianto o un pontetradizionale, secondo le sue propensioni e la sua disponibilità economica
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Gentile signora, purtroppo non sempre l'indagine radiografica permettere di ottenere risposte sicure. In taluni casi per giungere ad una diagnosi definitiva (come verosimilmente nel suo) si rende necessario rimuovere i vecchi restauri e quindi rivalutare la situazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile signora ritengo che il suo curante stia procedendo in maniera corretta, avendo diagnosticato una periodontite apicale cronica le ha proposto un ritrattamento endodontico il quale potrebbe avere una percentuale non trascurabile di insuccesso ( si monitorizza la situazione mediante l'effettuazione di rx endorali di controllo) in tal caso le ha propinato una sostituzione implanto-protesica del dente in questione; cordialità.

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Gentile Signora, da una radiografia si capiscono molte cose, ma spesso non si chiarisce ogni dubbio. Per questo il suo dentista vorrebbe controllare clinicamente il dente per essere sicuro di poter eseguire una terapia canalare, con conseguente ricostruzione e nuova capsula. Intanto l'ha avvertita che, se vedrà che tale dente non è più recuperabile, sarà necessario estrarlo e sostituirlo in seguito con una protesi su impianto. Se ha fiducia, si affidi a lui, altrimenti consulti un altro specialista.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Le due ipotesi terapeutiche sono diametralmente opposte. In un caso si prova a recuperare il dente naturale, nell'altro caso invece si provvede a estrarre il dente per inserire una radice artificiale (vite in titanio). Talvolta è difficile fare una diagnosi certa con una radiografia. Può accadere ad esempio di pensare di ritrattare un dente, ma, a causa di alcuni impedimenti nei canale, di non riuscirci. Mi permetto solo di dire che, se il problema è solo il granuloma, esiste una vita intermedia che consiste nella chirurgia endodontica. Con la chirurgia endodontica si cerca di mantenere il dente naturale anche se non fosse possibile devitalizzarlo o ritrattarlo. Forse però il suo dentista suppone altri problemi non necessariamente legati al granuloma per i quali reputa il dente non recuperabile. Provi a farsi spegare meglio.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Valentina, la sola RX senza un quadro clinico non può fare diagnosi e stabilire un piano di cure. Segua i consigli del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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