Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

Quando è necessario devitalizzare un dente?

Scritto da patrizia / Pubblicato il
Buongiorno! Quando è necessario devitalizzare un dente? Pongo questa domanda perchè ho visto praticare la devitalizzazione da diversi dentisti su assai diversi soggetti e credendo (probabilmente erroneamente) che questa si praticasse solo in presenza di grosse carie mi è venuto un dubbio. Conosco persone a cui hanno devitalizzato denti per apporre corone, o ponti o ancora per le già citate carie. Quindi è sempre necessario devitalizzare quando si interviene sui denti? Grazie per l'attenzione.
Sig. Patrizia, non è sempre obbligatorio devitalizzare un dente, personalmente vedo centinaia di denti curati senza alcuna devitalizzazione. Possiamo dire che spesso le persone non seguono i consigli dell'odontoiatra, che raccomanda le visite semestrali, così si presentano quando hanno la sintomatologia, cioè tardi e qui, per estremi mali occorrono estremi rimedi, che finiscono nelle devitalizzazioni. L'odontoiatra preferirebbe curare e mantenere delle bocche sane senza dover devitalizzare, ma questo la maggior parte della gente non lo capisce e si ritrova con devitalizzazioni più grosse spese d'affrontare, per non aver fatto una semplice visita semestrale.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Molare in necrosi con granuloma e sfondamento della camera pulpare e lesione di terza classe della forcazione di natura parodontale. Salvato con le varie terapie endodontiche perno moncone e chirurgiche parodontali osee. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Patrizia, buongiorno a lei, che domanda...mamma mia.... cercherò di risponderle:per esempio nella pulpite acuta. Nella iperemia il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti dal "picchiettarvi sopra" dagli stimoli termici n questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti e si parla allora di pulpite acuta ...o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi...e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti...IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante. potrebbe avere delle sinalgie.....esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Poi oltre che nella Pulpite acuta, nella necrosi endodontica: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso.... le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Patrizia, la devitalizzazione si pratica quando l'odontoiatra la reputa opportuna per le finalità che si propone e credo che sia una valutazione che deve fare il medico e non il paziente. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Quando ho pensato a cosa scriverle in risposta ho letto quella del collega Santomauro, e sono in accordo con lui. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Patrizia, sono valutazioni che deve fare il suo dentista. Comunque la indicazione principale è un dente in pulpite. Anche in protesi a volte si devitalizza i denti pilastro quando si valuta che la preparazione si avvicinerà troppo alla polpa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Patrizia, la devitalizzazione è sempre l'ultima delle scelte che il dentista può fare. De-vitalizzare, cioè togliere la vita è sempre qualche cosa di negativo. Quindi si attua solo in casi in cui serva, per esempio per motivi protesici che non consentano di lasciarlo vivo sotto la capsula o per motivi di interessamento del nervo che si manifesta con dolore spontaneo. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia