Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 14

E' necessaria la devitalizzazione sul 35 36 37?

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Gentili dottori, di seguito espongo i punti di vista espressi dai 3 odontoiatri a cui mi sono rivolto per risolvere diversi “problemini” sorti in occasione della opt eseguita a causa del crollo della parete esterna del 26 e di una impercettibile sensibilità alla pressione del 37. 1)dalla semplice radiografia non é in grado di formulare una diagnosi certa.
Caro Signor Giuseppe, Buongiorno. Prescindendo dal fatto che la "panoramica" non è la lastra idonea perché quella adatta è la Rx endorale, più dettagliata e che non deforma le immagini e che non sovrappone i vari piani, il 37 ha una vasta carie e deve essere trattato endodonticamente dopo accurata diagnosi della salute pulpare. Poi ovviamente deve essere otturato o, a seconda della quantità di corona clinica residua e della sua capacità ritentiva e solidità, eventualmente, se insufficiente, dovrebbe essere riabilitato con un perno-moncone e relativa corona protesica definitiva nel materiale più idoneo alla sua situazione clinica. Stesso discorso più o meno per il 26 ma sembrerebbe che ci sia un perno nella radice palatale o distale, non lo si può capire dall OPT, occorre una Rx Endorale, perno che deve essere rimosso per ritrattare endodonticamente i canali in necrosi con osteolisi periapicale in corrispondenza della radice del perno. Ovvio che bisogna fare una diagnosi Clinica valutando lo stato di salute pulpare e parodontale. Ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. . Non ha ricevuto le dovute informazioni e forse, almeno stando al suo racconto, non è stata fatta una accurata Diagnosi sul Reale Stato Pulpare, con stimoli termici, specillo e saper andare oltre il "guardare" ma arrivando al "vedere" che è tutt'altra cosa! Le prove termiche al Freddo ed al Caldo sono stimoli che servono per diagnosticare la presenza di una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, o di una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Se il dente fosse positivamente normale allo stimolo freddo, bisogna portare su esso uno stimolo caldo per valutare la presenza di una sintomatologia radicolare della polpa o una Necrosi! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto, nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Tutto qui! Come vede le ho risposto ma solo per Educazione e Professionalità perché farsi visitare da tre Dentisti e continuare a girare anche sul Web è profondamente sbagliato! Sicuramente i tre Dentisti non avranno fatto pagare la visita, se no non avrebbe "girato tanto"!Diffidi di chi non fa pagare la Visita!. La Visita Gratis propende a far pensare che il Dentista sia "mediocre". Non esiste qualità a costi bassi! Come in un centro low cost, a basso costo dove fanno la visita gratis, la panoramica gratis etcetcetc! Ma purtroppo come accade anche da molti Dentisti Privati che non capiscono che La visita Odontoiatrica, ripeto , è un atto medico essenziale e "carico della cultura del medico e non può non essere fatta "pagare" con un giusto Onorario! Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Mi scuso coi Colleghi di Dentisti Italia se mi sono ripetuto per l'ennesima volta ma questo comportamento "che purtroppo è figlio di questi nostri tempi malsani e di questa nostra Società decadente" deve cessare! Io faccio il possibile.Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve, impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certa che tutte le patologie "saltano fuori"! Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti! Segua la "Vox Populi" o cerchi su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula. Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Non sarebbe indispensabile avere tutto questo, ma almeno sa che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! In bocca al Lupo. Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente è necessario un ritrattamento del 46 per il resto servirebbe una visita con endorali e non OPT

Scritto da Dott.ssa Cleopatra Albini
Grottammare (AP)

