Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 8

Mi è stato devitalizzato e ricostruito un dente

Scritto da letizia / Pubblicato il
Buonasera, vorrei chiedere un parere sul mio caso: mi è stato devitalizzato e ricostruito un dente (uno dei molari inferiori) nel 2012 dopo aver riaperto una vecchia otturazione. Dopo alcuni mesi (inizio 2012) il dente continuava a farmi male (fitte/pulsazioni) quindi il mio dentista me l'ha riaperto e quasi ogni mese mi ha fatto i lavaggi canalari (credo si dica cosi) e poi messo la pasta provvisoria. Ad oggi dopo pochi giorni dal lavaggio continua a farmi male, il mio dentista mi ha detto che, visto che non risulta niente di anomalo dalle radiografie se non che le radici sono di forma "bombata" vorrebbe "incidere il dente in verticale e intervenire sulle radici" (non ricordo il nome dell'operazione). Non c'è altro da fare? mi conviene farmi vedere da un altro dentista? grazie
Chirurgia ossea rigenerativa parodontale profonda con membrane nella terapia delle lesioni di terza classe delle forcazioni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Letizia, buongiorno, non è he si capisca bene cosa voglia fare il suo Dentista, se lo faccia spiegare meglio! Sembrerebbe da quanto dice che voglia separare le due radici per ottenere, curatele endodonticamente e riabilitatele con due perni monconi protesicamente, una premolarizzazione del molare! Ma ci "vado ad intuito" perchè è spiegato (non certo per colpa sua ma per mancanza di informazione per lei da parte del suo Dentista9, molto male! Ritorni da Lui e si faccia spiegare bene cosa deve fare e perchè! L'intervento spiegato si fa quando c'è una lesione parodontale incurabile di terza classe passante della biforcazione, non trattabile con chirurgia rigenerativa parodontale profonda con membrane, cosa rara perchè la terapia di solito è proprio quest'ultima, ma bisogna saperla fare! Le lascio una foto di radici trattate in questo modo, da me!In ogni caso mi lascia molto perplesso il fatto che il dente sia stato lasciato aperto, anche se con medicazione, per un mese; cosa assolutamente inaccettabile dal punto di vista terapeutico e clinico! Il Dente si cura in una seduta o in rari casi in poche sedute, non in mesi! Poi mi lascia perplesso il sintomo "pulsazione" da lei descritto perchè un dente in necrosi e in corso di terapia endodontica, non pulsa! Il dolore pulsante è tipico della pulpite acuta o della iperemia passiva venosa della polpa! Patologie che si curano in una seduta di endodonzia, ovviamente sotto diga di gomma, sarebbe inutile dirlo! Sono perplesso perchè se la Rx endorale (mi auguro) non mostra niente, allora non c'è lesione della forcazione che in ogni caso sarebbe sondabile parodontalmente per la presenza di una tasca parodontale! E' stata fatta una visita Parodontale adeguata con due visite e doppio sondaggio separate da una preparazione parodontale iniziale? Mi sembra che non ci siamo, da quanto dice! Si faccia spiegare bene: e' suo diritto e dovere del suo Dentista!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Sig.ra Letizia Le consiglio di capire bene prima quello che il Suo dentista vuole farLe e perchè, chiedergli spiegazioni che lui è tenuto a darLe, dopodichè avrà più informazioni per essere più precisa nei confronti dei colleghi di questo forum. Non prenda decisioni avventate nei confronti del Suoi dentista... Attendo Sue notizie. Cordialmente Dr. Luca Baucia

Scritto da Dott. Luca Baucia
Cavenago di Brianza (MB)
Milano (MI)

Gentile sig.ra Letizia, il fatto che permanga l'infiammazione sul dente, indica che il trattamento è incongruo, o che dipende da qualche altra causa- per esempio un dente vicino- ma non credo, dato che riferisce la stessa sintomatologia sullo stesso elemento. Prima comunque di fare altre manovre le consiglio una buona rx digitale, probabilmente il ente ha le radici rese più corte proprio dalla infiammazione/infezione cronica, pertanto la chiusura canale necessita di un misurato di apice e di una certa manualità. Le consiglio di consultare un bravo endodonzista, altrimenti è molto probabile l'estrazione. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Le domande si ripetono copiate con la carta carbone. La cura dei minimi canali delle radici (noi dentisti la chiamiamo "endodonzia") oggi è una procedura semplice e controllabile, veramente alla portata di ogni nostro medio collega di città o di campagna. Arieggiare i canali e lavare e mettere la "pasta provvisoria" mese dopo mese, tirando a campare in attesa del giorno fortunato sembra, come descritto, una gestualità di sciatteria professionale che non onora questa bella professione. La mia ricetta è pure monotona: servono mani esperte. Cerchi un nuovo dentista, persona sobria e attenta, faccia pulita, mani esperte. Altre info al bisogno, via telefono. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig.ra, quello che riferisce non è molto chiaro, si faccia spiegare esattamente cosa vuole fare il suo dentista e perchè, allora si potrà dare una spiegazione esaustiva. Cordiali saluti Dr. Erminio Casalini Medico chirurgo specialista in odontostomatologia Modena e Bazzano (BO)

Scritto da Dott. Erminio Casalini
Modena (MO)
Valsamoggia (BO)

Sig. Letizia, un dente trattato endodonticamente, che alla RX non presenta nulla di patologico di norma è asintomatico, per cui richieda per iscritto al suo odontoiatra un eventuale nuova diagnosi con le cure consigliate, poi ne possiamo riparlare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile paziente oggi la moderna endodonzia prevede la cura canalare o devitalizzazione in una massimo 2 sedute, per avere un consiglio è bene vedere almeno una radiografia del dente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Sig.ra Letizia, l’intervento che lei descrive (se ho capito bene) si effettua su un dente affetto da grave parodontopatia. Il suo sembra un problema endodontico. D'altronde una corretta cura endodontica non si esegue per mesi e mesi sperando che il dolore passi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia