Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 13

Dolore al dente per un ascesso

Scritto da sandra / Pubblicato il
Circa una settimana fa ho iniziato ad accusare uno strano dolore in corrispondenza del dente incisivo superiore dx, sentivo una specie di cordoncino duro, doloroso: praticamente mi è stato diagnosticato un ascesso, dovuto al fatto che su quel dente avevo una vecchia otturazione, e quindi mi è stato detto che era una cosa che poteva capitare. Le diro’ in piu’ che l’ascesso e’diventato nel giro di pochi giorni enorme (come il dolore), finche’da solo si e’ rotto e quindi pian piano sgonfiato. Gli antibiotici che ho preso si chiamano procef(da 500 2 volte al giorno). Oggi sono andata per iniziare la devitalizzazione del dente, quindi adesso ho un buchino che mi e’stato fatto dalla parte interna, perchè a quanto pare deve ancora pulirsi per bene. La mia domanda e’ la seguente: è effettivamente il caso che io devitalizzi il dente, o passato l’ascesso potevo continuare ad andare avanti tranquillamente? Premetto che quel dente mi ha sempre dato un po’di fastidio(caldo-freddo) tanto che a volte er a anche dolorante. Il mio timore e’ praticamente che stia sbagliando a devitalizzarlo.
Gentile paziente quando si sviluppa una ascesso come quello da lei descritto nella maggior parte dei casi il dente è già necrotico cioè la polpa dentaria non è già più vitale. Solo nel caso in cui l'ascesso sia di diversa natura, cioè derivante da problemi parodontali (ma non mi sembra il suo caso) non ha polpa necrotica. Fatta la prova di vitalità, sicuramente negativa nel suo caso, è corretto quello che le è stato fatto cioè l'inizio della cosiddetta terapia canalare volta ad eliminare il contenuto non più vitale della camera pulpare e del canale radicolare. Questi distretti verranno attentamente detersi e sagomati e poi sigillati con guttaperca e cemento radicolare e verrà poi eseguita otturazione del forellino palatale. Quindi la risposta alla sua domanda è: no, non sarebbe stato corretto assumere solo antibiotico. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Silvia Masiero
Saronno (VA)

Una volta che il dente ed il canale è stato aperto, bisogna per forza procedere alla devitalizzazione o terapia canalare. Da come descrive il tutto, è stato corretto devitalizzarlo, anche se si sarebbero dovuti fare dei test di vitalità prima di intervenire, per escludere ascessi di altra origine. Se l'ascesso era causato da problemi legati alla polpa dentaria, lei non poteva andare avanti così tranquillamente come dice, perchè la polpa dentaria andata in necrosi le avrebbe creato ulteriori episodi infiammatori in futuro. Saluti Dott. Roberto Robba Cagliari
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Scritto da Dott. Roberto Robba
Cagliari (CA)

Si, era correttissimo effettuare la terapia praticatale, dopo aver accertato che l'ascesso fosse legato al dente in questione. L'antibiotico da solo non è sufficiente. Deve comprendere che esso è veicolato (trasportato) dal sangue e, poichè il tessuto (polpa) all'interno del canale radicolare dentale è necrotico (morto), il sangue non vi giunge e non si può eliminare la flora batterica presente senza intervento meccanico-chirurgico (la devitalizzazione, come lei dice). Errato è stato da parte sua attendere ancora, dopo la prima diagnosi, permettendo così all'infezione di estendersi ancora. Cordiali saluti.
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Scritto da Prof. Vito Antonio Tomasicchio
Bari (BA)

Il suo sdentista sta operando per il meglio,da quanto riferisce...:teorie diverse casomai divergono sulla opportunita' di eseguire medicazioni intermedie oppure no...ma se il dente non era vitale allora e' logico trattare l'scesso con la cura canalare del dente:att.ne che dopo sra' molto probabilmente consigliabile protesizzarlo...(magari in PROCERA...),com'e' la occlusione? cordiali saluti dr.Luca Bolzoni

Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)

Mi associo a quanto detto già da gli altri colleghi ed il suo dentista sta facendo la cose giuste. Per pura informazione sua un dente è vivo quando la polpa è sana cioé l'apporto dei vasi sanguinei e linfatici è normale e quindi formazione di ascessi dipendenti dalla radice di quel dente non c'è ne saranno, se invece è presente un ascesso allora il dente è già "devitale"! Gli ascessi possono essere anche di altra natura. Il dentista può procedere ad una "devitalizzazione" cioè rimuove il "nervo" dal canale radicolare quando certe condizioni lo rendono necessario e quindi seguirà quello che è definito un trattamento endo canalare. Dr. A. Braga San Giustino (PG) studio.braga@wooow.it
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Concordo con le risposte dei colleghi. Il suo odontoiatra le sta praticando le cure più adeguate. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara signora /ina Sandra, stia tranquilla , sta facendo la cosa giusta . Se il canale del dente non viene ripulito dal contenuto necrotico ( io lo chiamo brutalmente il cadavere del nervo che contiene) e quindi pieno di batteri, l'ascesso si ripresenterebbe in breve tempo oppure si creerebbe una fistola, cioe' un piccolo canalino attraverso cui il pus man mano che si forma viene allontanato. ma cosi' l'infezione diventa cronica. Si fidi quindi di quello che le sta facendo il suo dentista Cordialmente Dott Alessandro Cappelli
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Scritto da Dott. Alessandro Cappelli
Ascoli Piceno (AP)

Gentile Sugnora, Le risposte dei colleghi sono esaustive e corrette. F.C.

Scritto da Dott. Fabio Caine
Venezia (VE)

i colleghi che mi hanno preceduto le hanno già risposto in modo puntuale.. il dente in questione va trattato in quanto responsabile del processo infettivo..

Scritto da Dott. Silvestro Accardo
Partanna (TP)

gentile signora le posso dire che ciò che sta facendo è giusto anzi necessario perchè il danno che lei ha,potrebbe aggravarsi e addirittura potrebbe perdere il dente.

Scritto da Dott. Filippo Frattima
Reggio Calabria (RC)

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