Salve, la sua domanda mi sembra incompleta, ad ogni modo sono presenti granulomi periradicolari (infezioni) e carie sui molari quindi ha necessità di eseguire delle cure odontoiatriche specialistiche per risolvere il suo caso. Si rivolga ad un odontoiatra di fiducia. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Gentile Giuseppe, la frattura dei molari devitalizzati è una costante se non vengopno protetti da una corona in quanto non sono in grado di sopportare le forze della masticazione che su di essi si scaricano; cmq, a primo acchitto, dalla visione della sua OPT, quello che più preoccupa nel suo caso sono le infiltrazioni di carie a livello del 3.6 (la cui polpa sembrerebbe essere andata già in necrosi) e soprattutto del 3.7 e, altresì, la presenza di un granuloma apicale a carico della radice mesiale del 4.7. Si affidi ad un bravo odontoiatra che senz'altro può riprendere e rimettere in sesto la salute dei suoi denti. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le faccio i miei complimenti perché la sua età dentale appare inferiore all’età anagrafica. Le auguro altrettanta fortuna per le sue arterie. Il dente 36 va revisionato delicatamente e sigillato a dovere. Serve conferma radiologica. Nessun dolore, e nessuna scusa sono tollerati a posteriori. Dopo bisognerà fare una ricostruzione protesica, che nella forma ideale si chiama corona parziale. Questa soluzione ha il più basso costo biologico. Materiali possibili: oro zecchino, o in via subalterna la resina composita di ultima generazione. La differenza tra le due opzioni non è di grado, ma di natura. Sono cose diverse. Le corone parziali sono quasi fuori moda per la difficoltà tecnica implicita. Per la scriteriata guerra dei prezzi tra i dentisti, la qualità del prodotto scivola sempre più in basso, sotto la spinta dei dentisti da strada o da negozio. La proposta più facile è la capsula completa, che infiamma la gengiva e alza alle stelle il solito costo biologico. Sempre! (Nessun problema, che alla fine ci rifaremo con la viteria in titanio da strapazzo...) Per la sua capsula parziale, se trova, pretenda una “obbligazione di risultato”. Nessun favore, è un atto dovuto, certificato da carta scritta e firmata a futura memoria medico legale. Tenga presente che una corona parziale deve tenere “senza distacco” per almeno dieci anni. La sensibilità alla pressione sul 37, ma io credo di più sul 38 che lei non dice, potrebbe dipendere da una “interferenza bilanciante”. La cura di questo problema potrebbe essere foriera di disastri grandiosi. Non posso dirle altro perché mi manca il tempo, ma lei mi può telefonare la sera dopo il telegiornale quando crede. Stampi la mia risposta a futura memoria. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Giuseppe, Intanto ci sono due problemi molto evidenti che riguardano gli elementi 4.6 e 2.6, devitalizzati scorrettamente, per questo con lesioni periapicali. Per questo necessitano un ritrattamento canalare fatto ad hoc e conseguenti ricostruzioni protesiche. Per quanto riguarda gli elementi 3.6, 3.7 e 3.5 credo che la probabilità di una devitalizzazione sia molto elevata dopo la rimozione delle carie. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Carlo Michele Giacovazzo
Martina Franca (TA)

La radiografia diagnostica deve essere solo endorale, è difficile esprimere un giudizio, della devitalizzazione è meglio rimandare

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

46 e 26 (rispettivamente primo molare inferiore destro e primo molare superiore sinistro devono essere ritrattati, causa cure canalari incongrue e infezioni peri - apicali presenti, anche se asintomatici e quindi ricostruiti con probabili restauri indiretti), 37 (estesa carie a partenza distale, pulizia della stessa e terapia canalare). Per il resto sono opportune una serie di radiografie endorali mirate (dubbio diagnostico su 35 e 36).

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Giuseppe il 26 ha svariati problemi, sicuramente va ritrattato. il 35, 36, 37 hanno carie profonde e vanno valutati con delle radiografie endorali. Anche il 46 e 47 hanno problemi evidenti e necessitano di un ritrattamento. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Dipende dai sintomi e dai test. Il 37 non promette bene, la carie sembra grande. Ma la devitalizzazione vienen decisa con un mix di parametri, sintomi, se la carie è penetrante una volta pulita ma non è detto, etc. Il 46 ha un granuloma e va fatto ritrattamento canalare anche se asintomatico. Il 26 va se possibile ricostruito prima e poi capsulato. Non senta troppi pareri: il mio è il numero? Quindici?? Eviti gli studi low cost, ove oltre la low quality c'è il guaio che tendono a fare accanimento terapeutico (devitalizzare denti che non andavano devitalizzati, capsulare denti che non andavano capsulati, estrarre e rimettere denti che non andavano tolti... etc)
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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