Domanda di Devitalizzazione

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Lo scorso anno a marzo ho subito una frattura della parete interna del secondo premolare mascellare superiore a sx

Scritto da antonio / Pubblicato il
Egregio dottore, lo scorso anno a marzo ho subito una frattura della parete interna del secondo premolare mascellare superiore a sx, dovuta a carie profonda che si era formata tra questo e il primo premolare. Il dentista cui mi sono rivolto ha eseguito un lavoro otturando e ricostruendo con composito, anche se altri dentisti cui avevo consultato mi avevano consigliato subito di devitalizzare e ricostruire. Fatto che sta che all'inizio di aprile di quest'anno la corona del dente si è rotta del tutto e il dentista medesimo ha dovuto devitalizzare e ricostruire con perno moncone. Dopo le prime cure canalari, il perno mi è stato inserito il 17 di aprile con relativo dente provvisorio. A tutt'oggi, però, ho ancora dolore, ma non prettamente alla masticazione, ma specialmente quando lo tocco picchiettandolo. La sensazione è come quella praticamente di avere ancora il nervo, anche se ovviamente non c'è più. Il dentista mi ha fatto fare solo una panoramica e prove meccaniche e esclude con forza che ci sia una frattura. Lui dice che l'unica spiegazione di questo tipo di dolore è dato dal cemento che preme sull'apice del dente e bisogna aspettare passi, tanto che fino a oggi non mi ha ancora montato il definitivo. Purtroppo non sono molto persuaso di questo, chiedo quali sono le altre possibili cause, ma anche così fosse come dice il dentista quali sono i rimedi, cosa si può fare e se il dolore è davvero possibile scompaia. Grazie mille Antonio
Sig. Antonio, molte volte quando i trattamenti canalari sono eseguiti correttamente com’è citato sui sacri testi, con le chiusure ad apice si possono avere queste complicanze, per cui concordo con l'attendere. Spesso l’unico metodo di misura dei pazienti per valutare l’odontoiatra è il dolore, ma questo non corrisponde a deboli capacita professionali o a cure poco corrette.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Frattura linguale sotto cresta ossea e sua terapia chirurgica parodontale e protesica  con pernomoncone. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Antonio, vede è difficile che una frattura di una parete interna di un premolare, che è il dente più debole di tutta l'arcata dentaria, non si estenda anche un po' sottogengiva. Quindi il dolore-fastidio che sente è probabile che sia dovuto a questo, ossia alla irritazione gengivale della corona in resina provvisoria preparata sottogengiva! Se così fosse si sarebbe dovuto, ma si è ancora in tempo ora, provvedere ad un allungamento della corona clinica del dente per portare fuori la rima di frattura e far si che la gengiva chiudesse sul dente e non sul materiale artificiale con fo0rmazione di una tasca parodontale iatrogena che può dare come sintomo quello che descrive. Ovviamente vado "ad esperienza" perchè le cause possono essere altre, canali accessori, microfratture, ma oggi ci sono tanti sistemi per diagnosticarle correttamente. Si ricordi in ogni casa che la "microfrattura" è diventata per molti una sorta di Deus ex machina" vale a dire una causa da tirar fuori quando non si sa che "pesci pigliare".Ok? Le lascio foto di fratture tipo la sua e relativo trattamento di allungamento della corona clinica con chirurgia parodontale.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Antonio, bisogna escludere che il problema sia di natura parodontale. In questi casi spesso bisogna effettuare un allungamento di corona clinica per avere un giusto spazio tra ricostruzione ed osso. Poi effettivamente ci possono essere problemi se la cura canalare è troppo lunga. In questo caso con il passare dei giorni il problema dovrebbe passare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Aspettare mi sembra la strategia giusta. Ma se il problema non passa spontaneamente, io non escluderei del tutto la frattura. Spesso sono invisibili in rx e si palesano solo dopo averli estratti. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Antonio, da come descrive il Suo problema non si riesce con certezza a capire il motivo del fastidio, che potrebbe dipendere: -effettivamente una fuoriuscita di cemento canalare dall'apice che non rappresenta un problema e richiede l'attesa. -un problema parodontale causato dal margine sano del dente sottogengiva (cosa che avrebbe richiesto un allungamento della corona clinica del dente)che non passerà mai del tutto finchè non si eliminerà la ricostruzione e/o la debordanza sottogengiva. -un problema occlusale legato ad un precontatto del provvisorio con l'arcata antagonista (il dente è "troppo lungo" e le forze masticatorie vengono in primis scaricate sul dente in questione irritando il legemento parodontale che è vivo a differenza del dente e generando dolore al "picchiettarlo"; la soluzione è eliminare il precontatto. Un consiglio, se posso permettermi, da quello che evinco (ma magari mi sbaglio e se così fosse me ne scuso in anticipo) sembra che Lei abbia scelto il Suo dentista dopo averne consultati altri che avevano proposto la devitalizzazione e la ricostruzione successiva, cosa che economicamente sarebbe costata di più che una semplice ricostruzione sottogengiva....mi sorge il dubbio che la Sua scelta sia dettata "solo" dal preventivo...se così fosse si ricordi che il dentista o qualsiasi medico si scelgono in base alla loro professionalità e consultando amici o parenti sulle loro capacità professionali e non da quanto costano...altrimenti, mi creda gli inconvenienti sono dietro l'angolo.... Mi scusi lo sfogo (che magari e mi scuso,non La riguarda); ad ogni modo Le auguro di risolvere il Suo problema. Cordialmente Luca Baucia
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Scritto da Dott. Luca Baucia
Cavenago di Brianza (MB)
Milano (MI)

Se la radiografia è pulita, la migliore scelta è l'attesa. Il tempo è sempre la migliore medicina. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

L'attesa è la soluzione migliore prima di procedere con la terapia

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)