Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 12

Ho 49 anni e soffro della sindrome di Sjogren da oltre 10 anni

Scritto da pamela / Pubblicato il
Gentili Dottori, ho 49 anni e soffro della sindrome di Sjogren da oltre 10 anni, con una xerostomia severa che ha compromesso gravemente la mia bocca e tutti i miei denti. Si cariano continuamente, mi fanno male costantemente, malgrado la pulizia accurata, il trattamento notturno al fluoro, il trattamento al laser per stimolare le ghiandole salivari, l’uso costante dei sostitutivi salivari, l’assidua frequenza dal dentista. Prima che riesca a terminare i piani di cure programmati, è già ora di ricominciare! Negli ultimi 2 anni sono seguita in una struttura ospedaliera presso il reparto di cariologia, con cadenza settimanale, o quasi. Da tre mesi mi sto sottoponendo a terapia canalare, per devitalizzare il penultimo molare superiore destro. La mia patologia ha usurato e danneggiato le mucose orali, e temo di avere denti particolarmente sensibili, ( per strano che sembri i denti asciutti fanno male) per cui trovo le cure canalari dolorose, e anche nei giorni successivi il dente trattato mi fa male (malgrado lo scetticismo incredulo del mio dentista) vorrei quindi evitare l’esasperante protrarsi nel tempo della terapia endodontica. Un trattamento antibiotico di supporto, non potrebbe essere opportuno nel mio caso? Il protrarsi della distanza tra le sedute (2 o tre settimane) può essere il motivo di una terapia così lunga? Ho l’impressione che ogni volta che per i più svariati motivi mi viene spostato l'appuntamento, si ricominci il trattamento canalare dall’inizio, e la fistola associata seppure ridotta è sempre presente e dolente. Apprezzo molto la competenza e la schiettezza dei vostri pareri, vi ringrazio per ogni suggerimento o indicazione che vorrete darmi per gestire meglio questa specifica contingenza e più in generale la malattia . Grazie, di cuore
Gentile Sig.ra Pamela, 3 mesi e la fistola non è sparita? Mi sembra strano. Anche nel suo caso se la cura canalare è fatta bene la fistola dovrebbe sparire in pochi giorni. Probabilmente i canali non vengono chiusi proprio perché dopo 2 o 3 settimane il dentista trova ancora la fistola. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, le cure canalari vengono eseguite in un'unica seduta e le assicuro che non necessitano di assunzione antibiotica. Perdoni la mia presunzione, ma sono un endodontista!!!! Posso assicurarle che la fistola si chiude dopo 2 giorni dall'esecuzione della terapia canalare. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Paola Sapienza
Roma (RM)

Gentile Signora Pamela, riguardo alla persistenza della fistola concordo col Dott. Tabasso. Per quanto attiene al trattamento antibiotico di supporto da Lei opinato non credo che Le risolverà il problema: la persistenza della fistola è indice di persistenza del fattore eziologico, cioè canali ancora contaminati; pertanto il ritrattamento dei canali probabilmente è stato incompleto.

Scritto da Dott. Remo Fiorita
Cassano d'Adda (MI)

Gentile Signora Pamela, la scomparsa della fistola è indice di guarigione, secondo il mio modesto parere, le sedute dovrebbero essere molto più ravvicinate per evitare che i canali si infettino dopo il trattamento, e poi potrebbe essere interessato anche qualche dente adiacente! Bisogna vedere le rx. AUGURI.

Scritto da Dott. Tommaso Martella
Modugno (BA)

Signora Pamela, la storia del suo molare è alquanto bizarra. Portare avanti una terapia per mesi per la presenza di una fistola è assurdo. Il dente va trattato, si finisce la cura in una seduta, solo in pochi casi si può eseguire una medicazione intermedia. Generalmente la fistola regredisce in pochi giorni. Si rivolga eventualmente ad un endodontista, a Torino ce ne sono di validissimi a partire dal responsabile del corso di endoodonzia dell'Università della sua città. Non è normale portarsi appresso una fistola per mesi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Cara Signora Pamela, è vero si che la sua malattia infiammatoria cronica e autoimmune con seria compromissione delle ghiandole salivari maggiori e minori e del parodonto e del tessuto mineralizzato dei denti per la mancanza di saliva, costituisce un vero problema anche alle terapie odontoiatriche, ma una necrosi endodontica con fistola, si riesce a curare, basta saperla curare! Di solito l'Ospedale non è il luogo migliore per queste cure! IN ospedale ci si occupa più della Chirurgia Maxillo Facciale ed orale! Un Professionista capace di un qualsiasi noto studio privato a mio avviso può affrontare le cure meglio! Questo naturalmente salvo eccezioni ed in linea di massima! La fistola si chiude velocemente e la terapia endodontica si conclude ancora più velocemente! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo con i colleghi. Le sedute nelle terapie canalari non possono essere troppo lontane in quanto i materiali usati come otturazioni provvisorie si deteriorano. L'uso dell'antibiotico farà scomparire momentaneamente la fistola, ma solo una terapia canalare perfettamente eseguita la farà scomparire definitivamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Leonardo Calciani
Ferrandina (MT)

Gentile paziente, non posso che concordare con i giudizi espressi dai Colleghi: la presenza della fistole indica che il o i canali non sono stati detersi a fondo e permane la sorgente dell' infezione. Una terapia utile a sterilizzare i canali è la fotodinamica con laser o speciale lampada... Ma resta sempre il problema della perfetta detersione con strumentario a mano o con frese su trapano e la sigillatura perfetta dei canali. Qualche esame rx come suggerito dal dr. Martella sarebbe senz' altro utile.
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Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Sig. Pamela, sindrome di Sjogren da oltre 10 anni, con una xerostomia severa, forse intendeva iposalivazione, perchè la Xerostomia è solo una sensazione riferita dal paziente, che potrebbe anche avere una produzione di saliva regolare. Ritengo che l'uso di un eventuale antibiotico debba essere una scelta del collega che la sta curando.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Pamela, Tre mesi sono veramente troppi per una cura endodontica!!!! non penso che il suo status di paziente sia stato rispettato degnamente... Sono completamente daccordo con la dott.ssa Sapienza e il dott. Puppo e sottoscrivo in pieno le loro risposte, non mi resta quindi che suggerirle di di rivolgersi ad un altro dentista. Buonasera e auguri

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)