Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 11

Una cura canalare è considerata ''trattamento protesico''?

Scritto da RICCARDO / Pubblicato il
Dopo una devitalizzazione effettuata 15 anni fa con relativa copertura con capsula del dente trattato, ho subito un doloroso ascesso che ha comportato, dopo il trattamento antibiotico, togliere il perno, riaprire il canale ed un'altra, più profonda, devitalizzazione con nuova copertura in ceramica. Al dentista (lo stesso che fece il trattamento precedente) ho manifestato il mio disappunto e la mia intenzione di non pagare questo secondo intervento in quanto, secondo me, conseguenza della "non completa" devitalizzazione precedente. Il dentista mi risponde che sono "problematiche sopraggiunte successivamente" e che " statisticamente e da un punto di vista medico legale ogni trattamento protesico andrebbe ripetuto dopo 10 anni". Chiedo: una cura canalare è considerata "trattamento protesico"? E' giusta la mia considerazione riguardo il lavoro precedente non fatto "a regola d'arte"? Grazie
Gentile Riccardo è pur vero che le corone non hanno una vita eterna come molti pazienti pretendono ma anche esse hanno una durata media di circa 10 anni dopo di che andrebbero rifatte. Chiaramente la durata della corona può variare in relazione a diversi fattori che possono influire notevolmente come una corretta igiene orale domiciliare e controlli periodici semestrali. Bisogna considerare che l'ascesso, almeno leggendo il suo racconto, sembra essere scaturito da una precedente devitalizzazione scorretta che se fosse stata eseguita correttamente non avrebbe provocato il problema descritto. Il rifacimento della corona perciò sembra essere conseguenza di un lavoro ed una cura mal eseguita (se il suo racconto corrisponde a verità) e pertanto credo che debba essere rifatta magari accordandosi per un forte sconto considerando che la corona comunque andrebbe sostituita essendo piuttosto vetusta. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Sgnor riccardo, personalmente non rispondo mai a domande Medico Legali perchè non trovo Professionale e Deontologico esprimere pareri sentendo solo una versione di parte! Tra l'altro non è mia abitudine "giudicare" e non spetta neanche a me! Però "l'ira" che è palese nel suo scritto, trovo che meriti una risposta generica! Intanto dovrebbe ringraziare il suo Dentista per averle fatto una terapia che è durata 15 anni che non sono pochi in linea di massima non conoscendo neanche la situazione Clinica, odontoiatrica totale, gnatologica, parodontale della sua bocca che mi piacerebbe tanto vedere e valutare! Le cause di una osteolisi periapicale sono tante! In linea generale possono risiedere in infezioni endodontiche o di parodontiti periapicali o endoparodontiti o in altre cause come la presenza di residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Abbiamo anche terapie endodontiche non fatte bene ma bisogna valutarne il perché. A volte esistono impedimenti anatomici malsuperabili o insuperabili come calcoli, atresie, apici beanti, canali accessori con devorso anomalo e tanto altro, per cui è la situazione sfavorevole anatomica e non il medico ad essere in causa nella eventuale patologie! Poi sappia che anche nelle terapie endodontiche "perfette" fatte dell'endodontista migliore al mondo e con le tecniche più moderne e meravigliose, c'è sempre in agguato un insuccesso "inspiegabile" di cui nessuno ha colpa! Stiamo parlando di Medicina, di trattamenti chirurgici, non di "favole" ed entrambi possono avere inaspettate complicanze dovute non ad incompetenza ma a ben altro! Quindi mi permetto, visto che chiede ed io rispondo, di consigliarle di calmarsi e di essere più rispettoso verso il suo Dentista, prima di accusare o di rifiutarsi di pagare l'onorario dovuto e stabilito, mostrando Stima e Fiducia!Altrimenti perchè si sarebbe rifatto curare da Lui? Sarebbe bastato non farsi curare, o no? Verrebbe il dubbio, pertanto, che lo avrebbe fatto proprio con la "subdola" intenzione di non onorare gli impegni economici presi! Infine per rispondere alla sua domanda, non è una terapia protesica, è una terapia endodontica, al massimo possiamo considerarla genericamente Conservativa dato che fa parte di questa specialità odontoiatrica che si chiama appunto conservativa! Mi scusi la franchezza ma la sua "ira" doveva trovare una risposta "giusta" per farle capire che spesso la realtà delle etiopatogenesi delle patologie sono molto più complesse di un semplice "è colpa di o non è colpa di"! E' chiaro? Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, sottoscrivo e condivido quanto ha esposto in modo esaustivo il dott. Petti, mi permetto di aggiungere, proprio sulle considerazioni fatte dal collega che è sempre obiettivo di un endodontista perseguire ed ottenere una ottima terapia canalare (devitalizzazione) , a volte si è costretti ad accontentarsi di una "buona", più raramente e non certo per volontà o incapacità anche di una "mediocre". Ho visto pessime terapie canalari non dare nessun segno clinico e/ocomplicazione e stanno lì da trenta anni, ho visto ottime chiusure canalari complicarsi con aree di osteolisi. Ed in quest'ultimo caso terapie eseguite da endodontisti esperti e non improvvisati. Se ha fiducia del suo dentista e credo l'abbia se la segue da tanti anni, non pensi a responsabilità, a volte la malasorte ci mette il suo. Concludo dicendole che non abbiamo avuto modo di vedere rx e che ,quindi, ci si basa su quanto lei riferisce. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Sig. Riccardo, dovrebbe essere grato a quest’odontoiatra, che per la seconda volta dopo 15 anni è riuscito a salvarle un dente, inoltre lei vorrebbe ora, che non sia retribuito per il suo operato e che si accolli tutte le spese! Ci pensi bene, ripensi, che forse oltre liquidare immediatamente la parcella, potrebbe portagli anche un bel regalo, in modo da rafforzare sempre di più la vostra fiducia, come fanno molti miei veri pazienti che riconoscono nel professionista non un mercante, ma un medico per difendere la propria salute.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Stavo per scrivere una risposta, quando mi sono accorto che il dott. Petti le ha scritto in maniera assolutamente coincidente con il mio pensiero. Sia per quanto concerne il punto di vista clinico che da quello, per così dire, più "umano". Sappia che le statistiche assicurative americane, che sono considerate alquanto "feroci" danno come previsione di sopravvivenza per una protesi dai sei agli otto anni, pur se la pratica poi ci insegna che sono assolutamente possibili acuti in un senso e nell'altro. Reputo i 15 anni di durata della sua protesi pertanto un risultato oltremodo buono, e plaudo al collega che nonostante la sua reticenza finale è riuscito in un compito difficile. Meno male che è tornato da lui e non è andato in un centro odontoiatrico ove opera un medico "dalla pinza facile", altrimenti adesso si che avrebbe un problema. Credo sia doveroso che lei e il suo dentista abbiate un sereno colloquio per quanto riguarda il suo onorario. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

