Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 8

Devitalizzazione o no...Corona o non Corona ?

Scritto da giorgio / Pubblicato il
Gent.mi Dottori, sette anni fa mi è stato otturato il molare 36...3 anni dopo l'otturazione ha ceduto ed è stata rifatta l'otturazione...circa 2 anni fa sempre sul 36 ho avuto per circa una settimana forti dolori...per 2 notti ho fatto fatica a dormire...poi alla fine della settimana si è presentato un rigonfiamento sulla guancia sx e la gengiva era salita fino sopra al 36...poi è passato tutto e la situazione si è stabilizzata...adesso sempre l'otturazione del 36 si è rimossa...ho fatto le lastre e sotto il 36 si vede una parte un po' più scura...a questo punto mi è stata proposta una devitalizzazione con corona... ...esattamente la parte scura cosa è ? ...sono batteri o è solo una parte meno viva ? ...adesso il dente non mi da più problemi...è proprio necessaria una devitalizzazion?...fatta la devitalizzazione...visto che c'è ancora il 50% del dente...è possibile procedere con un altra otturazione? ...o è indispensabile una corona? ...la differenza di costo è molto elevata... grazie Giorgio
Gentile Paziente, senza una visita clinica diretta e delle radiografie possiamo fare solo delle ipotesi e non una diagnosi! Con molta probabilità la "parte scura" che vede nella radiografia è un'osteolisi periradicolare, significa che l'osso intorno all'apice della radice è rarefatto, ha perso la sua consistenza, appare come una macchia nerastra sulle trabecolature bianche dell'osso sano. C'è quindi con tutta probabilità un' infezione cronica che però non è una cosa grave nel senso che oggi queste lesioni sono trattabili con una cura canalare eseguita correttamente, da un operatore esperto, con l'ausilio di strumentazione adeguata e con l'utilizzo della diga di gomma. Con queste premesse le possibilità di guarigione sono molto alte. Se tuttavia la terapia non sortisse l'effetto voluto si può eseguire, dopo un controllo radiografico e clinico a distanza di qualche tempo, un intervento chirurgico di apicectomia che rimuove solo l'apice della radice interessata dal problema con una contemporanea otturazione retrograda (dal basso, dove la radice è stata sezionata) usando particolari cementi. La ricostruzione della corona del dente (la parte che lei vede) può essere eseguita in due modi a seconda dell'esperienza dell'operatore e della sostanza dentale residua. Se la cavità di accesso alla polpa e la cavità cariosa pulita sono relativamente piccole, si può effettuare una semplice otturazione in composito od un inlay-onlay (una otturazione che si esegue dopo aver preso un'impronta ottica o tradizionale). Altrimenti se il dente è più compromesso, si esegue sempre un'impronta per preparare una corona completa che circonda il dente a 360° e secondo alcuni autori questa soluzione ridurrebbe in modo significativo il rischio futuro di una possibile frattura dell'elemento dentario, reso più fragile dal trattamento canalare. Cordialmente
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Giusta l'idea, se fattibile, di ritrattare endodonticamente il dente (aveva avuto un ascesso, no?) e poi ricostruire con una corona. Tutto sta a vedere all'atto pratico se è fattibile, se viene bene, se il dente è tecnicamente recuperabile, o se è fin da ora troppo compromesso..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Giorgio, grazie per la sua ammirevole fiducia in noi ma come può pretendere che si risponda seriamente via Web? Si affidi al suo Dentista se lo Stima ed ha fiducia in Lui! Altrimenti Si faccia visitare clinicamente, anamnesticamente e strumentalmente! In linea di massima sembrerebbe che il dente possa essere curato endodonticamente e restaurativamente, poi se si debba fare un allungamento chirurgico della corona clinica per "tirarlo fuori" e un perno-moncone con corona protesica definitiva fissa perchè troppo debole, lo può vedere solo il Dentista clinicamente!E' talmente ovvio!!!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Giorgio, la decisione di devitalizzare un dente scaturisce da una serie di elementi e dati che provengono da una accurata visita con test di vitalità, analisi di radiografie endorali, sondaggio parodontale. Solo in base a questi elementi si può decidere per una devitalizzazione del dente che poi dovrà essere ricoperto con una corona in ceramica per evitare successive fratture che spesso sono insanabili. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giorgio, spesso in odontoiatria chi meno spende, poi più spende, si ricordi che chi si sottopone a visita semestrale dai 3 anni in poi alla fine spende meno soldi e conserva tutti i suoi denti. Ora vuole di nuovo risparmiare e non seguire le indicazioni dell'odontoiatra, bene, presto per riabilitare quel dente che perderà, i costi triplicheranno.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egregio Signor Giorgio, probabilmente il suo dente 3.6 non fu ben curato in passato, per cui é andato incontro a necrosi pulpare, con una lesione osteolitica periradicolare (raccolta di pus). Questa appare radiograficamente come una zona tondeggiante un po' scura, che ingloba la punta delle radici. L'assenza di sintomatologia dolorosa é dovuta appunto alla necrosi pulpare, cioè alla morte e putrefazione della parte viva e sensibile del dente. La terapia adatta é endodontica (devitalizzazione), e la ricostruzione del dente, distrutto al 50%, come dice lei, é protesica, mediante una corona in porcellana. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

"La differenza di costo è molto elevata" e forse oggi non se ne discuterebbe, se tre anni fa l'otturazione fosse stata fatta in modo più accurato. Mi rincresce segnalare che la buona odontoiatria è carissima, per la forza delle cose. Mi rincresce di più scrivere questa nota, mentre vedo la povertà che oggi si allarga senza freni. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Il principio che va adottato è che ove è possibile adattare una corona protesica è allo stesso tempo possibile eseguire una corretta RICOSTRUZIONE dell'elemento dentale. Diversamente, uno dei motivi per estrarre un dente è: IMPOSSIBILITA' RICOSTRUTTIVA del DENTE COMPROMESSO. Chiarito ciò , un vantaggio solo presenta la corona al posto della RICOSTRUZIONE che si può sviluppare l'effetto FERULA, tutti gli altri escluso quello ESTETICO sono solo svantaggi. Ovviamente ove non si sviluppa l'effetto FERULA si cerca di applicare il principio fondamentale del CEMENTO ARMATO: "IL MOMENTO DI FORZA DI UNA SUPERFICIE SI NEUTRALIZZA RISPETTO AL SUO ASSE NEUTRO" Ciò che vale per il cemento armato vale per la sua ricostruzione. Insomma, per essere chiari non essendo Lei nè Dentista, nè Ingegnere (almeno penso una illazione) BISOGNA ancora la ricostruzione ad un perno ancorato nei canali ed eseguire una ricopertura cuspale completa. Un saluto affettuoso
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Scritto da Dott. Angelo Bernardis
Latina (LT)