Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 11

Da circa 10 giorni si sono presentati contemporaneamente due ulteriori ascessi

Scritto da sergio / Pubblicato il
Buon giorno. Oramai dal mese di febbraio c.a. ( se non prima) sono in cura per la devitalizzazione di due denti molari, uno superiore ed uno inferiore situati in posizione opposta. Nonostante devitalizzati, all'inizio dell'estate hanno iniziato a farmi male e, nonostante le cure, all'inizio del mese di settembre si sono formati, in rapida successione, due dolorosi ascessi. Dopo una massiccia cura antibiotica che ha fatto sparire gli ascessi e con cure settimanali dal dentista, da circa 10 giorni si sono presentati contemporaneamente due ulteriori ascessi, nelle medesime località . Sono oramai avvilito e temo che tale situazione sia divenuta incurabile. Preciso che in genere godo di buona salute. Cosa posso fare per migliorare la mia situazione. Grazie
Gentile Sergio, evidentemente è in corso un processo infettivo che alimenta la formazione di ascessi continui. Evidentemente, ma è una supposizione non avendo alcun elemento a disposizione, i canali non sono stati trattati totalmente oppure qualche canale nascosto non rilevato è responsabile dell'infezione che perdura da mesi. Probabilmente è necessario rivolgersi ad un dentista esperto in endodonzia che possa capire e risolvere i suoi problemi. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Carissimo Sergio, la comparsa di ascessi recidivanti su denti curati può indicare solo tre possibilità: A) la cura non ha avuto successo; B) durante la cura si sono prodotte delle "false strade" che impediscono la guarigione; C) vi è una microfrattura delle radici. Non è possibile suggerirle alcuna cura senza sottoporla ad una visita. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Caro Signor Sergio, oltre ai Sospetti Diagnostici dei Colleghi che mi hanno preceduto e che condivido, data anche l'età di 44 anni che è una delle più colpite, valuterei anche la presenza di una Parodontite o di una Endoparodontite, rilevando le eventuali tasche parodontali in tutta la bocca, in tutti i denti ed in ognuno in sei punti tre vestibolari e tre palatali o linguali! Se co fossero tasche Parodontali, bisognerebbe fare una diagnosi differenziale tra Ascesso di origine periapicale o periradicolare e Parulide, o ascesso Parodontale! In questo caso si rivolga ad un Parodontologo. Se non ci fossero tasche , il suo Dentista, deve per forza arrivare ad una diagnosi certa, clinicamente e strumentalmente!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Due denti e due ascessi? Lei è molto sfortunato, perché ha buttato via salute e denaro. Gli antibiotici non curano, dominano una situazione di emergenza. Le cure vanno rifatte con l'urgenza che è di per se stessa evidente. Questa volta servono mani esperte, normalmente esperte. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Purtoppo non è possibile valutare opportunamente il suo caso clinico ma sembra che ci sia qualcosa che non va o nella procedura terapeutica o nei tempi di esecuzione della stessa. Provi ad affidarsi a mani diverse. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Michele Paradiso
Nichelino (TO)

Gent. Sig. Sergio Mi sembra opportuno che il suo dentista formuli la diagnosi corretta della sua problematica (quello che possiamo fare noi a distanza senza visitarla sono solo supposizioni), in caso contrario dovrà farsi visitare da altro collega. Cordiali saluti Dr. Erminio Casalini

Scritto da Dott. Erminio Casalini
Modena (MO)
Valsamoggia (BO)

Gentile Sig. Sergio, il perdurare dell’infezione può essere spiegato solo da una cura scanalare mal fatta o con un’anatomia particolarmente difficile e in questo caso forse è meglio rivolgersi ad uno specialista che si occupi solo di endodonzia, o a una frattura (in questo caso bisogna valutare l’estensione della frattura). Ovviamente bisogna escludere che l’ascesso sia di natura parodontale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Come testé detto, la diagnosi corretta e' la condizione necessaria, anche se non sufficiente, per ogni terapia medica. Bisogna differenziare fra patologia parodontale ed endodontica (se non collegate) fra frattura e perforazione etc. In ogni caso non sono terapie lunghissime e in tempi brevi si dovrebbe arrivare a una conclusione.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Non ci dice se il suo dentista considera terminate le cure o se ancora manca qualche passaggio. In entrambi i casi è strana la correlazione dente-ascesso, ma se le terapie non fossero ancora terminate, allora potrebbe significare infezione importante dell'endodonto, cosa che si risolverà una volta terminate le terapie. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sergio, concordo con il dott. Petti, il suo problema potrebbe essere endodontico o parodontale, occorrerebbe una lastra per aver maggior indicazioni. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)