Domanda di Endodonzia

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Devitalizzazione e dolore dente

Scritto da Emanuela / Pubblicato il
Gentili dottori,volevo sottoporvi il mio problema. In seguito ad una forte infiammazione irreversibile del nervo del primo molare in basso a sinistra (credo sia il 6) a causa di una otturazione in composito molto vicina al nervo stesso, la mia dentista ha deciso di procedere con la cura canalare. Una settimana fa ha eseguito la pulitura dei canali e posto una otturazione provvisoria. Avrebbe dovuto terminare la devitalizzazione quest'oggi ma purtroppo in settimana ho accusato dei forti dolori alla masticazione. Dunque ha lasciato il dente aperto per un giorno e, dopo, non essendoci infiammazione o pus ha fatto un ulteriore lavaggio dei canali e messo una pasta iodoformica. Sono preoccupata perchè il dolore-fastidio non accenna a diminuire. A cosa può essere dovuto il mio problema? Dalla lastrina endorale fatta prima della devitalizzazione non risultava ci fosse un granuloma. Ha inoltre controllato che non ci fosse un quarto canale nel molare e pare non esserci. Inoltre ha controllato gli altri denti vicini, ma non avverto alcun fastidio se non sul molare in cura. Non so più cosa pensare. Devo attendere 15 giorni, ma ho il timore che le cose non miglioreranno. Vi ringrazio.
Necrosi endodontica con osteolisi e difetti infraossei parodontali vedere testo
Cara Signora Emanuela.... mi dispiace dire che non va bene...la "pasta iodoformica" è un vecchio antico non più usato rimedio...POI...lasciare il dente aperto...è quanto di più sbagliato si possa fare perchè si infetta ulteriormente con i microbi esterni, aggravando infezione e necrosi... bastava chiuderlo con materiale osmotico che lascia uscire il gas del catabolismo dei microbi e allo stesso tempo non fa entrare i microbi nei canali!!! ...le spiego come si cura un dente in necrosi con osteolisi periapicale:.....:....Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così: basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali, una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente.................. Cordialmente ..........Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari Dott. Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Bellissima la risposta dell'amico Dr. Petti che è un Maestro assoluto di odontoiatria. Completa in tutti gli aspetti. Anche io penso che il dente non debba essere lasciato aperto perchè si creano infezioni che non finiscono mai più.. Ma lei non aveva già fatto la stessa domanda qualche giorno fa?? Per ora ci vogliono antibiotici e tener duro. Pian piano passerà. Le dico solo che tutti i dentisti, anche i più bravi, hanno percentuali di successo che non sono del 100 per cento, ma del 95 o 97 %. E quindi, anche se -modernamente- tutti noi vorremmo vendere o regalare il kit delle pinze da estrazione a qualcun altro, purtroppo ancora non siamo in grado di rinunciarvi del tutto..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Emanuela, la pasta da lei citata è tuttora in commercio ed è utilizzata ancor oggi da molti professionisti, non tutti i casi endodontici sono uguali, ogni professionista può utilizzare le tecniche da lui desiderate per ottenere un buon risultato. Quando ci sono complicanze i tempi, si allungano e non sempre la cura canalare arriva a buon fine. Noi abbiamo solo la sua versione approssimativa e non un quadro clinico e radiologico, per cui difficilmente possiamo affermare se le procedure fin ora utilizzate sono valide. Lei, non deve pensare di trovare delle soluzioni che non può conoscere, le cure al suo caso le deve pensare la sua odontoiatra.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Pasta iodoformica? Lasciare il dente aperto per passare l'infiammazione? Ma è sicura di essere nelle mani di un VERO ODONTOIATRA?

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

A volte succede che un dente in trattamento canalare possa dare dolore, succede a tutti nessuno escluso degli odontoiatri operanti, lasci fare alla collega che saprà sicuramente risolvere il problema, inoltre l' organismo umano convive con i batteri e sa difendersi da solo.

Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)

Carissima Sig.ra Emanuela, se ha letto tutto quanto il Dott. Petti ha scritto , ha trovato la risposta ma se non c'e' riuscita spero di poterle dire con meno parole quant'è. Intanto l'ombra apicale della radice che denuncia una qualunque specifica patologia abbisogna di un periodo che si chiama latenza radiografica quindi puo' non vedersi niente.Come ben dice Il dott. Petti , il dente doveva essere chiuso subito ora lei e' in piena periodontite, ha cioe' l'infiammmazione dei tessuti circostanti le radici.Terapia :- dente aperto con batuffolo di cotone o chiuso con materiale osmotico. La sua dentista sicuramente lo abbassera' con il trapano per non farlo masticare con i denti antagonisti e lenirle i dolori , le prescrivera' degli antibiotici per almeno cinque giorni dopodiche', a sintomatologia cessata, lo riaprira' ricomincera' con i lavaggi dei canali e lo chiudera'subito, come sa' fare. Lei potra' contare su un dente che se ben ricoperto successivamente, resterà nella sua bocca ancora tantissimi anni. Auguri.
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Scritto da Dott. Giovanni Vecchio
Pomezia (RM)

Non ci vedo niente di sbagliato a lasciare il dente aperto per 1 giorno!!! Purtroppo signora in corso di terapia canalare una qualche sintomatologia algica è possibile. Lasci fare alla sua dentista che le risolverà sicuramente il problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

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