Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 18

Cosa mi consigliate di fare? Procedere con la devitalizzazione?

Scritto da Gabriele / Pubblicato il
Buongiorno, vado ad esporre il mio problema. Circa un anno fa mi è stata fatta un'otturazione ( a dire del mio dentista si trattava di una piccolissima carie) e da quel momento il dente ha cominciato a farmi male. Il dolore si verifica soltanto con la pressione e non con gli stimoli caldo freddo. Mi fa male quindi quando mastico e se ci "gratto" sopra con l'unghia. Il mio dentista ha provato a limarlo un pò per vedere se si trattasse di un precontatto, ma non è cambiato nulla. A distanza di qualche mese mi ha rifatto l'otturazione, e non è cambiato nulla. Dopo alcuni mesi ha nuovamente rifatto l'otturazione (questo è avvenuto a gennaio scorso) ma la situazione non si è modificata. Aggiungo il particolare che durante il periodo in cui avevo l'otturazione provvisoria il dolore mi era totalmente scomparso. Il mio dentista mi ha detto che il dente è OK e l'otturazione anche. In alternativa c'è solo la devitalizzazione. Io ho provato ad aspettare per vedere se, alla lunga, il fastidio passasse, ma ad oggi, alla distanza di 10 mesi la situazione è rimasta totalmente invariata. Non so più cosa fare ed ormai sarei propenso alla devitalizzazione. I miei dubbi derivano dal fatto che, innanzi tutto, non si tratta di un dolore insopportabile, ma di un fastidio che si verifica durante la masticazione. Tale situazione però mi costringe a modificare drasticamente il mio modo di mangiare, obbligandomi a masticare solo da una parte. Inoltre il dente lo sento sempre diverso dagli altri, più sensibile e diciamo "dolente" (anche se poco) e sto sempre con la lingua a passarci sopra sentendo un leggerissimo fastidio. Cosa mi consigliate di fare? Procedere con la devitalizzazione? E' sicuro che dopo risolverei il problema? Mi dispiace rovinarmi un dente che, a dire del dentista, è un dente a posto, ma d'altronde continuare con questa situazione di "disagio" mi condiziona parecchio. Non ho più piacere nel mangiare certi tipi di cibi più duri e sto sempre a pensare (e a passare la lingua) a questo dente. Spero di aver esposto esaustivamente il mio problema. Una vostra risposta ed un consiglio mi sarebbero molto di aiuto. Cordiali saluti
Chirurgia parodontale ossea ricostruttiva e rigenerativa in tasche infraossee miste a più pareti complesse in Parodontiti gravi. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari.
Allucinante!!! Caro Signor Gabriele non si procede ad una devitalizzazione , che è bene chiamare col suo nome Medico, terapia endodontica se non si è fatta prima una diagnosi. Mi sembra di aver capito che una visita del dente sia stata già fatta e che le prove termiche, le percussioni assiali e trasversali, l'esame occlusale gnatologico nelle tre disclusioni ed in relazione centrica per evidenziare precontatti, siano già stati fatti (almeno spero) ma non si è trovato niente di patologico nè di etiologico! Ed allora con quale criterio scientifico e clinico si procederebbe ad una terapia endodontica? Da tutto questo si evince che non è stata considerata "L'Unità Dentale nel suo insieme" ma solo una parte di essa, il dente! Ed il parodonto? Sottolineando che gli ignoranti le diranno senz'altro di non dar credito a questi suggerimenti, dimenticando che la sua età di 40 anni è la più colpita dalla parodontite!NON DICO CHE ABBIA UNA PARODONTITE, dico solo che non è stato esaminato nè valutato il suo parodonto! Non è stato fatto un sondaggio parodontale in sei punti canonici del dente in questione e di tutto i denti della bocca e una serie completa di Rx endorali, non è stata valutata la mobilità dentale, non è stata fatta una preparazione Parodontale iniziale nè una visita di Rivalutazione Parodontale, per evidenziare le tasche parodontali, manifestazione di Parodontite!Ma che modo di fare visita è mai questa? In cui non si considera l'Unità Dentale nel suo insieme ed in rapporto con tutte le altre unità Dentali? Questo non significa fare Odontoiatria seria e ma alla "trallalera", scusi il termine e la veemenza! E' probabile che lei abbia una patologia Parodontale o endoparodontale o una semplice gengivite misconosciuta per "ignoranza del Dentista"! Vada da un Parodontologo, non faccia nè curare nè estrarre il dente perchè vedrà che si arriverebbe a questo: per sostituirlo con un impianto, magari! Segua il consiglio e poi mi faccia sapere!Legga sul mio profilo tutto ciò che riguarda la Visita, la tasca parodontale, la parodontite, troverà decine e decine di casi clinici ed articoli!Le lascio una foto di tasche parodontali e della loro terapiaCordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Vada da un ottimo professionista che sappia fare una diagnosi corretta e un piano di trattamento altrettanto valido

