Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 7

E' passata una settimana, il gonfiore è passato ma la pallina c'è ancora...

Scritto da monica / Pubblicato il
Salve, mi sono recata dal dentista un paio di settimane fa per cominciare a devitalizzare il 6° dente inf. sn. la prima seduta tutto bene solo che il mio dentista ha potuto lavorare, con gli aghetti, solo su uno dei tre nervi presenti nel dente. La seconda seduta, nonostante abbia fatto 4 giorni di augmentin ha chiuso, sempre con gli aghetti, questo primo nervo che cmq presentava del pus, gli altri due più piccolini non ha potuto pulirli perchè ancora infiammati. Il giorno dopo mi si è creata una palla sotto il dente, ho cominciato di nuovo a prendere l'antibiotico e due antinfiammatori al giorno, il dolore era troppo forte, per non parlare del gonfiore. Ho chiamato il dentista, ho chiesto se era probabile una infezione del nervo che mi ha chiuso, mi ha risposto che quel nervo dorme mentre l'infezione è in queste due radici ancora non pulite, ha parlato di ascesso. E' passata una settimana, il gonfiore è passato ma la pallina c'è ancora si è leggermente rimpicciolita e il dolore continua, il dentista continua a dire di aspettare perchè è normale. Sono andata a fare una ortopantomografia e la diagnosi è stata. Focolaio di rarefazione ossea peri- apicale a carico degli apici radicolari del 6° dente inf. sn. cosa vuol dire? Emma
Il primo è un dente tipo il suo e gli altri sono denti con gravi patologie yutti curati ed in bocca sani e salvi dopo 25-35 anni. Da casistica Riabilitativa Orale Complessa del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Monica, anzitutto assumere un antibiotico e dopo pochi giorni un altro non fa certo bene alla salute. Tante storie per una semplice necrosi pulpare endocanalare con osteolisi periapicale. La "pallina" non è altro che un granuloma o una cisti che sulla Rx appaiono come una zona nera rotondeggiante intorno all'apice della radice, zona nera perchè radiotrasparente, che si chiama appunto osteolisi periapicale! Una patologia cioè comunissima e che qualsiasi Dentista sa curare molto bene e facilmente perchè è "il pane quotidiano per un Dentista"! Ma è Dentista il suo Dentista? Controlli se è iscritto all'Albo! Scusi sa ma stando al suo racconto così non sembrerebbe e di solito queste "lungaggini inspiegabili" finiscono con il proporre da parte del "sedicente dentista" di estrarre il dente e fare un impianto. NO! Stia attenta a simili proposte "indecenti"! Tornando a noi,
non serve una panoramica che deforma l'immagine e sovrappne piani ossei e dentali ma una Rx endorale, precisa e che tra l'altro espone aqd una infinità di radiazioni in meno, in queste situazioni patologiche per confermarte una Diagnosi che è e deve essere clinica! Mi dispiace dover rispondere così ma tant'è!Le spiego i concetti fondamentali affinchè capisca un po' di più sulla sua patologia. I microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso.Questa rigenerazione "rigenerazione" ossea avviene in molti mesi, fino a 24 mesi! In ogni caso dopo qualche settimana si incomincia a notare il miglioramento della trabecolatura ossea e la diminuzione dell'intensità della zona radio trasparente della osteolisi, cisti o granuloma che fosse, non avrebbe importanza per la terapia, questo però lo si nota, come detto, con una Rx endorale e con un "occhio clinico" esercitato e "capace"!Se non ci fosse la possibilità di rimuovere ciò che ricostruisce il dente, per esempio un perno moncone in oro, per dirne uno o se la corona fosse una Richmond a perno, si procede alla terapia per via retrograda, ossia chirurgica, dall'apice! Le lascio un poster di denti cosiddetti "impossibili" curati ed in bocca sani ormai da 25-35 anni a dimostrazione che i denti si devono curare!Ricordi sempre che l'impianto è una seconda scelta! La sua giovane età può far deporre per scegliere proprio l'impianto ma la bocca deve essere Ortodonticamente, Gnatologicamente e Parodontalmente in ordine perfetto!La decisione quindi è solo Clinica e dopo Visita Clinica come lungamente ed esaustivamente le ho spiegato nella risposta precedente che la invito a leggere! Ripeto diffidi di chi procedesse a terapie senza adeguata Visita Completa sul tipo di quella descritta!Questa ovviamente è il mio modo di procedere ad una valutazione Clinica, non è detto che lo debba essere per tutti. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora non aggiungerei nulla a quanto, nel merito, le ha scritto, in maniera competente e puntuale il collega Dott.Petti. Tuttavia molte perplessità sul modus operandi restano. Prima di iniziare la terapia canalare e nel corso della lavorazione del solo canale sigillato sono state effettuate delle radiografie endorali? La terapia è stata effettuata sotto diga di gomma? Ho motivo di credere che la rarefazione apicale evidenziata dall'ortopantomografia fosse già presente. Se si effettua una terapia canalare di un dente vitale, l'antibiotico è assolutamente inutile, se, invece, alla radiografia si evidenziano rarefazioni apicali (granulomi o cisti) il modo di procedere cambia in relazione al fatto che è necessario mettere in atto una terapia che localmente vada a rimuovere i batteri e combattere le tossine degli stessi, ovvero neutralizzare l'infezione per poi procedere in un'unica seduta alla chiusura tridimensionale di tutti i canali e dei loro apici con materiale biocompatibile. Le tecniche della moderna endodonzia sono in grado di far riassorbire granulomi e cisti apicali in una percentuale molto alta e solo in caso di fallimento della terapia medica si ricorre ad una rimozione chirurgica dei suddetti granulomi o cisti. Basta essere a conoscenza delle metodiche endodontiche ed averne padronanza. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Emma, l'Ufficio Complicazioni Affari Semplici sta facendo gli straordinari. Lei ha una infezione. Se acuta, abbiamo gonfiore e dolore. Se volge in cronicità, passa il dolore e il gonfiore e viene la pallina sotto. L'infezione cronica è insidiosa e va risolta, pena gravi conseguenze. La tecnologia odierna di cura dei canali e dintorni è semplicemente miracolosa, nelle mani di qualsiasi dentista di città o di paese. Basta un dentista normale, semplice e volenteroso. La rx ortopanto è una perdita di tempo, e spreco di radiazioni sulla carne battezzata. Basta una buona testa. Si faccia valere. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Mi scusi non capisco questa terapia in più fasi. Aveva dolore? L'interruzione della terapia è stata determinata da problemi che Lei ha avvertito? Non ha senso chiudere un canale se poi ce ne sono altri infetti. Solo dopo la strumentazone completa e la disinfezione dell'intero apparato radicolare si può procedere con la chiusura

Scritto da Dott.ssa Daniela Sardone
Mola di Bari (BA)

Sig. Monica, la panoramica non è la radiografia indicata per i trattamenti canalari, non capisco come un odontoiatra che si occupa di endodonzia possa svolgere la sua professione senza un apparecchio radiologico endorale e si limita richiedere un OPT, per cui controlli se chi opera su di lei e iscritto all'ordine dei medici. I canali "infiammati" possono essere ripuliti con facilità, basta praticare una semplicissima anestesia che tutti gli odontoiatri eseguono, lasciare il dente aperto parzialmente trattato non rispecchia certamente i protocolli dettati dalle attuali scuole di endodonzia, per cui le consiglio in base a ciò che ci scrive di farsi mettere, per iscritto diagnosi e trattamenti proposti e vedrà che non ritroverà certo scritto “ che un nervo dorme”. Le ricordo che il suo dente probabilmente si sta trovando in una grave situazione.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Monica, deve completare la cura del suo dente altrimenti rischia di perderlo. L'infezione presente passerà solo se il suo dentista riuscira a pulire e sigillare perfettamente i tre canali del suo molare. Finchè ci sartà la "pallina" alla base del suo dente, non sarà guarita e questo può essere pericoloso per la sua salute. Cordialità

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Purtroppo è tutto normale meno l'inutile attesa per ultimare la devitalizzazione. Sino a che non sarà ultimata correttamente non potrà stare meglio sperando nel frattempo di non contaminare quanto già fatto. Un consulto da altro collega esperto in endodonzia potrebbe esserle utile. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia