Domanda di Devitalizzazione

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3 giorni fa mi e venuto improvvisamente il forte dolore nel dente

Scritto da Gaia / Pubblicato il
Salve! 3 giorni fa mi e venuto improvvisamente il forte dolore nel dente ( quarto sotto sinistra) senza poter masticare, dormire e poter toccarlo con la lingua. Il dente curato molti anni fa, non devitalizzato, ma con l'otturazione. I farmaci antidolorifici non aiutavano. Sono andata dal mio dentista, mi ha fatto 2 anestesie, mi si sono addormentati tutti i denti vicino, ma non quello da curare. Alla fine mi ha prescritto Augmentin per 6 giorni e Toradol per 5 giorni. Il dolore continua, magari sono passati solo 2 giorni, ma ho paura se dopo questa cura l'anestesia non funzionasse lo stesso per divitalizzare il dente, e sarà possibile trovare a Roma la clinica che usa l'anestesia totale? vorrei cortesiamente sentire i pareri dei medici. Grazie mille, cordiali saluti
Gentile Sig.ra Gaia, il suo è un CASO CLINICO SEMPLICE che non richiede l'anestesia totale ed una clinica e le assicuro che, nonostante la sua odontofobia ed una soglia del dolore bassissima, due anestesie sono più che sufficienti per devitalizzare un premolare in un'unica seduta. Se ha fiducia al suo odontoiatra segua i suoi consigli terapeutici e si affidi con serenità alle sue cure. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Gaia, ohhh mamma mia. In 34 anni non mi è mai capitato di non riuscire a fare una anestesia locale potente in qualsiasi situazione. Spero sia stata fatta una corretta diagnosi con stimoli termici al caldo ed al freddo, percussioni assiali e trasversali, valutazione della mobilità del dente, rapporti gnatologici con antagonisti e denti prossimali e distali, misurazione per ricerca di tasche parodontali etc. In teoria dovrebbe trattarsi di una pulpite acuta. In ogni caso qualsiasi patologia acuta fosse, basta fare una anestesia locale plessica per infiltrazione, sia nel fornice, sia subperiostea intorno al dente. Da una Rx endorale ricercare il forame mentoniero che emerge in genere tra il primo ed il secondo premolare a volte più spostato rispetto alla norma e valutare se fare anche una tronculare alla spina di spix per il nervo alveolare inferiore che di regola serve per anestetizzare i molari e spesso il secondo premolare, ma raramente anche il primo premolare a seconda della posizione del forame suddetto. Poi aprire velocemente il tetto della camera pulpare, fare una anestesia plessica intrapulpare e rimuovere, naturalmente sotto diga di gomma tutta la polpa camerale e reperiti gli imbocchi dei canali radicolari, provvedere ad una ulteriore plessica. Dimenticavo che esistono anche anestesie dette peripress che si fanno nello spazio parodontale e anestesie intraossee particolari, che però bisogna saper fare. Poichè qualcuno "storge il naso " sentendo di una anestesia intra spazio parodontale, le dico da Parodontologo con 34 anni di esperienza Clinica, Didattica e Scientifica e di Ricerca che non danneggia assolutamente il Parodonto! Con tutte queste anestesie a disposizione è impossibile non riuscire ad anestetizzare!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Gaia, come le è già stato detto, il suo è un caso di pulpite che non passa né con l'Augmentin né con il Toradol, ma con un semplice appuntamento dal dentista. Una corretta anestesia tronculare, aiutata eventualmente dalle anestesie supplementari (intraligamentare, intrapulpare e se non basta intraossea) è sufficiente per mettere in grado il suo dentista di asportare la sua polpa infiammata e mettere lei al riparo da ulteriori sofferenze. Se non ha più fiducia nel suo dentista (mi sembra strano non riuscire ad anestetizzare un premolare inferiore...) la invito a consultare il sito della Società Italiana di Endodonzia www.endodonzia.it e a cercare tra i Soci Attivi della sua città. Avrà l'imbarazzo della scelta. Cari saluti ed auguri. Dr. Arnaldo Castellucci.
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Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)
Consulente di Dentisti Italia

