Domanda di Devitalizzazione

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Volevo sapere se ritenete necessaria l'estrazione del nervo e cura canalare del mio primo premolare a destra

Scritto da Davide / Pubblicato il
Gentili professionisti, Volevo sapere se ritenete necessaria l'estrazione del nervo e cura canalare del mio primo premolare a destra nell'arcata superiore (Dente 14), visibile nella Rx eseguita 2 giorni fa ed allegata. Questo dente ha una lunga storia. Ho infatti fatto la prima otturazione circa 15 anni fa, e non mi ha mai dato fastidio. Dopodichè lo scorso anno è caduta l'otturazione, e sono andato presso il dentista pubblico. Tra ritardi ed appuntamenti, sono passati diversi mesi prima che il lavoro fosse finito nuovamente. Durante il trattamento ho avuto fastidio per un paio di giorni dopo ogni medicazione ed utilizzo del "trapano", ma poi andava via. Alla fine mi è stata fatta una otturazione temporanea per due mesi, poichè mi dovevo recare all'estero, e non mi ha mai dato alcun problema. Al mio ritorno mi è stata fatta l'otturazione definitiva, e da quel momento il dente è estremamente sensibile, non ci mastico, e posso lavare i denti solo con acqua calda. Io vorrei fare il possibile per salvare il dente senza devitalizzarlo, magari togliendo l'otturazione attuale, isolando il dente, e rifacendo una nuova otturazione. Ritenete sia una cosa fattibile? Vi ringrazio, Davide
Caro Signor Davide, la risposta è semplicissima ed il suo Dentista la conosce benissimo. Deve fare na visita che porti ad una diagnosi sul tipo di patologia che ha il suo dente. Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita, percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche.Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Davide, la terapia di un dente se sia il caso di devitalizzarlo lo si desume da una serie di dati che derivano da una serie di operazioni come una visita accurata con test di vitalità ed anche ma non soltanto una radiografia assolutamente insufficiente da sola come in questo caso per dirimere il dubbio.Le consiglio di farsi visitare al più presto. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Davide, l'odontoiatria è una branca specialistica medica e, come tale, le decisioni terapeutiche vengono prese solo dopo aver fatto una diagnosi che, come le ha spiegato con competenza il Dott. Savino, non viene effettuata con una Rx via web. Le consiglio di fidarsi del suo dentista che sicuramente ne sa molto più di tutti noi in quanto conosce il suo caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Salve, per esperienza il suo dente è sicuramente affetto da una pulpite "subacuta", ovvero la polpa dentale (il nervo del dente) è infiammato ma non abbastanza da scatenare il fortissimo mal di denti. Succede anche che con la ricostruzione estetica (otturazione bianca) definitiva che Le è stata fatta dal suo dentista, l'utilizzo di materiali mordenzanti (necessari alla ricostruzione quindi non si può additare alcuna responsabilità al dentista) può aver generato una riacutizzazione dell'infiammazione pulpare. In genere un dente come il Suo, così come è la Sua sintomatologia attuale, io li "riapro" sotto anestesia, vado a stendere sulla base della ricostruzione (otturazione) del prodotto desensibilizzante, poi un velo di cementi medicanti per sottofondo e provo a tenere per due settimane la pasta provvisoria e vedere come và la sensibilità. Se scompare ok. Se non scompare, anzi diviene più fastidioso lo devitalizzo. Buona fortuna.
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Scritto da Dott. Gianfranco Desiati
Sulmona (AQ)

Gentile Davide, la scelta terapeutica non può prescindere da una diagnosi corretta, per far ciò non basta solo un endorale (peraltro nel suo caso poco chiara) ma ci vuole un approfondito esame clinico. Pertanto l'unica è andare dal dentista e far decidere a lui .Buonasera

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Sig. Davide, dalla sola Rx non è possibile stabilire il tipo di cura, occorre sempre il quadro clinico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Davide, dalla sola Rx non è possibile stabilire il tipo di cura, occorre sempre il quadro clinico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Davide, la decisione di devitalizzare non è presa solo vedendo una Rx, ma è il frutto di una accurata visita. Si affidi al giudizio del suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Salve. Premessa la necessità di una visita, io opterei per il rifacimento dell'otturazione, poi nel caso passerei alla devitalizzazione del dente. Alcune volte gli adesivi utilizzati possono creare dolenzia postoperatoria alla pressione e sensibilità termica. Saluti. Marco Faccin

Scritto da Dott. Marco Faccin
Thiene (VI)

Egregio paziente, l'esame ragiologico deve essere integrato da una visita clinica al fine di dirimere ogni dubbio sulla origine della sensibilità. Come egregiamente spiegato dal collega Petti, è necessario valutare de visu il dente. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)