Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 9

Sono più di due anni che tribolo con il primo molare inferiore dx

Scritto da Laura / Pubblicato il
Buonasera, sono più di due anni che tribolo con il primo molare inferiore dx. Mi spiego meglio. Durante il terzo mese di gravidanza, a dicembre 2010, mi è stata diagnosticata una carie profonda a questo dente. Il dentista mi disse che era una carie profonda appunto, ma che doveva farmi l'anestesia e che quindi era meglio aspettare qualche mese ancora e che comunque mi avrebbe fatto quella senza adrenalina causa gravidanza. All'ottavo mese me l'ha curata, ma dopo la gravidanza il dente ha iniziato a periodi a farmi male. Sono tornata da lui, mi ha fatto una lastrina e mi ha detto che avevo un'infilitrazione, ma che allattando non poteva curarmelo ora e quindi di aspettare di smettere di allattare. Quando ho smesso, sono tornata da lui, mi ha rifatto la lastra, ma ha smentito nonostante l'evidenza che ci fosse questa infiltrazione, dicendo che si era ricordato che quello che vedeva sulla lastra era il materiale usato per l'otturazione o_O Questo dolore mi è tornato a periodi per molto tempo, finchè a Marzo dello scorso anno sono andata incontro ad una pulpite che mi stava facendo impazzire. Mi sono decisa a cambiare dentista che mi ha fatto la lastra, confermato la grande infiltrazione e devitalizzato il dente. Da lì sono rinata, almeno fino ad Ottobre scorso, quando dopo il cibo che mi si incastrava tra quel dente e quello subito dietro (mi aveva lasciato spazio tra i due denti con l'otturazione!) mi ha infiammato la gengiva. Volevo tornare da questo secondo dentista a farmi sistemare la cosa, ma ha chiuso lo studio (non so se si sia spostato di sede!) e non sapevo come rintracciarlo. Disperata sono tornata dal primo dentista, che mi ha detto che doveva rifarmi il punto di contatto e mi ha tolto una piccola carie che nel frattempo si era formata al dente dietro. Io vedevo la gengiva tra i due denti grigiastra, ma lui ha sostenuto che la gengiva era apposto, solo provata dal cibo che l'aveva infastidita. Mi ha ricreato il punto di contatto e sembrava andare meglio, ma ora di tanto in tanto, sento comunque un fastidio tra quei due denti dopo che ho mangiato, non so come spiegare questa sensazione, se non dicendo che "sento la gengiva sensibile, come se fosse "aperta" e il cibo mi ci desse fastidio, perchè appunto non è un dolore, ma una sensazione strana, come se si sentisse fastidio su una ferita aperta, anche se a vedere i denti allo specchio non noto gengive infiammate, e lo spazio tra i denti ora sembra ok, il cibo apparentemente non mi ci si incastra più. Questa sensazione mi è sparita nei giorni in cui ho dovuto prendere un antibiotico per le placche alla gola, e mi è ricomparsa qualche giorno dopo la fine della cura. Che cosa può essere? Io non vedo più luce in fondo al tunnel di questo/i denti!!!!!!! Help!
Gentile Paziente, senza una visita clinica diretta e una Rx endorale non è possibile fare una diagnosi, anche se il sospetto è che la sintomatologia possa dipendere da "food impaction" (residui di cibo che si incastrano tra i due denti e creano problemi ai tessuti parodontali). Per vedere la luce in fondo al tunnel, credo che abbia semplicemente bisogno di affidarsi ad un bravo e preparato specialista. Cordialmente

