Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 13

Ho dovuto fare una cura canalare a un molare, il 26

Scritto da antonella / Pubblicato il
Gentili dottori, ho dovuto fare una cura canalare a un molare, il 26. il dentista che me l'ha fatta ha lavorato molto male. Mi sono fidata di tutti i suoi titoli anche se non è mai stato molto chiaro sul suo modo di operare. Peggio, leggendo come va eseguita questa terapia, lui non mi ha fatto quasi niente di tutto ciò che è scritto. Inoltre ho il sospetto che abbia usato un prodotto a base di eugenolo per chiudere i canali. Lavora senza diga, e mi ha sempre messo una semplice otturazione provvisoria fatta con un pò di ovatta e un pò di cemento, credo, che nel giro di poche ore, è sempre caduta, lasciandomi il dente aperto anche per più di 15 giorni ogni volta. Sono andata a chiedere un parere a un altro dentista, visto che non mi fido più del mio. Mi ha detto che il dente va assolutamente ritrattato, ma che col fatto che c'è un perno in fibra di carbonio cementato, è molto difficile che si possa fare. Forse dovrò toglierlo. premetto che per il lavoro effettuato cioè : togliere un'amalgama, cura di 3 canali, chiusura di 3 canali con perno in fibra di carbonio, ho pagato 900 euro e mi trovo pure rovinata. non so che fare. potete consigliarmi. vi allego il commento del dentista che mi ha controllata. Grazie, aspetto disperatamente la vostra risposta. Distinti saluti. Antonella commento del dentista : il 26 presenta otturazione incongrua dei canali radicolari, perno endocanalare, area osteolisi interadicolare.
Sig. Antonella, non conosco la versione del vecchio dentista, ma le posso dire che lui è responsabile delle sue cure, forse prima di abbandonarlo sarebbe meglio ricontattarlo e chiedere il motivo dell'esito della cura, commentata dal nuovo dentista.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Osteolisi periapicale da necrosi endocanalare trattata in un dente veramente molto compromesso parodontalmente, endodonticamente, conservativamente. I DENTI SI CURANO, NON SI ESTRAGGONO...questo è in bocca da 25 anni dopo la cura!
Cara Signora Antonella...sono addolorato per "la tormentosa cura per cui lei è stata costretta a passare"... da come racconta lei le cose.. bisogna proprio rincominciare tutto...ma si tranquillizzi..niente è perso...NON FACCIA ASSOLUTAMENTE ESTRARRE IL DENTE...il suo dente quasi certamente si può salvare curandolo bene! Il perno in fibra di carbonio è facile da rimuovere dal canale e i canali del molare possono e devono essere ritrattata a regola d'arte...basta che si rivolga ad un buon dentista! Per quanto riguarda l'area di osteolisi periapicale è dovuta alla cattiva strumentazione e chiusura endocanalare...ma si cura bene anche quella che quasi certamente è un granuloma:tenga presente che il granuloma prende origine da una infezione della radice del dente, anche se devitalizzato...o perchè non è stato a suo tempo sigillato bene l'apice con la terapia canalare o perchè possono essere sopravvissuti microbi anche in presenza di terapia canalare perfetta, per esempio in canalicoli radicolari più o meno vicini all'apice e con decorsi tanto inconsueti da non poter essere stati chiusi anche essi o perchè una carie penetrante trascurata ha causato la necrosi endocanalare della polpa (nervo e vasi )della radice o per altre mille cause tra cui la presenza residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule delle Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente..tra i due si forma la zona del colletto. Orbene...qualsiasi ne sia la causa il Granuloma è difficile differenziarlo dal punto di vista diagnostico da una cisti, da una parodontite periapicale ... ma la terapia è più o meno la stessa, a meno che non siano presenti tasche parodontali...(e si parlerebbe di Parodontite = tutt’altra patologia)….le spiego: ...Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Ciò detto, le possibilità di dovere estrarre il dente sono molto ma molto remote...quindi con una buona terapia endodontica o di chirurgia endodontica...lei mantiene il suo dente ... se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...(però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisce l'amalgama chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici o altre sostanze...ottimo è l'MTA... stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!!le lascio una foto esplicativa .........................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora posso affermare con certezza che il suo dente è ritrattabile e che la rimozione di un perno in fibra risulta impossibile a un dentista generico ma non ad un endodontista che mediante l'uso degli ultrasuoni e di un sistema ingrandente meglio se un microscopio operatorio è in grado di eseguirne la rimozione. Per cui il consiglio che le posso dare è di rivolgersi ad un endodontista ma la prego di non decidere frettolosamente di estrarlo, cordialmente.

