Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 6

Ho 63 anni e mi è stato diagnosticato un granuloma in un incisivo superiore.

Scritto da Graziella / Pubblicato il
Sono Graziella e ho 63 anni. Mi è stato diagnosticato un granuloma in un incisivo superiore ..il dente è stato aperto perché morto, curato e poi richiuso…ora ho un dolore insopportabile e il dentista mi ha detto che devo estrarre il dente e fare un impianto. Sono perplessa perché vorrei salvare il dente, voi cosa mi dite? Cos’è un granuloma? Lo si può curare? Perché ho il dolore fortissimo e perché il dentista ha deciso di fare un impianto? E’una decisione giusta?
Dente molto compromesso parodontalmente e con granulomi, salvato= vedi testo!
Cara Signora Graziella ., vediamo di fare un minimo di chiarezza: ...i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci ) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!...Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno. E veniamo all’impianto ho già risposto, praticamente perché il dente “dovrebbe” essere salvabile tranquillamente con la semplice terapia conservativa .. nella rarissima ipotesi che non fosse salvabile ma siamo veramente nella teoria pura non si può assolutamente dire senza vederla se è indicato un impianto dovrei vedere lo spazio, lo spessore e l’altezza dell’osso, la sua occlusione dinamica e statica, i rapporti coi denti vicini e antagonisti e non ultima la sua età , la anamnesi di eventuali sue patologie locali (Parodonto, gengive, osso disgnazie, malocclusioni etc) e generali (malattie sistemiche, diabete mellito complicato, carenze immunitarie, malattie immunitarie e tanto altro ancora) ciò detto ricordi sempre che esistono alternative all’impianto per esempio un classico ponte di tre elementi in oro-platino-porcellana o tanti altri materiali oggi talmente resistenti, di eccellenza funzionale ed estetica che a seconda della situazione locale e generale e dell’età prenderei in seria considerazione considerata l’età ed il sesso femminile (più soggetto alla sua età non più da ragazzina, ad alterazioni della qualità ossea , vedere menopausa e farmaci relativi) non parta così alla leggera con l’impianto, magari serve e magari lo potrà fare ma forse non ci sono le condizioni favorevoli per farlo in modo che sia a “REGOLA D’ARTE” o addirittura controindicato per problemi medici Le lascio una Radiografia di un dente con due granulomi e gravissimi problemi, gravi, come sfondamento del pavimento pulpare, distruzione della corona, difetti intraossei gravi con coinvolgimento parodontale di terza classe passante della formazione (il classico dente che quasi tutti estraggono e sostituiscono con un impianto, salvato invece con terapia endodontica, chirurgia parodontale rigenerativa, doppia premolarizzazione del molare, doppio perno moncone e corona in oroplatinoporcellana . Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Potrebbe essere una reazione normale. Nel senso che dopo la cura canalare per una infezione (granuloma) ci può essere una reazione dolorosa anche forte per diversi giorni. Poi deve passare e tutto calmarsi. Nel frattempo gli antibiotici possono alleviare i sintomi. E una reazione dolorosa nei giorni successivi la devitalizzazione non significa necessariamente il fallimento della cura. Cioè, poi tutto potrebbe calmarsi e guarire. Se poi ci sono altri aspetti che non porteranno alla guarigione, ora non mi è dato di conoscerli...
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Il granuloma apicale è una formazione infiammatoria cronica dei tessuti che circondano la parte terminale della radice del dente (apice della radice), causata dall’ infezione e necrosi della polpa radicolare per la diffusione di batteri e tossine al di la del forame radicolare (si tratta di un piccolo foro situato sulla parte terminale della radice, attraverso il quale passano i vasi ed il nervo, che nutrono la polpa del dente). Il granuloma ha l’aspetto di una massa di tessuto molle (tessuto di granulazione)la terapia è il trattamento endodontico ed ha una buona percentuale di successo.L'estrazione del dente con eventuale sostituzione con impianto è l'ultima spiaggia.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

I dottori Passaretti e Del Deo hanno correttamente risposto, e non intendo ripetermi. Il mio intervento riguarda invece l'aspetto di metodologia endodontica: le società scientifiche tendono a privilegiare il trattamento in unica seduta anche in presenza di reazione periapicale in fase attiva, anche se una minoranza di professionisti, spesso con valide argomentazioni, dissente da questa impostazione. L'uso della cosiddetta “membrana semipermeabile” non è validato da alcuna società scientifica: una eventuale chiusura temporanea, sempre secondo le società scientifiche, deve essere assolutamente impermeabile e impedire la contaminazione con streptococco faecalis, presente nel cavo orale, e responsabile di molti fallimenti endodontici.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentilissima signora Graziella il suo dentista ha eseguito un'endodonzia prima di scoprire il granuloma con un rx? E se ha fatto così la medesima cura è stata eseguita come il collega Petti ha descritto con somma competenza o diversamente? Magari solo con minore somministrazione di farmaci? O forse senza prima valutare la reale lunghezza di lavoro delle lime fino alla fine della radice,mediante localizzatore elettronico di apice? O forse non è stata eseguita una sagomatura canalare con le lime, ed una adeguata disinfezione mediante ripetuti lavaggi di ipoclorito ed edta? E poi come è stato ottenuto il sigillo apicale? In breve se il dente è trattabile, sufficientemente infisso nell'osso,relativamente integro, se la sua endodonzia non è possibile effettuarla con successo per via ortograda, sarà sempre possibile un'apicectomia con un'otturazione retrograda. Può visionare il link della società italiana di endodonzia  http://www.endodonzia.it/pazienti/chirurgia.html Cordialmente Orazio Ischia
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Graziella, alcuni granulomi, soprattutto quelli che evolvono in forma cistica possono portare alla perdita del dente, senza RX e senza visita clinica non è possibile stabilire se le indicazioni del suo dentista sono corrette. Di norma se il suo dentista è un dottore, difficilmente sbaglia la diagnosi, per cui consiglia facilmente le giuste cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sullo stesso argomento