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Gentile Sig. ra Laura, diciamo che la sua vicenda è iniziata male. Prima di tutto poteva eseguire la terapia (anestesia) sia allattando, sia in gravidanza (al limite aspettare il quarto mese). Adesso bisogna capire qual è la causa del suo problema, o parodontale o endodontico. Con una visita accurata, rx endorale e sondaggio sicuramente un bravo dentista saprà risolvere il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Laura, questa è la sua versione e non possediamo la versione dei 2 colleghi per esprimere pareri, le consiglio di controllare se chi opera su di lei, è iscritto all'ordine dei medici, se così fosse, non esiti nel ritornare da questo professionista per nuovi accertamenti e nuove cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengivite Gravidica. Spiegazione e Terapia dei Dottori Claudia e Gustavo Petti Parodontologi di Cagliari
Cara Signora Laura, il suo è purtroppo un "allucinante racconto di malasanità" ma così "mala" che c'è da pensare se chi l'ha curata fosse Dentista veramente! Perchè non controlla presso l'Ordine dei Medici? Basta digitare in ogni caso il Nome ed il Cognome nell'Home Page della FNOMCeO (Federeazione Nazionale Ordini Medici ed Odontoiatri) ed in alto a Dx troverà sulla barra blu, "RICERCA ANAGRAFICA" ed entra nella "RICERCA PROFESSIONISTI" dove digiterà Nome Cognome e Città e Vedrà comparire il Professionista con tutti i suoi dati e Laurea se è iscritto all'Ordine! Cercherò di spiegarle qualcosa:La gravidanza, cara Signora mia è uno stato Fisiologico della donna. Non uno stato Patologico ed in esso può fare tutto se ovviamente prosegue tutto bene!Può fare qualsiasi terapia, anestesia e radiografia endorale, non le OPT o altre Rx grandi per patologie mediche! Ovviamente col grembiule ed il collare di piombo di peso adeguato! Ci ragioni su. Nessuna donna in età fertile può sapere se è iniziata una gravidanza o no ogni volta che va per una cura dal Dentista. Bisognerebbe, se fosse vero che potrebbe essere pericoloso fare le terapie odontoiatriche, sottoporre al test di gravidanza, sistematicamente tutte le donne che si recano da un Dentista per qualsivoglia terapia od accertamento, dopo che si sono astenute da ogni rapporto sessuale per il numero di giorni in cui il test non può risultare positivo se fosse iniziata una gravidanza! Quindi si rilassi.Anche ai primi giorni di Gravidanza non può accaderle niente nè può accedere niente al feto anche se in stato embrionale! Ovvio che poi una volta che una donna sapesse che è in gravidanza, allora bisognerebbe sentire il Ginecologo per sapere se tutto procede normalmente o se c'è qualche anomalia patologica nel suo decorso e comportarsi di conseguenza! Chiaro? che l'anestesia locale in Odontoiatria con vasocostrittire, ossia adrenalina, assolutamente innocua le fa paura. La letteratura scientifica internazionale ha ormai da tanto tempo dimostrato questa innocuità dell'adrenalina eppure l'evidenza scientifica fatica molto ad affermarsi e pazienti, ma soprattutto Odontoiatri, Medici e addirittura Cardiologi rimangono inspiegabilmente legati a vecchie e superate idee senza alcun fondamento e continuano a pretendere, i pazienti, e a somministrare e raccomandare i Medici, Odontoiatri e Cardiologi, l'uso della anestesia senza adrenalina, impropriamente chiamata "verde"!Vorrei poi spendere due parole per questa pessima abitudine di non utilizzare il vasocostrittore nei cardiopatici o in altre patologie, in particolare in interventi che possono essere "dolorosi" infatti la parte dell'anestetico che è pericolosa è la carbocaina (o altro anestetico) che ha un effetto inotropo negativo sul cuore , non solo ma non dando anche la Adrenalina che ha lo scopo di ischemizzare localmente i vasi sanguigni e quindi trattenere più a lungo in loco l'anestetico, esso passa il sistema vascolare periferico più velocemente, viene assorbito in massiccia quantità e agisce negativamente sul cuore o su altro, ottenendo quindi l'effetto contrario, non solo ma di regola si sente più dolore , questo perchè l'anestetico è stato assorbito subito e l'organismo sa come risponde? Risponde con la massiccia increzione di adrenalina che è in quantità estremamente più alte della adrenalina normalmente presente in un anestetico; quindi in un intervento potenzialmente doloroso come una avulsione dentale o come un intervento chirurgico parodontale o di altra natura, anche una semplice cura conservativa restaurativa , anche in cardiopatici e in quelle situazioni in cui sarebbe preferibile non far arrivare al tal organo o cuore o rene o altro o feto, adrenalina , il sistema migliore è non far soffrire minimamente affinchè l'organismo non immetta in circolo quantità massive di adrenalina endogena e il sistema più efficace è usare anestetico con adrenalina che tra l'altro, rimanendo più a lungo in loco per il vasocostrittore, ha un effetto inotropo negativo sul cuore più leggero! Questo concetto purtroppo non è recepito dalla maggior parte dei Dentisti, dei Medici e addirittura dei Cardiologi ma col conforto degli studi e pubblicazione scientifiche e argomentazioni portate dai più grandi Cardiologi Italiani e del Mondo, è dimostrato che è così.Poi sappia che molte Parodontiti iniziano proprio in Gravidanza perché non sono state seguite le modificazioni ormonali delle gengive e non è stato fatto periodicamente un sondaggio Parodontale per evidenziare le tasche Parodontali che sono la prima e più imortante manifestazione di Parodontite ed una terapia di mantenimento che elimini, se ci fosse, il tessuto di granulazione con igiene orale professionale in studio ( che tra l'altro abbatte la placca batterica che è causa anche di carie) e curettage e scaling e root planing almeno ad ogni trimestre di gestazione e poi dopo il lieto evento nell'anno succesivo. Ne parli col suo Dentista. Sono tutte cose tranquille che si fanno in anestesia per contatto, ossia si spruzza l'anestetico sulle gengive da trattare. Le lascio una foto di una gengivite gravidica e relativa terapia in gravidanza, con disegni illustrativi fatti da me e da mia figlia Claudia a scopo didattico per corsi e congressi. Per la papilla, essa è stata danneggiata ed infiammata dalla mancanza del punto di contatto con l'altro dente! Basta ricrearlo e fare una Visita Parodontale con sondaggio di eventuali tasche per fare una diagnosi sul tipo di patologia che si è formata a causa della otturazione irrazionale! Stia tranquilla, si risolve tutto, basta che si metta nelle mani di un Dentista vero e di normalissima e media cultura e capacità. Non occorre un Genio od un superspecialista per risolvere i suoi problemi, sempre che però sappia diagnosticare e curare una gengivite ed una parodontite e curare un dente come si deve e faccia attenzione perchè c'è chi estrae il dente curabilissimo e fa un'impianto, magari sbagliandolo anche!



Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buonasera rimango perplesso della sua situazione, sia perche non e' stata curata in gravidanza ed in allattamento, allucinante. Poi per tutto ciò che le e' successo dopo, penso che il caso sia abbastanza semplice e che un normale dentista può eliminarle il problema. Auguri

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Le cure dentarie in gravidanza o durante l'allattamento possono essere fatte anzi devono essere fatte. Da valutare la natura del problema attuale se dovuto a punto di contatto impreciso o a terapia endodontica incongrua.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Laura, stiamo parlando di cose minime. L'anestesia, la gravidanza, l'allattamento, la pulpite, l'adrenalina sono argomenti così di poco conto - per la salute della bocca - che il solo parlarne è una perdita di tempo. Qualsiasi dentista di città o di paese, che sia appena mediocre, è in grado di risolvere questi problemi senza sorprese o imprevisti. Anche noi che le rispondiamo, come dentisti normali, ci annoiamo a meditare su circostanze modestissime. La prossima volta che avrà mal di denti, si affidi a mani esperte (anche poco esperte). Buona fortuna!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Laura, si affidi ad un buon professionista che, magari spendendo un po' di più, metta in pratica i presidi attai a risolvere un caso tutto sommato banale come il suo. Cordiali auguri Michele Lasagna

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Tralasciando tutti i problemi che ha avuto in passato su questo dente, direi che i sintomi che ancora accusa potrebbero essere causati dal punto di contatto interdentale, non ancora adeguatamente "stretto". Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Francini
Reggio Calabria (RC)