Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 10

Mi è stato otturato un molare dell'arcata superiore

Scritto da irene / Pubblicato il
Buonasera, qualche mese fa mi è stato otturato un molare dell'arcata superiore, ma dopo qualche giorno l'otturazione mi è caduta(non so se dice proprio così, ma spero capiate). Non mi sono potuta recare dal mio dentista perchè mi trovavo all'università quando l'otturazione mi è caduta, e io sono studentessa fuori sede, proveniente dalla Calabria. In ogni caso, dato che il molare in questione non mi dava dolore, ho pensato ingenuamente di lasciar perdere e ho cercato almeno di non masticare nella parte del molare interessato per non peggiorare le cose. Naturalmente le cose sono peggiorate, infatti da avere un dolore e palpitazioni occasionali, sensibilità leggera al caldo e freddo, da circa 5 giorni ho dolori lancinanti, così forti da farmi piangere!. I dolori si estendono fino all'orecchio e da ieri anche un pò all'occhio destro. Avendo problemi di allergie, l'unico antidolorifico che non mi crea problemi è Oki, ma questo non mi dà alcun sollievo, almeno nelle dosi consigliate. So che non dovrei farlo, ma oggi per alleviare il dolore ho preso 3 bustine di Oki contemporaneamente. Solo in questo modo oggi ho potuto studiare. Mi rendo conto che in questo modo non posso andare avanti, ma volevo comunque chiederVi se è possibile che esista qualche farmaco o antibiotico che possa alleviarmi il dolore finchè non riscendo in Calabria(ovvero tra un mese). Non sono ferrata in materia, ma, leggendo su vari siti e anche su questo, penso si tratti di pulpite. Basandovi su ciò che Vi ho detto, credete anche Voi che si tratti di pulpite? Posso resistere per un mese senza andare da un dentista o devo obbligatoriamente recarmi di corsa da un dentista? E un'ultima domanda: solitamente i tempi di attesa per una visita dal dentista non sono tanto brevi, se si trattasse di pulpite, il dentista dal quale mi recherei avrebbe l'obbligo di ricevermi subito o potrebbe farmi aspettare? Cordiali saluti
Gentile Irene, il mio consiglio è di recarsi al più presto da un dentista per farsi curare il suo molare. Probabilmente ora ha una pulpite, causa del dolore lancinante che lei descrive. Dovesse attendere ulteriormente seguirà la necrosi della polpa dentale e la zona in causa si gonfierà per l'infezione che si determinerà. I farmaci che lei chiede non sono in grado di risolvere il problema, ma di rimandarlo a scapito della sua salute. Cordialmente dott. d. Cianci.
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Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Cara Signora Irene... quello che ha fatto è sbagliatissimo e pericoloso...per il dolore bisogna solo o curare il dente o fare una terapia d'urgenza per togliere il dolore....per di più non si possono prescrivere per ovvi motivi medici e professionali, nell'interesse della sua salute, farmaci via Web...ma scherziamo!!!???..... quindi vada da un Dentista...io qui le posso spiegare cosa sta suvccedendo:....:....il suo dente è in pulpite = Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................DICEVO PULPITE = ECCO CASA E':....:....:il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...o dagli stimoli termici...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!......se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata...si ha pressione che può anche scatenare dolori forti...o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi...e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti...IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante.......... completo la spiegazione sull'azione di eventuali microbi che fossero presenti nella polpa !..........:.......se va in necrosi = Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Irene la risposta se l'è data da sola! Deve obbligatoriamente recarsi di corsa da un dentista...la sua è diventata un'urgenza è come tale va trattata.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora le consiglio di recarsi con urgenza da un dentista poichè nel suo caso si è instaurata una pulpite che rappresenta un'urgenza odontoiatrica e che nei casi avanzati difficilmente è sensibile agli antidolorifici convenzionali. Solo con l'apertura della camera pulpare e relativa decompressione avrà un rapido sollievo. Successivamente dovrà sottoporsi a devitalizzazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Signorina, la sua diagnosi di pulpite è corretta. Tutto il resto che ha fatto è invece sbagliato! Adesso non perda più tempo e vada da un Dentista lì a Perugia e lo avvisi, quando prende appuntamento, che è un'emergenza!

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Irene, da ciò che ci descrive sembra proprio sia un dente in pulpite. Talvolta gli antinfiammatori possono essere inefficaci e l'unica terapia è la devitalizzazione. Non rimandi più il suo problema, cerchi al più presto un dentista a Perugia e specifichi che la sua è un'urgenza per riceverla subito. Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Non so perché le sia caduta l'otturazione, ma senza dubbio lei ha sbagliato a non ricorrere subito da un dentista: avrebbe potuto chiedere una medicazione provvisoria, in attesa di ritornare a casa in Calabria. Lasciando invece il dente aperto è andata incontro ad una pulpite (vedo che sa diagnosticare bene! dovrebbe imparare anche ad avere cura di sé!) Ancora adesso, se non vuole affrontare la cura completa, ricorra ad un qualunque dentista per farsi fare una medicazione provvisoria: i dolori dovrebbero calmarsi e permetterle di continuare a studiare: Se poi il dentista le dicesse che ormai è troppo tardi per una cura paqlliativa e che deve devitalizzare il dente, accetti il suo consiglio: ogni ritardo potrebbe procurarle altri dolori ed ulteriori aggravamenti fino alla eventuale perdita del dente. Non lo dico per impressionarla o metterle fretta: sono tutte eventualità possibili, che si possono evitare con una cura appropriata
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

In questi casi è necessaria una terapia di urgenza odontoiatrica definita pulpectomia che ha lo scopo di toglierle il dolore e chiudere provvisoriamente il dente con una medicazione; successivamente potrà decidere di tornare dal suo dentista per completare la cura canalare. In quanto alla terapia farmacologica con i FANS da soli non sono curativi, è necessario un antibiotico a largo spettro es.amoxicillina + ac. clavulanico o macrolidi qualora fosse allergica alla penicillina. In tutti i modi non perda tempo e proceda con le cure....la salute prima di tutto......cordiali saluti!
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Scritto da Dott. Vincenzo Zuccaro
Sannicandro di Bari (BA)

Sig.Irene, si rivolga al pronto soccorso odontoiatrico della regione in cui si trova, otterrà l'indirizzo presso l'ASL di zona.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Ovviamente non può e non deve resistere un mese, vada immediatamente da un collega che le darà le giuste delucidazioni e programmerà la terapia più idonea a risolvere la sua problematica, prima che peggiori. Potrebbe trattarsi di pulpite, ma solo l'esame clinico corredato da esami radiografici darà la risposta. Inoltre sicuramente il dentista che la visiterà le programmerà una terapia in tempi brevi. Cordialmente

Scritto da Dott. Pier Paolo Melgar Dorado
Roma (RM)

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