Domanda di Diastema

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Ho dei diastemi tra gli incisivi dell'arcata superiore

Scritto da Cristiano / Pubblicato il
Buongiorno, ho un inestetismo che mi tormenta. Ho dei diastemi tra gli incisivi dell'arcata superiore, il più evidente e fastidioso dei quali è, ovviamente, quello tra gli incisivi centrali di circa 1mm (gli incisivi centrali si presentano tra l'altro anche leggeremente ruotati verso l'interno, di pochissimi gradi a dire il vero, questa caratteristica è quasi impercettibile). Sono a conoscenza del fatto che il mio è solo un cruccio estetico perchè, a detta degli ortodonzisti che mi hanno fornito il loro parere, pur essendo in terza classe mandibolare (NON presento morso inverso) ho un buon allineamento delle arcate oltre ad avere tutti i denti del giudizio eruttati. La soluzione ortodontica, che mi hanno sconsigliato, prevedrebbe di lavorare su entrambe le arcate per ridurre l'overjet e dare modo all'arcata superiore di ottenere il miglior risultato estetico possibile. Effettivamente, portare l'apparecchio su entrambe le arcate mettendo in moto una serie di movimenti, tutti a rischio recidiva, è sicuramente una soluzione drastica a fronte del problema che ripeto essere puramente estetico. Non c'è modo di "avvicinare" i 4 incisivi senza dover necessariamente intervenire anche nell'arcata inferiore? Entrambi gli ortodonzisti mi hanno consigliato di intervenire con delle ricostruzioni in composito che, a detta loro, si adatterebbero anche bene alla mia fisiologia dal momento che ho gli incisivi laterali superiori più piccoli di quelli inferiori. Tuttavia questa soluzione non mi soddisfa pienamente e rimango titubante al riguardo per via soprattutto della longevità (fisica ed estetica) di queste ricostruzioni a riguardo delle quali non ho trovato informazioni certe. Qualcuno parla di pochi mesi, altri addirittura di 10-15 anni. Non fumo e mi lavo i denti mediamente 2 volte al giorno. Grazie dell'attenzione
Gentile sig. Cristiano, la soluzione al suo problema sta in quattro faccette estetiche che non limano i denti ma sono appoggiate chimicamente allo smalto dei denti. Al più è possibile sullo smalto una leggera abrasione. Potrebbe leggere al proposito il mio articolo sulla mia pagina facebook, Studio odontoiatrico Dr.Maria Grazia Di Palermo. Oggi il suo non è più un problema, perché corregge anche le minuscole rotazioni degli elementi dentari. Aggiungo che per tale lavoro è necessario vedere come verrà il lavoro. Per questo, in un primo appuntamento si prende l'impronta, nel secondo appuntamento lei vedrà come verrà la sua bocca e si prende il colore, (perché si esegue la ceratura diagnostica). Se è d'accordo nel fare il lavoro, si procede con il resto. Massimo rendimento e soddisfazione assicurata. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Cristiano, le ricostruzioni in composito se eseguite con buona tecnica e con ottimi materiali possono durare moltissimo e risolvere il problema estetico che la disturba specialmente se lei è una persona attenta all'igiene orale domiciliare ed esegue controlli periodici semestrali. Ovviamente il diastema si può risolvere anche con trattamenti di ortodonzia spesso con mascherine trasparenti invisibili che si possono portare anche 24 ore al giorno senza alcun problema. Posto un caso clinico di diastemi risolti facilmente con terapia conservativa con resina estetica adesiva e con risultato assai soddisfacente. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Cristiano, buongiorno. Le hanno già risposto i miei Cari Colleghi Dottoressa Di Palermo e Dottor Savino. Che aggiungere a risposte così precise e Professionali? Solo che esiste una terza soluzione che è quella Protesica Fissa. Questo per armonizzare meglio l'estetica, i rapporti tra Gengiva e Corone ("Natural smile")e soprattutto non creare sottosquadri dannosi per il parodonto e "dominare" meglio, con la preparazione protesica, la chiusura dei diastemi, "rubando" distalmente ed aggiungendo mesialmente ed inclinando i monconi mesialmente. Con una accurata Visita ed eventuale preparazione iniziale, oltre che sondaggio parodontale, si può fare Diagnosi e pianificare quali delle soluzioni prospettate sia la più Idonea alla sua situazione gnatologica e Clinica! Non a caso ho parlato di quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l'estetica rosa (dovuta alle gengive) e l'estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell'una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell'altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti.Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà.E' normalissima routine Odontoiatrica ma di Odontoiatria "Seria e Colta", come deve essere! Non Bisogna valutare solo il Dente in questione ma analizzare tutto l'apparato Stomatognatico, Gnatologicamente, Parodontalmente, Conservativamente, Funzionalmente, Esteticamente. Tutto questo, senza estrapolare la "bocca" dal contesto dell'Organismo intero in cui si trova che va valutato quindi insieme alla "bocca", Clinicamente, Anamnesticamente, Semeiologicamente per fare Diagnosi Differenziali che Nascono Solo dalla conoscenza delle varie patologie ed emettere infine un sospetto Diagnostico che diventa poi Diagnosi Certa con "Ragionamento Clinico e Strumentale e eventualmente analitico ematologico". Si emette così una Prognosi ed infine la Terapia ed ho detto "La", non "Una" Terapia che sceglie il Dentista e solo il Dentista! La Visita Parodontale diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell'apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo". Le devo dire le nozioni fondamentale sull'aspetto della gengiva sana e sulla sua funzione protettiva nei confronti del parodonto profondo. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poichè in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il pr imo sintomo di gengivite. Ovviamente queso danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo",ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale",come già detto. Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Chiudere i diastemi non è soltanto estetica: è sicuramente anche funzionale con parodonto sicuramente più sano. Consiglio la tecnica Invisalign su entrambe le arcate. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Le hanno scritto assolutamente in modo corretto i miei colleghi. Se la soluzione ortodontica, compresa la metodica Invisalign, non è percorribile o comunque sconsigliabile, le alternative vere sono tre: ricostruzione diretta in composito (meno invasiva, ma anche meno estetica e duratura), faccette estetiche no- prep o comunque ultrasottili (massima estetica e lieve preparazione dentale, buona durata), corone in ceramica metal - free (disilicato di litio su tutti in zona estetica, preparazione invasiva estetica massima e durata prolungata).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Egr.paziente le soluzioni suggerite dai miei colleghi mi trovano perfettamente d'accordo.Le ricostruzioni in composito se fatte bene possono dare un buon risultato.Le faccette in ceramica determinano solo una perdita esigua del dente (non amo quelle senza un minimo di preparazione perché determinano un sovracontorno).Le capsule hanno invece la necessità di dover preparare (monconizzare) il dente.