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Ma stia tranquilla.. Un dentista che ha lavorato così.. male, non avrà certamente posizionato il perno in maniera che non si può rimuovere...!!! Sono difficili da rimuovere quelli cementati con tecnica adesiva fatta a regola d'arte. Ma non mi sembra questa la situazione. Certo, 900 euro non è poco, specie dalle sue parti dove dicono che costa meno.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora leggendo il suo racconto mi sento allo stesso tempo sollevato dal fatto che ci sono pazienti che si rendono conto, anche da soli, di cosa non è ben fatto ma mi spiace che ancora si debban sentire condotte di cura simili, ed a qual prezzo, non disperi comunque ben dicono tutti i colleghi. La mia personale esperienza avendo avuto in studio pazienti con cure effettuate in precedenza con tecniche incongrue, si sposa con quanto detto dall'ottimo Passaretti, raramente il ritrattamento è stato reso impossibile dalla presenza di un perno questo è sempre stato possibile estrarlo, i problemi semmai li ho avuti ad estrarre quelli in cure ben eseguite ed ahimè non riuscite, ma per fortuna sono stati davvero pochi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Come già detto da altri, considerata l'abilita del collega, il perno sarà probabilmente semplice da rimuovere. L'avrà messo nel canale palatino e cementato chissà come. Di solito non è quello il problema più grosso nei ritrattamenti bensì altri errori di tecnica che talvolta rendono il dente difficilmente trattabile. Purtroppo una persona che lavora così non è raro che crei gradini o false strade all'interno dei canali radicolari. Per concludere mi aggiungo al coro di chi ha detto di NON estrarlo a prescindere e di rivolgersi ad un professionista esperto in endodonzia. Saluti.
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Scritto da Dott. Ciro Della Corte
Napoli (NA)

La sua domanda fin ad un certo punto e degna di essere ascoltata e commentata, non cosi quando si parla di prezzi dal momento che in questi dibattiti c'e' chi ha giustificato 53000 euro per una protesi combinata in una arcata ....... detto questo penso che il suo problema possa essere risolto da un bravo endodonzista che con tanta pazienza riesca a ritrattare il suo dente per eliminare eventuali infezioni presenti

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Gentile signora mi sento di tranquillizzarla sulla diagnosi che le è stata fatta in quanto non necessariamente si associa all' estrazione dentale: il dente a meno di grosse problematiche intraoperatorie( false strade, gradini importanti..) è sicuramente recuperabile. Ora forte di questa certezza, anche per una soddisfazione personale, il mio consiglio è quello di interpellare nuovamente il suo primo dentista mettendolo di fronte alle sue responsabilità fosse solo per il piacere di riferirgli di voler cambiare dentista: questo le darà una piccola rivincita ma soprattutto metterà una pulce nell'orecchio del collega che la prossima volta che decide di lavorare senza diga, e lasciare il dente aperto per 15 giorni, ripenserà al fatto che la superficialità in questo lavoro porta sempre ad una irrimediabile sconfitta. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Gaetano Caputo
Capua (CE)

...Dalle mie parti sa come si dice? Un lavoro fatto male è come una cambiale, prima o poi bisognerà che qualcuno paghi! Lei lo ha già fatto con le 900 euro e adesso....

Scritto da Dott. Vincenzo Zuccaro
Sannicandro di Bari (BA)

Sono pienamente d'accordo con quanto detto dal Dott. Ruffoni distinti saluti

Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)

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