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Intanto consiglio di diffidare di un medico che a priori aggredisce e irride un collega che sta cercando di risolvere un problema molto frequente in conservativa: la sensibilità post operatoria in otturazioni in composito. In primis: Non credo si tratti di un problema parodontale, anche se non lo si può escludere senza una visita corretta e completa di sondaggio gengivale e analisi rx. Però  però....visto che il dolore è comparso dopo l'otturazione (peraltro piccola) e scomparso con la otturazione provvisoria ( tipico anche l' esempio dell'unghia che dà fastidio)... La conclusione più logica è che si tratti di un dolore dentinale e non parodontale che esisterebbe facilmente da prima ( sarebbe una coincidenza incredibile) ma soprattutto non passerebbe affatto con la  otturazione provvisoria. Per concludere è proprio con otturazioni piccole che il materiale adesivo( do per scontato sia una otturazione estetica in composito) crea problemi di distacco e quindi cattivo isolamento per via delle molte pareti alle quali è in contatto. Quindi, a meno che la polpa non sia stata esposta accidentalmente a furia di tutte queste  "trapanazioni" , e allora la cura canalare potrebbe essere dietro l'angolo, ma dico e concludo,escludendo tale eventualità verificabile solo dal vivo e non via email, la cura più adeguata sarà fare l'otturazione nuovamente sotto diga seguendo tutti i crismi dell'adesione senza saltare alcun passaggio o scorciatoie in modo da isolare bene tutti i tubuli dentinali, Quelli che stimoli dolorosamente se tocchi un otturazione che a livello microscopico non sigilla e che nei suoi margini non sigilla bene i bordi, magari consumati in eccesso nello smalto esponendo nuova dentina che prima era coperta, Proprio nel tentativo di alleggerire quel tuo fastidio in masticazione . Se non è esposta la polpa pertanto com una nuova otturazione lege artis, passerà
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Scritto da Dott. Andrea Chiavarini
Padova (PD)

Gentile Sig. Gabriele, ma è stata esclusa una malattia parodontale o la "sindrome del dente incrinato". La sintomatologia che descrive può essere anche data da una cattiva tecnica adesiva o di stratificazione del composito. Ma lei asserisce che l'otturazione è stata già rifatta. Interessante anche che il dolore sia scomparso durante il periodo in cui vi era una otturazione provvisoria. La cosa mi fa venire molti dubbi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentmo Signor Gabriele, mi pare che sino ad adesso si sia "proceduto" solo per tentativi e non in rapporto ad una diagnosi precisa. E' difficile arrivare ad una soluzione definitiva procedendo solo per tentativi. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Le dico cosa è capitato a me molti anni fa. Otturazione in amalgama infiltrata e quindi da rifare. Risultato? una bellissima otturazione in composito che ha fatto male alla pressione dalla prima masticata. Rifatta, non cessava la sintomatologia. Rifatta di nuovo, ma in amalgama e i problemi sono cessati del tutto come se non fossero mai esistiti. Ipotizzo per quel caso, come per lei, che il composito utilizzato per la riabilitazione non abbia sufficiente modulo di elasticità e che quindi "trasmetta" le sollecitazioni della masticazione al tetto della camera pulpare, comprimendola, e quindi provocando il dolore. Riconosco che una otturazione in amalgama possa non essere gradita in relazione all'estetica, ma se fosse verificata la mia ipotesi, si può provare con un intarsio in ceramica. La devitalizzazione la lascerei come strategia di scorta. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Prima di fare la tac o la risonanza magnetica o andare su marte io guarderei il punto di contatto se e' una otturazione che coinvolge due pareti, oppure potrei pensare che l'otturazione e' stata fatta un po' velocemente con stratificazioni non corrette. Se con la provvisoria stava bene tutte le due ipotesi ci stanno. La devitalizzazione secondo me puo' aspettare ( pardon pulpectomia)

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Caro Gabriele, per poter rispondere alla tua domanda è necessario fare una visita ed eventualmente una radiografia che puoi fare in modo del tutto gratuito e senza impegno presso il mio studio di Roma. Cordiali saluti. Dott. Gentile Alessandro tel. 3384169353 e-mail: alexgentile@supereva.it.

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Trovo la risposta del Dott. Chiavarini completa ed esaustiva in ogni suo punto , pur non potendo fare diagnosi certa senza vedere il paziente. Sig. Gabriele ne parli col suo dentista di fiducia.

Scritto da Dott. Stefano Cecconato
Povegliano (TV)

Gent.mo Gabriele, la sua é una problematica frequente per quanto riguarda i restauri diretti in composito. Escludendo problematiche parodontali o la sindrome del dente incrinato,si accerti che il suo dentista utilizzi la diga di gomma per evitare contaminazioni di saliva o sangue della cavità da otturare. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)