Domanda di Endodonzia

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Gravidanza, mal di denti e antibiotici

Scritto da ELISA / Pubblicato il
Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni alla 37^ settimana di gravidanza. Purtroppo per uno spiacevole episodio di male ai denti, sto vivendo molto male questo periodo per la paura che possa ripresentarsi il problema. Cercando di sintetizzare il tutto: Martedì della scorsa settimana mi sono alzata con la guancia sx notevolmente gonfia e con un fastidio avvertito principalmente se mi toccavo l'osso della mandibola in corrispondenza del gonfiore. Alla sera il fastidio si è trasformato in dolore e un gonfiore più esteso, anche alla parte sx del labbro. L'indomani sono andata dal mio dentista che ha mi ha prescritto un antibiotico (essendo allergica alle penicilline non mi ha potuto prescrivere Zimox o Augmentin definendoli migliori per il mio caso), ma Zitromax per 3 gg. Mi ha anticipato immediatamente che sarebbe servito per sfiammare e sgonfiare l'infezione in atto nella zona (ho notato fortunatamente gli effetti già dal 2° antibiotico, e ora il gonfiore è lievissimo e lo avverto principalmente scorrendo il dito sulla guancia, non più visivamente) Mi ha detto però che dopo, questa cura antibiotica, non mi rimane che aspettare il parto (max 4 settimane) e procedere poi con una PANORAMICA che chiarisca come procedere e se si tratta di un Granuloma come da lei supposto. Mi ha detto che ovviamente, non ha la palla di cristallo, è che quindi c'è da sperare che il male non torni ma, non mi può assicurare niente. Io sono preoccupatissima perchè se tornasse dovrei ripetere una cura antibiotica, che ho paura faccia male al bimbo visto già la precedente che ho appena concluso. Chiedo a voi se davvero non possa esserci niente da fare più che essere cosi fatalisti. Pensavo anche se non fosse il caso, ricorrere a qualche rimedio omeopatico (se esiste!) che possa tenere "sotto controllo" un pò la situazione. Scusate per la mia lungaggine e vi ringrazio tantissimo per il prezioso servizio che offrite. Cordiali saluti
Cara Signora Elisa...la questione essenziale è: LA GRAVIDANZA NON E' UNA MALATTIA MA E' UNA SITUAZIONE DEL TUTTO FISIOLOGICA DELLA DONNA... ovviamente ci deve essere la conferma del suo ginecologo che tutto procede bene e senza complicazioni...accertato questo...lei è una paziente normalissima che può fare tutte le terapie e gli accetamenti necessari in Odontoiatria...dare l'antibiotico per sfiammare non ha senso...bisognava iniziare la terapia antibiotica e contemporaneamente, dopo avere fatto una Rx endorale (eviti la panoramica che emette molte radiazioni e spesso è cattiva abitudine dei radiologi non dotare il paziente del grembiule di piombo...poi per vedere i dettagli la OPT (panoramica), non serve...serve invece una Rx endorale banalissime che essendo a raggi molli non è assolutamente pericolosa e se protetta con un grembiule di adeguato spessore e con collare...anche in gravidanza si può tranquillamene fare e rifare e rifare se occorre..quindi presumibilmente si tratta di un dente in necrosi che va curato subito sotto copertura antibiotica ... come sa fare qualsiasi dentista che si rispetti...e che dovrebbe sapere anche come si gestisce una donna in gravidanza...con la conferma del suo ginecologo che tutto procede bene...quindi PUO' FARE TUTTO...DEVE FARE TUTTO!...se il bimbo invece stesse per nascere o ci fisserò complicazioni si deve fare una prima seduta di emergenza con copertura antibiotica e chiusura provvisoria del dente ...con membrana osmotica per fare uscire i gas dei microbi e non farne entrare ulteriori che infetterebbero ancora...Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Sig.ra Elisa stia tranquilla, tra qualche settimana lei partorirà, inoltre le posso assicurare che nel suo caso basta fare una lastrina endorale con un sistema di radiologia digitale che emette una quantità bassissima di radiazioni, usando il mantello di protezione, e poi a 37 settimane il bimbo è completamente formato e le lastre non possono comportare nessuna alterazione genetica. Dalla lastrina il suo dentista potrà accertare il tipo di terapia a cui dovrà sottoporla e la potrà eseguire tranquillamente, non c'è alcuna controindicazione nell'eseguire una terapia canalare su una paziente in gravidanza. in bocca al lupo per il parto e si rivolga tranquillamente ad un odontoiatra competente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott.ssa Daiana Zuccaro
Frosinone (FR)

Sig.ra Elisa, ora la situazione è stabile e speriamo che rimanga tale fin dopo il parto, non sempre occorrono le radiografie per far diagnosi. Nel caso si ripresentasse il problema, le consiglio una visita clinica più accurata, con test di vitalità che eventualmente posso discriminare l’elemento compromesso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Le cure che lei dovrebbe affrontare per risolvere il problema dentale sono del tutto ininfluenti in questa fase della gravidanza per la salute del bambino. Nulla di quello che farà il dentista (deve trovarne uno che capisce) potrà far danno al piccolo. VICEVERSA il dente malato può danneggiare concretamente il bambino perchè la mamma rappresenta una fonte di infezione che si può diffondere. Quindi non si possono lasciare infezioni in bocca perchè se si ha davvero a cuore la salute del bambino, qualunque medico laureato in medicina e qualsiasi ginecologo ostetrico specialista le dirà la stessa cosa: la mamma deve essere sana perchè anche il bimbo lo sia. Una infezione ad un dente RAPPRESENTA una malattia, e neanche tanto leggera..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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