Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 6

Da una radiografia il dentista mi ha evidenziato un granuloma. E' una cosa grave?

Scritto da Daniela / Pubblicato il
Da una radiografia il dentista mi ha evidenziato un granuloma, è una cosa grave? Se non lo tolgo che cosa può succedere? Ho sentito dire che può dare infezioni al cuore? Con il granuloma mi può far male il dente o e una cosa asintomatica? Grazie
Spiegazione nel testo
Cara Signora Daniela ...le voglio spiegare alcune cose: ...i microbi stanno e vivono nella radice come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come si procede in caso di terapia di un Granuloma con fistola e dente naturalmente in necrosi:bisogna procedere così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...! Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: le cause della osteolisi periapicale causa della sua infezione sono con ogni probabilità da ricercare nel fatto che a suo tempo le radici non erano state trattate e chiuse fino agli apici...questo fa selezionare dei microbi cattivissimi anaerobi gram negativi che vivono nei canali non trattati ed infettano i tessuti periapicali anche dopo anni! ...cerchi un DENTISTA CHE SAPPIA IL FATTO SUO ...le lascio una foto di un dente con granuloma, tasca parodontali infraossea , sfondamento del pavimento della camera pulpare eppure salvato...cordialmente Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paziente, solo in aggiunta alla ineccepibile risposta che Le ha già dato il Caro Collega Petti: Si il granuloma può essere asintomatico, può evolvere in cisti con ulteriori danni per riassorbimento del tessuto osseo circostante, la gravità dipende ovviamente dalla velocità di espansione della cisti, dal livello di difese immunitarie, dalla posizione della cisti stessa, dalla presenza nelle vicinanze di strutture nobili(canale alveolare), dalla robustezza della zona ossea dove alberga la cisti(pensi ad una mandibola sottile!), Inoltre, sono descritti in letteratura, innumerevoli casi di conseguenze a distanza, non solo al cuore, che le confermo, ma anche malattie apparentemente inspiegabili (e a volte rimaste inspiegate), sulla cute ai reni, agli occhi. Cordialità Gustavo de Felice Sapri (SALERNO)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig.ra Daniela,  può evolvere in cisti, consigliato se possibile trattamento canalare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Il granuloma deve essere trattato, con trattamenti conservativi e/o chirurgici.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il granuloma è semplicemente un ascesso cronico. Cioè una piccola raccolta di pus che si è cronicizzata lì, sotto la radice del dente. Deriva da una cura incompleta o da una carie trascurata. Si cura con la devitalizzazione del dente o il suo ritrattamento canalare, che poi è lo stesso. Se si trascura, può risvegliarsi e fare tanto male, quando meno te lo aspetti e a quel punto è più facile che il dente non si riesca a recuperarlo...

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

I granulomi apicali, sono risposte o reazioni da parte dell’organismo a processi infiammatori essudativi croniche. Di solito è silente o al più si presenta come un peso gravativo nell'area interessata e se enorme, si estende alla regione dell'elemento coinvolto, inoltre potrebbe sfociare in una "reazione focale" cioè si può presentare sottoforma di reazioni allergiche con manifestazioni oculari, epidermici con prurito generalizzato che si placa solo con antistaminici e cortisonici od interessare i reni con glomerulonefrite, il cuore con endocardite batterica o le articolazioni, sottoforma di artrite, ma diviene evidente e manifesta, quando il granuloma evolve con una fistola o va incontro, per contaminazione di batteri piogeni, ad una fusione ascessuale. Pertanto le conviene risolvere al più presto con una terapia appropriata e combinata: antibiotica, canalare, apicectomia, o la sua sostituzione con un impianto. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

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