Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 11

E' normale questa cosa oppure devo assolutamente provvedere a rimuovere l'ago prima che mi venga fatta la ricostruzione del dente?

Scritto da Diana / Pubblicato il
Salve, inanzi tutto grazie della possibilità di potervi chiedere un parere, provo a descrivere il mio problema: sono appena uscita oggi dalla terza visita dal dentista per un dente che è stato devitalizzato (penultimo inf dx). Faccio la premessa che per tutte quante le 3 visite non è stata usata alcuna anestesia; ogni caso, siccome non me ne intendo e siccome provo rispetto per il mestiere altrui, non ho fatto domande al mio dentista sul perché devo “subire” tutto quel dolore ... ma non è questo il vero problema. Il problema riguarda l'intervento durante l'otturazione, cioè ho capito dal dentista stesso che ho avuto la sfortuna di 2 aghi rotti e rimasti dentro 2 dei canali. Il primo è riuscito ad estrarlo (con tanto di dolore subita...); il secondo purtroppo non è riuscito a toglierlo poiché (dice, e l'abbiamo visto dalla radiografia) rimasto nella parte estrema e inclinata della radice. Quindi ha provato a “by-passarlo” (parola del dentista, non so se dico giusto ma ho capito che in parole povere ho provato ad “avvolgerlo”, non ho capito bene a cosa serviva, a estrarlo o a neutralizzarlo?!...) Il problema ulteriore è che il by-pass non è riuscito poiché questo “avvolgimento” non è andato bene, ma è risultata una biforcazione dalla parte opposta ... Insomma, come se non fosse abbastanza, il dentista ho chiuso poi i canali e mi ha detto che va bene cosi, solo in caso mi facesse male, di ritornare e proverà a tagliare la metà del dente rimasto e toglierlo con un intervento diverso (nemmeno qui ho capito bene che tipo di intervento ...) La mia perplessità riguarda la “leggerezza” del dentista riguardo all'ago rimasto dentro (aggiungendo tra l'altro e indicando la sua assistente, che anche lei ha un ago simile dentro e da 5 anni non ha avuto alcun problema). Avrei bisogno di capire se è normale questa cosa oppure se devo assolutamente provvedere per rimuovere subito l'ago (magari con un altro medico) prima che mi venga fatta la ricostruzione del dente. Rimango in attesa di una vostra cortesissima risposta e Vi ringrazio immensamente! Cordialmente, Diana
La permanenza di uno strumento canalare rotto dentro al lume della radice, non necessariamente comporta fallimento della procedura endodontica. Dipende da molti fattori, principalmente quelli legati alla contemporanea presenza di germi nei canali, la cui presenza potrebbe derivare dalla condizione precedente (il dente aveva avuto colonizzazione batterica) o dalle terapie eseguite in modo che non si è riuscito a sterilizzare questi germi o addirittura se ne sono introdotti altri. Se invece il canale con lo strumento rotto è sterile o ben decontaminato, nulla accadrà. Esistono comunque dei dentisti specializzati in endodonzia che usando il microscopio e tecniche speciali sono in grado spesso di togliere strumentini rotti che un dentista normale non riesce. Quindi prima della rizectomia, si deve provare questo. Per sapere tutto ciò, ovvero come proseguire le terapie, sono necessarie rx ora e fra un mese o a periodi. Intanto può stare con la otturazione definitiva o con un provvisorio. Il fatto che si sia rotto uno strumento non è grave, non deve capitare ma può capitare. Il fatto che se ne siano rotti 2 mi suggerisce invece di indagare se il dentista da cui è andata è un vero dottore o un abusivo..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

ripreparazione del moncone in modo differenziato nelle sue singole parti approfondendo il Barreling-in dopo rizectomia . Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Diana, direi di fidarsi del suo Dentista! Quello che fa lui lo fa un altro o forse non lo fa neanche. In ogni caso per dare un consiglio così bisognerebbe visitarla e vedere anche una Rx endorale ben fatta e magari in diverse proiezioni! Se tutta la procedura di terapia endodontica è stata eseguita in modo sterile con materiali sterili si può convivere come giustamente dice anche l'amico Dr. Passaretti con lo strumento rotto per tutta la vita senza problemi, basta che non si formino patologie ed esso legate! Detto questo è ovvio che sarebbe stato meglio toglierlo. Lo si può fare quasi sempre ma non sempre al 100%! Se non si può eseguire una retrograda per sigillare l'apice o toglierlo per via retrograda, per problemi chirurgici di vicinanza col canale mandibolare o altro, dato quello che è già stato fatto, l'unica soluzione è quella della rizectomia ossia di tagliare ed estrarre la radice interessata, però attenzione non solo rizectomia ma ripreparazione del moncone in modo differenziato nelle sue singole parti approfondendo il Barreling-in, sono cose che il Dentista dovrebbe sapere! Eventualmente se le faccia spiegare da lui!In ogni caso le lascio una foto di una radice vestibolo distale di un molare da me estratta attuando questa procedura di preparazione del moncone anche se l'avevo estratta per una lesione Parodontale di terza classe e non per uno strumento ritto (che riesco quasi sempre a rimuovere o a bypassare nella peggiore delle ipotesi. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Diana, la frattura di uno strumento può avvenire per un difetto di costruzione o per un uso improprio o indelicato dello stesso e a volte il frammento non provoca grossi problemi e ci si convive normalmente. Certo la rottura di 2 strumenti nello stesso dente fa propendere per la seconda ipotesi. Le consiglio di effettuare dei controlli periodici sul dente stesso per evidenziare eventuali evoluzioni. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Diana, prima di tutto è da rimarcare la correttezza del suo dentista curante che l'ha giustamente avvisata del problema anzichè omettere l'incidente, come purtroppo a volte avviene... la frattura di strumenti endodontici all'interno dei canali è una complicanza della terapia che episodicamente si può verificare, non per questo configura automaticamente una superficialità o imperizia del curante. Il fatto poi che sia riuscito a rimuoverne uno denota comunque una certa manualità, mentre per quanto riguarda l'altro frammento se il bypass non è possibile le alternative sono solo due: lasciarlo in sede e terminare l'otturazione della porzione rimanente del canale al meglio possibile, oppure riferire a un endodontista specialista che lavori a microscopio (ma anche così se il frammento è molto apicale e dietro una curvatura esiste la possibilità che non sia rimovibile). Corrette anche le alternative terapeutiche proposte, compresa la rizectomia. Effettivamente la frattura dello strumento non equivale a insuccesso certo nel 100% dei casi, quindi la condotta migliore è l'attesa con follow-up nel tempo, nel frattempo il dente deve assolutamente essere ricostruito al meglio possibile onde evitare una ricontaminazione da parte dei batteri presenti nel cavo orale (perdita del famoso "sigillo coronale"). Non si allarmi perchè c'è ancora la possibilità che il dente guarisca a lungo termine, cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Sig. Diana, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se così non fosse ci riscriva. La frattura di uno strumento in un lume canalare e una falsa strada sono complicanze che avvengono anche ai migliori endodontisti, la tranquillizzo dicendole che questo pezzo di strumento rimarrà lì sempre fermo e che questo dente non dovrà mai essere utilizzato come elemento strategico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Concordo con i colleghi, ma non capisco il motivo di non farle l'anestesia, e farle sentire dolore!! la prossima volta la richieda. Cordiali saluti Cristina Cortis

Scritto da Prof. Cristina Cortis
Cagliari (CA)

Sembra che nello studio che lei frequenta la rottura degli strumenti canalari sia una noia di ordinaria frequenza. La cosa che mi colpisce non è che ci sia stata una rottura, ma che ce ne siano state ben due. Peccare è umano, reiterare è diabolico. Purtroppo la guerra dei prezzi porta a risterilizzare sempre lo stesso strumentario, fino allo sfinimento per stress da calore ripetuto. Nessun problema se il dente rimane non sintomatico, altrimenti mani esperte possono ancora fare molto. (Mani esperte.) Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente confermo anche io la correttezza informazione da parte del medico. La presenza di uno strumento rotto nel canale innanzi tutto può solo rimanere li e non andare da nessuna altra parte, inoltre se il canale e privo di batteri quella radice non le darà mai problemi, la falsa strada può essere risolta con un materiale specifico, se decide di farlo togliere da un endodontista non è detto che ci si riesca, il dente può essere ricostruito e controllato nel tempo. In questo caso non è consigliabile eseguirci sopra corone o capsule. Visto che è a Roma Siamo a sua disposizione per qualsiasi chiarimento senza impegno. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Chi non fa non falla, si dice; chi non ha mai rotto uno strumento scagli la prima pietra. Quello che fa un pò pensare è  il dolore che ha subito e quella "biforcazione dal lato opposto " . Comunque il suo dentista le fara' una lastra fra qualche mese e poi vedra' se intervenire chirurgicamente o no.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

E' un dentista? se ne accerti. Non uno ma due "aghi" nello stesso dente mi fanno sospettare.

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)