Casi come il suo sono paradigmatici; per chi pratica l'endodonzia sono all'ordine del giorno; un dente sotto stress e con una grossa otturazione presente da anni, improvvisamente comincia a dolere in modo poco sopportabile; se poi e' un molare inferiore e' molto frequente che l'anestesia non abbia effetto. Pero', prima si interviene e meglio e', sopportando per qualche frazione di secondo. Piu' si aspetta e peggio e' perche' il dente va in necrosi ed e' piu' lunga la guarigione

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Sig.ra Gaia, assolutamente non si fa l' anestesia totale per devitalizzare un dente. Segua i consigli del suo dentista e vedrà che la prossima seduta andrà tutto bene. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Gaia, può capitare a volte di non riuscire ad ottenere un'anestesia soddisfacente, non si preoccupi vedrà che la prossima volta, il Collega, utilizzerà adeguati accorgimenti senza bisogno di dover ricorrere all'anestesia totale. Cordiali Saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Concordo con il collega Santomauro a limite sarà necessario praticare un'anestesia intapulpare (direttamente sul nervo). Distinti saluti

Scritto da Dott. Antonio Tartaglione
Marcianise (CE)

Gentile Gaia, deve solo affidarsi alle cure del suo dentista e non temere. Con una buona anestesia locale si riuscirà tranquillamente a trattare il premolare responsabile del dolore cosi acuto. Una sola perplessita' potrebbe trattarsi anche di una frattura verticale del dente in quel caso si dovrà indagare bene se trattare endodonticamente il dente o purtroppo procedere ad un estrazione del dente. Cordialmente

Scritto da Dott. Michele Berenice
Formia (LT)
Frattamaggiore (NA)

Gentile Gaia, i farmaci che prende probabilmente non serviranno a molto. Invece servirebbe creare un'apertura sulla corona del suo dente per decomprimerne la pressione interna che è causa in questo momento del suo dolore. Solo una corretta cura canalare la farà stare bene. L'anestesia la prossima volta funzionerà sicuramente molto meglio. Torni dal dentista. Meglio se uno esperto in devitalizzazioni. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Il problema secondo me non sta in ansie, o intolleranza al dolore.. Il fatto è questo: c'è una infezione forte in corso. In questi casi la anestesia locale può non fare effetto. Bisogna, prima di metter mano al dente, farlo sfiammare bene. Ma due giorni di Augmentin non sono molti. Quindi accadrà questo: man mano che prosegue con gli antibiotici, tutto migliora, e quando torna dal dentista, la anestesia farà effetto. Tutto questo che dico è fantasia, ma non c'è altra spiegazione. I concetti che voglio esprimere sono questi, in altri termini: - quando c'è infezione acuta ingravescente, l'anestesia può spesso non fare effetto, è del tutto normale - gli antibiotici per bocca alle volte sono lenti nel migliorare l'infezione (meglio fiale di Rocefin invece di Toradol, sono molto più veloci) - in ogni caso bisogna dar tempo agli antibiotici di agire e preparare il terreno per la cura - ci vuole autorevolezza e intuito clinico da parte del dentista nel dire ad una paziente che viene con i dolori: ora prendi prima le medicine e poi ti curo. Molti dentisti cadono nella trappola di accontentare il paziente e mettere le mani su un dente all'apice della infezione-infiammazione e poi accade questo che è accaduto a lei. - a "bocce ferme" l'anestesia farà effetto tranquillamente - se tutto questo ora le dà ansia, le consiglio di farsi fare la sedazione inalatoria con protossido che calma molto e potenzia l'effetto della locale. Ho scritto molto su questo, in questo sito, veda bene.. - l'anestesia generale stia tranquilla non servirà. - in ogni caso, come dice il dr. Petti, la peripress addormenta sempre tutto in tutte le condizioni
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia