Domanda di Endodonzia

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Possibile che sia riducibile tutto ad una ipersensibilità dentinale?

Scritto da Marta / Pubblicato il
Gentili Dottori, 1 anno fa ho cominciato ad avvertire un dolore tipo "dente sensibile al freddo" in corrispondenza di un gruppo di denti dell'arcata superiore (tipo canino e successivi 3 denti) nel momento in cui bevevo liquidi anche a temperatura ambiente, o ridevo o parlavo all'aria aperta. Percepivo una fitta davvero lancinante che mi prendeva alla fine quasi mezza arcata, che spariva nel giro di 10/15 secondi. Dopo 2/3 settimane, vedendo che non si risolveva, sono andata dal Dentista che, fattami una radiografia, ha individuato una piccolissima carie al 2' dente dopo il canino. Per niente convinto potesse essere quella la causa reale di quel dolore, ha detto che avrebbe cominciato a curarmi quella è avremmo visto se era sufficiente per risolvere. Per circa 1 settimana dopo l'otturazione io ho continuato ahimè, con non poca delusione, ad avvertire lo stesso dolore di prima nel bere e nel ridere all'aperto. Stavo per tornare dal Dentista quando poi dopo un altra manciata di giorni....il dolore é magicamente sparito e mai più ripresentato. Fino a Gennaio 2016, quando a distanza di 1 anno ho quasi all'improvviso ricominciare ad avvertire lo stesso dolore, nella stessa posizione, e alle stesse condizioni. Sono andata dal Dentista che mi ha controllato l'otturazione e ancora una volta, non troppo convinto, mi dice "boh...proviamo a devitalizzarlo, forse la carie dell'anno scorso era più profonda del previsto ed ora si è risvegliata". Nei successivi 5/6 gg, a parte un pó di indolenzimento alla masticazione, riesco a bere e fare sciacqui con il colluttazione senza percepire la fitta. Tutto ciò é durato poco perché nel giro di un altra manciata di giorni é ricominciato. Torno dal Dentista, mi assicura che il dente devitalizzato é impossibile che dia quel tipo di problema, mi controlla quello vicino dicendo che é sano. Conclude il verdetto dicendo che si tratta di un pó di sensibilità dentinale (un pó?! Io non riesco più a bere da 3 mesi! E me lo dici adesso che mi hai devitalizzato il dente vicino?), e di provare con il dentifricio/collutorio ELMAX. Nonostante tutto ci sto provando da 1 settimana, a parte un leggero miglioramento se bevo nel giro di 30 min, il problema persiste e comincio ad essere seriamente preoccupata. Se davvero non c'è un problema più serio, possibile che sia riducibile tutto ad una ipersensibilità dentinale? Possibile che non c'è rimedio? Scusate la lunghezza del msg. Grazie per qualsia si Vs. Parere in merito.
Sig. Marta, beva tranquillamente utilizzi le cannucce!!! Spesso i pazienti esasperano i loro fastidi conducendo l'odontoiatra in diagnosi poco corrette e in certi casi ci ritroviamo denti devitalizzati inutilmente. Il suo caso è piuttosto semplice, ma non deve essere elaborato da lei, per cui consigli al suo odontoiatra di presentarlo nel nostro forum, qui troverà pregevoli colleghi pronti a dare seri consigli che faranno scomparire tutti i "boh".

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Marta, buongiorno. Mah, individuare una piccolissima carie da una Rx sia pur Endorale (certamente non da una Panoramica) è, diciamo, quasi impossibile. La Diagnosi è solo Clinica! Poi ""boh...proviamo a devitalizzarlo, forse la carie dell'anno scorso era più profonda del previsto ed ora si è risvegliata" mi lascia veramente molto perplesso! Non si procede così nell'iter Diagnostico e Terapeutico che ne consegue! Vediamo di mettere "Ordine": Fondamento della Visita Clinica, oltre ad una Rx Endorale ed un Sondaggio Parodontale ed una Valutazione Gnatologica sono le prove termiche che si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! Ha senso attendere solo se si diagnostica una iperemia attiva!Ma non è detto che si debba attendere, dipende dalla situazione Clinica perché potrebbero esserci delle Erosioni dello Smalto, di cui le parlo più sotto. Tra l'altro, le terapie della Iperemia Attiva bisogna valutare se sia il caso di fare un incappucciamento diretto della polpa e procedere alla otturazione immediata del Dente! Se il Dentista avesse invece aperto per "sbaglio o per profondità eccessiva ed inaspettata della carie"un cornetto pulpare, si valuta se fare un incappucciamento Diretto (non indiretto) della polpa sempre che sia stata fatta diagnosi di iperemia attiva e non passiva! Bisogna fare solo ordine nella selva di errate Diagnosi ed informazioni che sono state fatte e le sono state date! Parloamo ora di Erosioni: anzitutto, quando si parla di esse e di colletti cervicali scoperti, bisogna fare una Diagnosi differenziale tra Erosioni dello Smalto e Recessioni Gengivali! Controlli che il Dentista in causa sia Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri. E' incredibile. Poi, riguardo alle recessioni, solo con una visita clinica si può fare Diagnosi. Se ci fossero ed andassero curate (perché andrebbero curate solo quelle che avessero "distrutto", detto in parole a lei comprensibili, la Gengiva aderente sfociando od avvicinandosi alla linea di giunzione mucogengivale che separa la gengiva aderente (rosa ed aderente all'osso tramite il periostio) dalla mucosa alveolare (violacea ed elastica), si dovrebbero prima curare le recessioni e solo dopo, a guarigione avvenuta, fare le otturazioni cervicali per la terapia delle erosioni dello smalto altrimenti se si invertissero le terapie, la gengiva posizionata o riposizionata per coprire le recessioni trovando sotto il materiale estetico della otturazione, non potrebbe "attecchire". Sempre spiegato in parole "povere" :) Quindi non ha nulla di particolare. ! Riguardo alle Erosioni dello smalto (diciamo quei "colpi d'unghia" al colletto che scoprono la dentina tra smalto della corona e cemento della radice), si trattano come fossero otturazioni estetiche! La loro Etiopatogenesi è congenita, ossia uno nasce con le erosioni che per tanti anni rimangono misconosciute perchè a livello submicroscopico poi diventano sempre più evidenti fino a poterle vedere e sentirne i sintomi! Sappia che all'incirca un terzo delle persone, nel punto di passaggio, al colletto del dente, tra smalto e radice, ha lo smalto che continua nel cemento senza soluzione di continuità coprendo bene la dentina. Un altro terzo addirittura ha lo smalto che copre il cemento ed un altro terzo ha invece lo smalto che si ferma prima dell'inizio del cemento lasciando scoperta una parte di dentina che essendo fatta da tubulini centrati da un assone, ossia da un nervo senza guaina mielinica, come fosse un fili elettrici senza guaina protettiva, è molto sensibile. Questa è l'erosione! Repetita iuvant! Cari saluti. L'Odontoiatria non la si inventa! Lo ricordi! So già dove si vorrebbe andare a "parare": fare implantologia dopo avere atteso la decapitazione della corona dei denti ad opera dell'erosione che inesorabilmente si approfondisce verso la polpa e verso l'asse del dente e superatolo, frattura in due la corona dl dente stesso! Semplicemente ridicolo! Sarebbe un "delitto"! Riguardo al fatto che le erosioni siano state causate a un "cattivo e troppo energico" spazzolamento, anche questa è una "idea" molto diffusa e assolutamente errata. Le ho spiegato che le erosioni sono su base congenita. Tutto qui! Normalissima Routine Odontoiatrica per non dire "banale routine" :) Cari Saluti ancora.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Mah...sicuramente il quadro diagnostico relativo alla sua problematica non è stato ben definito, magari non semplice da capire il problema, ma comunque non definito (una terapia canalare a caso non è una terapia da impostarsi). Purtroppo senza visitarla direttamente, e capire il suo grado di sensibilità e valutare il suo statu dentale, non mi è possibile dirle oltre.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

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