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Domande di OdontoiatriaDomanda di EndodonziaDolore al dente per un ascesso
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1322-02-2008
Gentile paziente quando si sviluppa una ascesso come quello da lei descritto nella maggior parte dei casi il dente è già necrotico cioè la polpa dentaria non è già più vitale. Solo nel caso in cui l'ascesso sia di diversa natura, cioè derivante da problemi parodontali (ma non mi sembra il suo caso) non ha polpa necrotica. Fatta la prova di vitalità, sicuramente negativa nel suo caso, è corretto quello che le è stato fatto cioè l'inizio della cosiddetta terapia canalare volta ad eliminare il contenuto non più vitale della camera pulpare e del canale radicolare. Questi distretti verranno attentamente detersi e sagomati e poi sigillati con guttaperca e cemento radicolare e verrà poi eseguita otturazione del forellino palatale. Quindi la risposta alla sua domanda è: no, non sarebbe stato corretto assumere solo antibiotico. Cordiali saluti22-02-2008
Una volta che il dente ed il canale è stato aperto, bisogna per forza procedere alla devitalizzazione o terapia canalare. Da come descrive il tutto, è stato corretto devitalizzarlo, anche se si sarebbero dovuti fare dei test di vitalità prima di intervenire, per escludere ascessi di altra origine. Se l'ascesso era causato da problemi legati alla polpa dentaria, lei non poteva andare avanti così tranquillamente come dice, perchè la polpa dentaria andata in necrosi le avrebbe creato ulteriori episodi infiammatori in futuro. Saluti Dott. Roberto Robba Cagliari22-02-2008
Si, era correttissimo effettuare la terapia praticatale, dopo aver accertato che l'ascesso fosse legato al dente in questione. L'antibiotico da solo non è sufficiente. Deve comprendere che esso è veicolato (trasportato) dal sangue e, poichè il tessuto (polpa) all'interno del canale radicolare dentale è necrotico (morto), il sangue non vi giunge e non si può eliminare la flora batterica presente senza intervento meccanico-chirurgico (la devitalizzazione, come lei dice). Errato è stato da parte sua attendere ancora, dopo la prima diagnosi, permettendo così all'infezione di estendersi ancora. Cordiali saluti. 22-02-2008
Il suo sdentista sta operando per il meglio,da quanto riferisce...:teorie diverse casomai divergono sulla opportunita' di eseguire medicazioni intermedie oppure no...ma se il dente non era vitale allora e' logico trattare l'scesso con la cura canalare del dente:att.ne che dopo sra' molto probabilmente consigliabile protesizzarlo...(magari in PROCERA...),com'e' la occlusione? cordiali saluti dr.Luca Bolzoni22-02-2008
Mi associo a quanto detto già da gli altri colleghi ed il suo dentista sta facendo la cose giuste. Per pura informazione sua un dente è vivo quando la polpa è sana cioé l'apporto dei vasi sanguinei e linfatici è normale e quindi formazione di ascessi dipendenti dalla radice di quel dente non c'è ne saranno, se invece è presente un ascesso allora il dente è già "devitale"! Gli ascessi possono essere anche di altra natura. Il dentista può procedere ad una "devitalizzazione" cioè rimuove il "nervo" dal canale radicolare quando certe condizioni lo rendono necessario e quindi seguirà quello che è definito un trattamento endo canalare. Dr. A. Braga San Giustino (PG) studio.braga@wooow.it22-02-2008
Concordo con le risposte dei colleghi. Il suo odontoiatra le sta praticando le cure più adeguate. Dott. Ruffoni Diego. 22-02-2008
Cara signora /ina Sandra, stia tranquilla , sta facendo la cosa giusta . Se il canale del dente non viene ripulito dal contenuto necrotico ( io lo chiamo brutalmente il cadavere del nervo che contiene) e quindi pieno di batteri, l'ascesso si ripresenterebbe in breve tempo oppure si creerebbe una fistola, cioe' un piccolo canalino attraverso cui il pus man mano che si forma viene allontanato. ma cosi' l'infezione diventa cronica. Si fidi quindi di quello che le sta facendo il suo dentista Cordialmente Dott Alessandro Cappelli22-02-2008
Gentile Sugnora, Le risposte dei colleghi sono esaustive e corrette. F.C.Pagine: 12 Risultati trovati: 13 |
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