L'endodonzia non è un trattamento protesico ed è tra le terapie odontoiatriche con minore predicibilità, se per 15 anni il suo dente è stato asintomatico dal suo dentista non deve pretendere nulla, anzi continui ad avere fiducia in lui.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.mo Sig. Riccardo, non ho ben capito se lei per 15 anni ha avuto problemi con il suo dente oppure dopo non pochi anni di felice uso all'improvviso ha avuto un ascesso. Nel primo caso non avrebbe dovuto aspettare 15 anni per dogliarsi, nel secondo caso non vedo in che modo lei possa pensare di rivalersi sul suo dentista in quanto dopo tutto questo tempo il nesso di causalità tra il suo problema e la (per lei) colpa del suo dentista è molto difficile da dimostrare. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

Gentile sig. Riccardo Lei è il classico esempio di paziente irriconoscente...... il suo BRAVO dentista le ha permesso di portare avanti il suo dente per ben 15 anni e inoltre con un nuovo intervento le permetterà di avere il suo dente ancora per qualche anno!!!!!!!!! LO RINGRAZI PER IL SUO OPERATO, GLI CHIEDA SCUSA PER AVER DUBITATO DELLA SUA PROFESSIONALITA' e dopo aver completato e pagato il dovuto, un invito a cena non starebbe male. Buonasera

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Gentile paziente, come già molto chiaramente spiegato dal dr. Petti e dagli altri Colleghi, dovrebbe essere grato al suo dentista per la durata del lavoro proteico ( 15 anni! ). Per quello che riguarda la terapia canalare: ognuno di noi opera secondo scienza e coscienza ed anche lì i 15 anni non hanno il significato di ''malpractise'', ma, se mai di una reazione del suo organismo che, per qualche motivo, si è indebolito e, trovando quel ''locus minoris resistentiae'' ha creato il danno. La parte più debole siamo sempre noi che, negli anni andiamo incontro a malattie, invecchiamento... Abbiamo trovato l' oro degli etruschi, ma non gli sono sopravvissuti gli etruschi umani. Solidarietà massima al suo dentista.
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Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Alla prima domanda rispondo no. La cura canalare non è un trattamento protesico, e comporta obbligazione di mezzi ma non di risultato. Alla seconda domanda - la protesi - rispondo si, esiste obbligazione di mezzi e di risultato. Questa obbligazione non si può invocare dopo 15 anni, perché la durata della sua corona è già superiore alla media statistica. Tenga presente che la qualità media del prodotto protesico, sotto il martello dei prezzi in concorrenza selvaggia, tende a peggiorare. Altrimenti, se lei vuole l'altissima qualità, deve prevedere un compenso altissimo rivolgendosi a studi molto specializzati. Se questo ragionamento non la convince, perché lei abitualmente riesce ad avere più valore con meno costo, la prego di chiamarmi con urgenza in privato, per farmi sapere come posso imitarla nelle normali spese di vita quotidiana. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia