Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 8

Come mai il dente mi fa male di notte e di giorno il dolore è quasi assente?

Scritto da Francesca / Pubblicato il
Salve, anni fa mi venne parzialmente devitalizzato un dente. Il dentista infatti mi disse che non trovava un canale. Me lo lascio in pratica aperto e molto dolorante per parecchi mesi. Poi me lo otturò. Sono passati circa tre anni e il dente mi fa sempre male. Non mastico più da quel lato e il dolore non è quello classico di mal di denti, ma è un indolenzimento che comunque non mi permette di masticare con serenità. Un mese fa sono andata da un altro dentista a devitalizzarlo. Mi è stato trovato il canale mancante. Sono stati ripuliti gli altri canali e quest'ultimo che è, a detta del dentista, "molto profondo" e presenta un'opacità alla fine. Mi è stato aperto il canale con il trapano e poi finito di pulire con quegli aghi sottili per togliere la sostanza minerale ecc. Il dente mi fa ancora male, forse di meno, ma di notte è un dolore a volte pulsante leggero, a volte che si spande agli altri denti di sopra. Non è un dolore lancinante...quindi sopportabile, ma fastidioso. In pratica mi è stato detto che non c'è niente da fare e la cosa mi sembra assurda. Pagherò una devitalizzazione e un'otturazione per cosa, per nulla? Come mai il dente mi fa male di notte e di giorno il dolore è quasi assente? Alle volte prendo antibiotici e nessun antidolorifico, ma sinceramente non so cosa fare e dove chiedere un altro parere medico. Vorrei non togliere questo dente e recuperarlo. Io non penso che sia marcio. Il dolore sarebbe lancinante no? Attendo un vostro parere e spero che io possa trovare un dentista in grado di capire cosa succede. Grazie mille
Gentile Sig. ra Francesca, mi pare di capire che il suo dente è stato aperto per mesi e poi otturato. In questo caso il sistema endodontico, anche la parte curata, si è infettato con una carica batterica considerevole. In questi casi un ritrattamento può richiedere tempo per riuscire ad avere ragione dei batteri. Però un bravo endodontista dovrebbe riuscirci, ci vuole solo un po di pazienza. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Il fastidio notturno può dipendere dal fatto che da sdraiati la pressione sanguigna alla testa si equipara a quella del tronco (quindi alzandosi) rivelando alle volte il suo classico "pulsare", oppure semplicemente di giorno la sua normale attività porta a attenuare l'attenzione per il disagio al dente. Di certo, se il dente entro un lasso di tempo ragionevole si sistema, bene, altrimenti il mio professore all'università consigliava di prendere in seria considerazione la terapia estrattiva. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Francesca, difficile risponderle in modo corretto senza vederla, tuttavia lei descrive i sintomi di una possibile endoparodontite. Ossia, essendo stato lasciato aperto, direi irresponsabilmente, per mesi il canale, l'infezione ha coinvolto il parodonto che circonda la radice o viceversa l'infezione era a partenza da una possibile tasca parodontale la cui infezione poi si è estesa o si è sovrapposta alla patologia endodontica! Le endoparodontiti purtroppo sono poco conosciute dal Dentista generico e dall'endodontista. Le conosce o un Dentista molto preparato e "tuttologo" o un Parodontologo. Detto questo, che la prego di prendere con le dovute precauzioni perchè sono solo supposizioni diagnostiche, forse qualcosina di più, sospetto diagnostici in base al suo racconto, co sono tante altre patologie endodontiche ed odontoiatriche che possono dare sintomi simili non ultima le "sinalgie" che sono sintomi che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi non è detto che la patologia sia circoscritta solo al dente in causa apparentemente! Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, sarebbe utile conoscere l'effetto della terapia antibiotica sul dolore. Di base un dolore notturno indica un aumento della pressione del sangue alla testa e conseguente dolore, frequentemente legato ad una infiammazione del nervo o di un suo residuo. Se la terapia canalare risulta radiologicamente corretta il dolore, avendo avuto una durata superiore a tre mesi può aver subito un processo di cronicizzazione risultandone un dolore facciale atipico. Se questo è il caso andrebbe esclusa l'origine endodontica e rivolgersi ad un neurologo o gnatologo per la componente dolore. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Gentile Francesca, la posizione declive aumenta la pressione a livello del capo e quindi del dente. La posizione verticale invece riduce la pressione sanguigna della zona del capo e quindi anche del dente. Ma questo indica una infiammazione della zona dentale che deve essere risolta. Si avvalga di un endodontista capace. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Nella prima molare superiore appena sigillato, ancora con la diga (si vede l'uncino). Nella seconda si vede la guarigione a pochi mesi di distanza
Gentile paziente, appurato che la prima terapia era stata condotta in maniera un po' approssimativa, la seconda volta come si è svolta? è stata usata la diga? e stato lasciato il liquido irrigante nei canali ripuliti per almeno 30 minuti? e stato controllato con sistemi ingrandenti che non fossero presenti ulteriori canali? le radiografie fatte dopo la cura confermano la sigillatura di tutto lo spazio endodontico? se a qualcuna di queste voci la risposta è negativa forse un ritrattamento corretto potrebbe essere una soluzione. se al contrario è stato fatto tutto "a dovere" rimane l'opzione chirurgica (apicectomia e otturazione retrograda) oppure l'estrazione. allego una radiografia finale di canali riempiti correttamente. se ha delle radiografie le invii e potremo farci un'idea più precisa... cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesca, senza RX non è possibile darle dei consigli, sicuramente l'avulsione è l'ultima scelta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se ha pagato tre anni fa per un trattamento così approssimativo da consistere in una terapia canalare parziale più un'esposizione dell'endodonto al cavo orale per mesi, non vedo perchè debba criticare ora un collega che si è speso per lei sicuramente con maggiore perizia del primo: lasciare il dente esposto può aver determinato una grave contaminazione del sistema radicolare con cambio della flora batterica ed esiti a volte irreparabili per la prognosi del dente. La risposta del dott. Venerucci è perfetta, se la nuova terapia è stata effettuata sotto diga di gomma, con adeguata sagomatura e detersione, è già stato fatto tutto il possibile per la situazione di partenza per quanto riguarda l'endodonzia "classica"; in questo caso si può valutare radiograficamente, o meglio ancora con una tc cone-beam, se persistono aree di infezione periapicale e procedere con una endodonzia chirurgica, quindi apicectomia con otturazione retrograda; io comunque attenderei, un mese è poco per valutare. Se invece non è stata usata la diga di gomma, bisogna riprendere tutto da capo, e nel caso le consiglio di rivolgersi a uno specialista in endodonzia. Fermo restando che la terapia endodontica è a obbligo di MEZZI e non di risultato, perchè in letteratura è riportato un successo intorno al 95% su dente vergine e al 70%-75% su ritrattamento: ciò significa che il dente potrebbe non guarire anche se trattato alla perfezione, il che non la esime dal corrispondere quanto dovuto al collega che la prende in cura, soprattutto perchè non è responsabile per il possibile 25% di fallimento. La terapia farmacologica che sta facendo ("a volte" antibiotico e nessun analgesico) è sconclusionata, se la faccia modificare dal collega. Cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)