Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 12

E' possibile tenere un dente devitalizzato aperto per un mese?

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Gentili Dentisti Vi espongo il mio caso: A seguito di una carie molto profonda su un molare superiore sinistro, si evidenziava sul suddetto dente una porzione di polpa ormai esposta. Dato che il dente presentava una modestissima sintomatologia dolorosa il dentista ha eseguito un incappucciamento della polpa con MTA, dopo un 1mese il dente è ancora dolente a tratti anche intensamente, anche se il dolore rientra con un aulin (specifico che il dente è vitale, reagisce a caldo e freddo ma il dolore che avverto e del tutto spontaneo) Visto che il mio dentista andrà in ferie tra qke giorno..mi propone una devitalizzazione, unica seduta(PULPOTOMIA e dente coperto solo da cotone per un mese) oppure cercare di arrivare a settembre!! E' PERICOLOSO TENERE UN DENTE DEVITALIZZATO COMPLETAMENTE APERTO PER UN MESE? CHE ALTERNATIVE AVREI? GRAZIE MILLE
Caro Giuseppe, tenere un dente aperto con solo cotone per un mese addirittura è senza dubbio un errore, in quanto la placca ed i residui alimentari possono creare infezione che in seguito può raggiungere l'osso alveolare provocando una osteite. L'alternativa, se proprio è impossibile eseguire una devitalizzazione per motivi di tempo, può essere una pulpotomia con medicazione e otturazione provvisoria senza sondaggio assoluto dei canali.In tal modo di solito si può soprassedere per un tempo sufficiente per la riapertura. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Osteolisi periapicale di dente molto compromesso consevativamente e parodontalmente salvato e curato in modo eccellente. Da casistica del Dr. Gustavo Petti e Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Caro signor Giuseppe... lei ha molta "confusione".... pulpotomia non è devitalizzazione ma semplicemente la rimozione della polpa della camera pulpare, lasciando integra quella della RADICE...invece la rimozione totale della polpa non sola della camera ma anche delle canali delle radici si chiama pulpectomia ed è solo una fase della devitalizzazione. Le altre fasi sono la strumentazione e la chiusura dei canali fino all'apice anatomico!!! Detto questo... la pulpotomia proposta sarebbe valida come urgenza in un dente sicuramente non in necrosi e sicuramente in pulpite acuta e chiuso con una medicazione e con una otturazione sigillante perfettamente provvisoria, non certo con un batuffolo di cotone che farebbe entrare i microbi ed infettare ulteriormente la polpa....evidentemente il suo dentista ha diagnosticato una necrosi pulpare o una sindrome radicolare della polpa e sa che chiudendo in queste condizioni con una otturazione provvisoria sigillante lei andrebbe incontro ad un dolore insopportabile...allora ha deciso di chiudere ilo canale con un semplice batuffolo di cotone che decomprime il gas prodotto dai microbi del canale così non ha dolore ma questo non si fa, in particolare prima di andare in ferie perchè entrerebbero altri microbi aggravando l'infezione...ed allora si chiude con una medicazione con un materiale osmotico, tipo membrana osmotica che fa uscire il gas da dentro a fuori affinchè lei non abbia dolore e non fa entrare i microbi da fuori a dentro in modo che la polpa non si infetti......le spiego:.............:.........Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente...........:.......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Personalmente, preferisco, salvo rari casi, iniziare e finire la terapia endodontica in un'unica seduta al più rinvio l'esecuzione del restauro.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Giuseppe la sintomatologia che riferisci è un probabile quadro di prepulpite che è consigliabile trattare come le ha consigliato il suo Odontoiatra. Se fosse possibile dovreste trovare il tempo di eseguire la completa terapia endodontica con una otturazione ermetica comunque provvisoria da sostituire con una definitiva a settembre. Così non avrà nessun problema con la scomparsa dei suoi sintomi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Aglietti
Firenze (FI)

Gentile signor Giuseppe, dai sintomi da lei riportati,ritengo che il molare in questione sia in pulpite o, quanto meno in iperemia pulpare, entrambe stati infiammatori non reversibili della polpa; eseguirei pertanto una pulpectomia, cioè rimozione totale della stessa e contemporanea chiusura dei canali radicolari, operazioni eseguibili in un'unica seduta se il dente non è in necrosi come sembra,rimandando tra un mese la sola ricostruzione della corona. La pulpotomia, cioè la parziale rimozione della polpa, seguita dall'otturazione proposta non proprio idonea,non è consigliabile perchè la esporrebbe a rischi infettivi e anche dolorosi per un periodo di tempo troppo lungo:un mese! La pulpotomia, inoltre trova indicazione nei piccoli pazienti, quando l'apice radicolare non è del tutto formato e una terapia endodontica completa non potrebbe essere possibile, non certamente a 29 anni.
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Scritto da Dott.ssa Anna Cervone
Marigliano (NA)

Gentile signore la terapia di incappucciamento diretto per avere successo oltre ad impiegare il materiale idoneo, e l' mta certamente lo e', si dovrebbe eseguire solo se si rispettano tutta una serie di requisiti in caso contrario e' preferibile sin da subito procedere alla terapia canalare. Riguardo poi alla sua domanda ritengo che sia preferibile effettuare una pulpotomia camerale con medicazione provvisoria, questa terapia d'urgenza e' in grado di proclastinare la terapia completa fino ad un massimo di un mese ( purché eseguita sotto diga e col dente che presenti l'integrita' anatomica delle 4 pareti questo vuol dire che se una o più pareti dovessero mancare vanno ricostruite), cordialità .
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Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Non capisco perché un dente trattato con esito positivo con un incappucciamento (è ancora vitale) sia poi destinato alla devitalizzazione: pertanto sconsiglio di devitalizzarlo al momento attuale e di rinviare ogni decisione a settembre: Così potrà essere valutato a distanza l'esito dell'incappucciamento, finalizzato a mantenere il dente vitale. Escludo nel modo più assoluto la possibilità di mantenere un dente devitalizzato aperto e protetto solo da un batuffolo di cotone. La prognosi per una devitalizzazione è sicura solo con un completo isolamento dl dente che impedisca alla saliva di contaminare i canali con una invasione di batteri.
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Sig.Giuseppe, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se cosi fosse segua i suoi consigli, in caso contrario meglio sentire un altro parere.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Mantenere il dente aperto con il solo cotone è un errore madornale, perchè i canali rimarrebbero aperti, sarebbero porte d'ingresso per i batteri del cavo orale che continueranno a colonizzarli. Bisogna prendere una decisione, io, se proprio riferisce dolore acuto da pulpite, devitalizzerei in un'unica seduta e rimanderei la ricostruzione. Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Al massimo qualche ora... cordialmente Raffaele

Scritto da Dott. Raffaele Di Chiara
Merano (BZ)

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