Scritto da Dott.ssa Giusj Cecconi
Messina (ME)

Sig. Cristiano non conosco il suo caso clinico, ma forse una corono-plastica additiva in composito gestita da mascherine programmate, non lascia il sovra-contorno delle faccette e soprattutto si rispetta il suo dente limitando i danni a una semplice mordenzatura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Cristiano, le ricostruzioni in composito sono quelle con un minor costo biologico e se fatte a regola d'arte durano a lungo. Poi possono essere sempre rifatte. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno, se cerca tra i miei casi clinici pubblicati, ne trova uno con titolo: Ortodonzia Immediata. Guardi le foto. E' un caso di circa venti anni fa. Le faccette in composito le ho dovute rifare dopo circa dodici anni e per ora stanno bene.

Scritto da Dott. Pierluigi Scaglia
Calenzano (FI)

Buongiorno Signor Cristiano, posso proporle un'altra via per risolvere in modo assolutamente non invasivo per risolvere il suo problema. Prima però Le consigliomdi leggere il libro "Denti & Salute" del Dottor Miche Montaud, edito in italiano da Terranuova, dopodichè se come sono certo apprezzerà il tipo di approccio, Le cosiglio di rivolgersi alla Dottoressa Laura Lanfranco, di Torino, che certamente la potrà aiutare a comprendere ancora meglio il suo problema e poi a risolverlo. Buona lettura!!
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Scritto da Dott. Giampiero Bonazzi
Milano (MI)