Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 5

E' davvero necessario intervenire con la devitalizzazione?

Scritto da monica / Pubblicato il
Buonasera Dottori. Devo sottopormi a intervento di cistectomia (2 cisti probabilmente congenite recentemente causa di flemmone pavimento orale)in quanto da recente panoramica sono emerse 2 gravi lesioni osteolitiche periapicali in zona -6 e -7. I denti interessati sono 35-36-37. Tenete conto che il mio molare 36 è stato devitalizzato la prima volta circa 20 anni fa, incapsulato e poi ritrattato 2 anni fa in quanto si era staccata la corona e ne è stata fatta una nuova. Il 37 ha una semplice otturazione mentre il 35 pare perfettamente sano. Il mio dentista mi ha consigliato uno specialista in chirurgia maxillo facciale, secondo cui è necessario, per operare al meglio (ovvero per evitare che nuovi batteri possano provocare un altro flemmone o che in futuro le cisti possano riformarsi) devitalizzazione del 35 e del 37 e apicectomia del 36. Io non riesco a capire l'importanza della devitalizzazione del 35 che a me pare, ripeto, perfettamente sano. Non ha carie, non è scheggiato. E' davvero necessario intervenire con la devitalizzazione?
Se è vitale, non è necessaria la devitalizzazione ma dipende anche dal suo coinvolgimento nella cista e la tac cone bean lo dice sicuramente. Difficile siano congenite dalla sua descrizione. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Endodontista di Cagliari
Cara Signora Monica, se sono periapicali, le cisti non sono congenite ma odontogene dovute ad una infezione dei relativi denti con cui abbiano rapporto a meno che questi denti non siano vivi e vitali e senza patologie pulpari ed endodontiche! Probabilmente non vi siete capiti! A distanza non posso valutare se sia necessaria la chirurgia o se basterebbe la semplice terapia canalare dei denti coinvolti, sempre che siano coinvolti. Mi spiego meglio. Se le Cisti non fossero Odontogene, sarebbe necessaria la Chirurgia ma se fossero odontogene, come tutto lascia presupporre, anche le terapie proposte dal suo dentista, allora le cisti stesse si riassorbirebbero con le sole terapie canalari. Poi sa, parlare di cisti e non di granulomi o osteolisi periapicali senza visitarla non si può ma la terapia è pressoché la stessa! Le spiego. Per la terapia, concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. La necrosi endodontica e le osteolisi periapicali, non curate possono degenerare in Flemmone. Questo in linea di massima perchè non la vedo clinicamente. Mi sembra chiaro, spero! Le lascio un Poster di una Retrograda! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Monica, lesioni osteolitiche periapicali generalmente non sono cisti congenite ma odontogene. In questo caso bisogna valutare la vitalità del 35. Se non è vitale bisogna devitalizzarlo, altrimenti no. Se fossero veramente cisti congenite il discorso cambia completamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, se le cisti sono odontogene NON DEVE ANDARE DAL CHIRURGO MAXILLOFACCIALE MA DALL'ENDODONTISTA! In questo modo eviterà di trattare i denti vitali e, soprattutto, non rischierà di compromettere la sensibilità del labbro con un intervento inutilmente invasivo. proprio questo sabato ho assistito ad una conferenza del Dr. Castellucci (uno dei migliori endodontisti del mondo), che mostrava come anche cisti enormi possano guarire con un corretto trattamento endodontico, senza dover fare chirurgia. se poi questo non fosse sufficiente un eventuale intervento chirurgico minimale, fatto IN MICROSCOPIA, potrà essere risolutivo. rimuovere radicalmente una cisti odontogena è concettualmente sbagliato e spesso pericoloso! A Torino ci sono bravissimi endodontisti (sia liberi professionisti che in università, al lingotto), si faccia consigliare dal suo dentista o ne cerchi uno sul sito della SIE società italiana di endodonzia
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Monica, dubito sul sospetto diagnostico di cisti congenite con un interessamento dentale. Le consiglio di farsi spiegare molto bene tutte le complicanze neurologiche possibili derivanti da questi interventi chirurgici in quella zona e di richiedere l'esame istopatologico delle lesioni rimosse. Per il 35 basta chiedere di essere informata delle indicazioni alla devitalizzazione. Controlli se il suo odontoiatra è iscritto all'ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)