Domanda di Endodonzia

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A causa di una drastica dieta ''fai da te'' sono iniziati i miei problemi dentali

Scritto da ROSARIA / Pubblicato il
Salve, la mia situazione clinica è particolare. Purtroppo, a causa di una drastica dieta ''fai da te'' ho perso 32 chili ma sono iniziati i miei problemi con i denti, ogni anno in media sono 7 i denti che si cariano (a catena, tutti attaccati l'un l'altro ). Sono in cura da 2 anni, ma non vi è modo di far smettere questa tortura, nella parte superiore i denti li ho tutti, ma sono tutti ricostruiti; nella parte inferiore mi mancano 2 premolari ed un molare, gli altri sono tutti ricostruiti, un molare è stato devitalizzato senza alcun problema ne durante ne dopo, non da alcun fastidio ed è cosi' da un anno, l'altro era necrotico da troppo tempo, vi era un granuloma, il molare non si è potuto devitalizzare faceva male perennemente anche quando entravano gli aghi durante la seduta di devitalizzazione (ci abbiamo provato per un mese e mezzo), il molare è stato tolto, il granuloma è stato estratto dall'osso (che ormai non c'era piu') (nella parte inferiore ho una paradontite cronica), un mese fa' inizia a farmi male un altro molare, dall'rx è da devitalizzare, abbiamo iniziato le sedute, ma il dente mi fa un male atroce indescrivibile, e dall'rx stavolta non ho alcun granuloma ed il dente non dovrebbe essere necrotico ( domani lo vedra' la dentista), con il freddo non fa male, ho un dolore pulsante dall'interno che preme sull'orecchio. E' possibile che non sia stato devitalizzato bene?? Dovro' togliere anche questo molare??
Parodontite Grave, prima, durante e dopo la terapia chirurgica e riabilitazione completa clinica complessa
Cara Signora Rosaria...molto caotica la sua spiegazione e la sua situazione...semplificherei molto dicendo che lei ha una parodontite non curata...perchè non valutata adeguatamente, la parodontite ha coinvolto probabilmente da quanto lei narra le radici dei denti causando endoparodontiti e necrosi radicolari con granulomi...ecco come in linea di massima...non conoscendola clinicamente si dovrebbe procedere:la Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!...Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ..TERAPIA PARODONTALE . Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo nel primo caso si ha una rigenerazione .quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment, nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali le lascio un paio di links a dei miei casi clinici che comunque può trovare in abbondanza in questo stesso portale di Dentisti Italia e nel mio sito personale: ..in questo primo link è descritta la tecnica della rigenerazione parodontale profonda in era pre HIV quindi con colla di fibrina e membrana amniotica..(ora si usa il PRP-PRF e la membrana artificiale riassorbibile .è interessante però leggerlo per capire i principi della terapia rigenerativa è diviso in 4 parti le lascio la prima e poi vada avanti nel leggere le altre ed avrà un quadro completissimo . LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali  LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali RIABILITAZIORE PARODONTALE E PROTESICA COMPLETA Mio Sito Web di Parodontologia http://www.gustavopetti.it . Le lascio una foto di una riabilitazione Parodontale completa in un caso molto complesso e grave di Parodontite, prima, durante e dopo la terapia Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Le cose che lei ci dice suggeriscono che il dentista deve molto lavorare nella sua bocca. Solo lui può dare delle risposte. Per noi, senza radiografie o visita, non è semplice dire che prognosi hanno le cure e le devitalizzazioni. La dieta non credo sia colpevole di questa situazione. Forse invece lo stile alimentare precedente alla dieta. Le carie mediamente ci mettono un po' di tempo per svilupparsi, anche se alle volte sono velocissime, per lo più crescono in tempi abbastanza lunghi e quindi la sua situazione potrebbe essere una eredità di un periodo di minori attenzioni alimentari..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

No Rosaria, non sono affatto d'accordo che i Suoi guai con i denti siano strettamente legati alla dieta, non esiste dieta, per quanto sbilanciata, sbagliata, inappropriata che possa essere causa della carie dei denti. Perchè non indaga sul Suo PH salivare? Sulla sua propensione a lavare correttamente? Sull'uso del filo interdentale? Sulle visite periodiche dal dentista? Sulla qualità dei restauri effettuati? Tenga presente che la carie è un fenomeno multifattoriale, in primo momento squisitamente chimico, poi batterico. Credo che abbia bisogno di un Collega esperto che riesca a riprendere una situazione sfuggita di mano. Cordialità Gustavo De Felice sapri (sa)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig.ra Rosaria, se quel dente è da togliere, non lo possiamo sapere, dalla sua storia si nota che probabilmente lei è sempre stata curata, ma non ha avuto contatti con un igienista dentale, forse per il futuro della sua bocca occorre ricercare questa figura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.ma Sig. Rosaria poco vi è da dire dopo le spiegazioni dei colleghi, quanto tempo fa ha iniziato la dieta? La dieta ha un’ influenza marginale sulla sua salute orale, certamente anche senza esami diagnostici si capisce che la sua bocca necessita di un trattamento completo, sia dal punto di vista parodontale che conservativo. Una corretta alimentazione certamente sarà necessario per facilitare i processi di guarigione, ma più importante sarà una costanza nelle cure e una scrupolosa igiene orale domiciliare e la ricerca e la eliminazione di tutto ciò che può rallentare la risoluzione delle sue patologie orali ( fumo, abusi vari).
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Scritto da Dott. Roberto Pilot
Messina (ME)

Gentile Rosaria, la sua dieta non centra nulla con lo stato dei suoi denti. Aver perso quei 32 Kg le può aver fatto solo del bene. Sarà anche stata una dieta "fai a te", ma è stata una "dieta CHE FUNZIONA", grazie anche alla sua costanza e perseveranza. Non si critichi, quindi, ma si faccia dei grandi plausi e complimenti per il suo successo. Adesso però, dopo 32 Kg prenda un momento di respiro, un momento di pausa, e rivaluti SOLO successivamente quanto peso dovrà (eventualmente) perdere ancora. Si dedichi ai suoi denti, da un BRAVO DENTISTA.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Rosaria sono completamente d'accordo, come sempre, con il dott. De Felice. La dieta non c'entra è come per la gravidanza si crede che possa causare la perdita dei denti, invece no! Certo per dieta intendiamo un regime alimentare non comportamenti scorretti inerenti la sfera dell'alimentazione ,intendo il vomito provocato. Non me ne voglia accenno solo per dovere di completezza e non perchè creda sia questo il suo caso,anzi certamente non è così. Per il resto il suo è un problema di facile risoluzione lei ha solo da rivolgersi ad n professionista molto competente e preparato, con una struttura in grado di assicuragli la qualità delle prestazioni. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

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