Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 15

Devitalizzazione del settimo inferiore sx.

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Salve tutti. Circa un mese fa il dentista prova a devitalizzare il settimo inferiore sx. Nelle tre sedure seccessive non riesce ad aprire la camera pulparia poichè le varie anestesie non fanno effetto (tronculare e quella sulle gengive). In una seduta successiva, riesce in parte ad aprire la camere e ricorre alla intrapulpare. Dopo un pò, comunque, non riesce a procedere per il perdurare del dolore. L'appuntamento successivo, invece, consente di procedere (la tronculare fa subito effeto e l'intrapulpare non l'avverto), ed inizia la terapia canalare. Non chiude il dente. Non ho particolari fastidi, se non alla pressione. Durante il controllo successivo, dopo quattro giorni, emerge ancora la presenza di pulpa che, dopo una fastidiosissima anestesia intrapulparia, riesce a rimuovere. Disinfetta ancora e prende le misure. Mi dice comunque che nei canali persiste sanguinamento e che le misure sembrano essere troppo corte e che ricorre all'estrema ratio: clorofenolo e dente sigillato. Il fastidio alla pressione sussiste e sono scoraggiato (non vorrei perdere il dente). Il modus operandi è corretto? Cosa potrebbe essere successo?. Scusate il disturbo a la prolissità, ma credo sia importate considerato il tempo, ed i fastidi, ormai trascorso più di un mese dall'inizio.
Caro Sig. Giuseppe, purtroppo ci sono terapie semplici e terapie complicate per cui abbia pazienza, ci faccia sapere

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Gentile Giuseppe, l'endodonzia è una branca tra le più difficili dell'odontoiatria, e i molari sono tra i denti più complicati da trattare. Parli sempre col suo dentista dei dubbi che l'assillano. Personalmente sono per sedute più lunghe ma risolutive, non mi piacciono le mediazioni intermedie, ma è solo un problema di tecnica applicata. Resto a sua disposizione cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Nella sua richiesta manca un dato importante: perchè il suo dentista ha deciso di devitalizzare il dente? In secondo luogo l'anestesia, specie quella intracanalare DEVE fare effetto. Le cure endodontiche sono spesso complesse ma mai impossibili a meno che non vi siano particolari situazioni anatomiche della radice e difficoltà obietive di accesso ai canali. In genere, però, con tecniche adeguate queste situazioni si risolvono.

Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Ciao Giuseppe. la descizione della tua piccola avventura è molto esaudiente. Come esaudienti e corrette sono le terapie che, al momento, il tuo dentista sta facendo. Non sempre, si riesce ad effettuare una asportazione della polpa in maniera semplice. Il dente in questione, fra l'altro è uno dei piu difficili da addormentare. E' un dente con tre radici e tre nervi. E le complicazione in endodonzia, si hanno proprio quando il paziente arriva da noi con dolore acuto ed infezione già in atto. Ripeto, la terapia è giustissima,abbi pazienza perche il decorso non dipende dal tuo dentista ma dal tuo dente, Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Caro Giuseppe, mi dispiace dirti che hai trovato un dentista evidentemente poco esperto. Non è vero che sia difficile anestetizzare per una terapia canalare un 7° inf., con la stessa tronculare si interviene per la rimozione di denti del giudizio inf. totalmente ritenuti nell'osso, questo intervento si che è molto complesso!! Per la posizione decisamente arretrata del 7° sono daccordo che la manovrabilità dei piccoli strumenti canalari risulta più difficoltosa, ma una volta procurato l'accesso adeguato la terapia canalare si porta a compimento. La presenza, successivamente di polpa residua mi induce a chiederti: sono state prese radiografie intermedie per misurare e controllare: A)la posizione corretta e B) la lunghezza corretta degli strumenti canalari o qualsiasi altro metodo elettronico per stabilire quanto sopra? Spero che il problem ti venga risolto, senza avulsione.Auguri!
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Caro Giuseppe, nella tua domanda non hai menzionato esami radiologici. Con una radiografia endorale o panoramica in genere si riesce ad ipotizzare la complessità della terapia canalare, che può essere aggravata da anomale curvature delle radici. Il trattamento col clorofenolo è desueto, piuttosto nei casi in cui non risulta possibile strumentare il canale fino all'apice è consigliabile ricorrere all'apicectomia e otturazione canalare retrograda. Spero di esserti stato utile e di aver completato i commenti dei colleghi che mi hanno preceduto.
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Scritto da Dott. Alessio Deiana
Monserrato (CA)

Gentile Giuseppe, in rari casi è possibile che sia necessario ricorrere a diversi tipi di anestesia (tronculare al nervo mandibolare, intraligamentare, intraossea, intrapulpare) per quanto riguarda i molari inferiori. In ogni modo, già alla prima seduta, si riesce sempre a raggiungere una profondità dell'anestesia tale da permettere di completare la terapia canalare. Pertanto ciò che le è accaduto mi sembra molto strano. Per quanto riguarda il sanguinamrnto persistente e le "misure troppo corte" potrebbe trattarsi di una perforazione del pavimento della camera pulpare. Ma è solo una supposizione. Se ci porta una radiografia potremo essere più precisi. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Pasquale Venuti
Mirabella Eclano (AV)

Sig. Giuseppe, una pulpite a volte può dare le complicanze che lei descrive, difficile valutare la correttezza delle manovre del suo dentista, in quanto non possiamo avere un colloquio con lui, in cui ci spiega, il perchè della scelta di queste cure. Il rischio di perdere il dente lo può valutare solo il suo curante. Perché non parla di radiografie? Ne sono state eseguite?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Giuseppe, la manualità in endodonzia è un fattore fondamentale, ovviamente un professionista può anche essere culturalmente una cima di scienza ma madre natura se non lo ha corredato di una buona manualità è purtroppo poca cosa. Al di là di queste affermazioni non possiamo giudicare il MODUS OPERANDI del tuo dentista semplicemente alla luce di ciò che scrivi senza il conforto di una radiografia e di una visita accurata. Se lo ritieni necessario sono disposto a visitarti nel mio Centro di Avellino per valutare il tuo caso. Sii sereno e corialità
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Caro sig. Giuseppe. le terapie endodontiche non sempre sono facili e di immediata soluzione. In ogni caso non è certo un'impresa impossibile devitalizzare un 7° inferiore...sotto diga e con gli ausili di supporto, leggi strumenti rotanti al nikel titanio, rilevatori d'apice elettronici e la buona vecchia radiografia endorale( anche digitale ), non ho mai trovato ostacoli insormontabili al trattamento degli stessi. Aprire, strumentare, trovare i canali di un dente vitale e magari compromesso da carie profonda, dovrebbe esseere una terapia da programmare e risolvere addirittura in una unica seduta, al massimo due nel caso di canali particolarmenti difficili ed ostici.Il sanguinamento dal canale dopo rimozione( che si presume essere stata fatta completamente ) della polpa canalare è di solito indice di un apice beante, cioè aperto da una sovrastrmentazione dei canali. Si accerti che siano stati eseguiti tutti i controlli sopramenzionati e che non siano state create delle "false strade" durante la strumentazione dei canali, a cui dovrà essere posto rimedio. Una Rx endorale del dente magari con gli strumenti inseriti per la misurazione, potrebbe esserci utile per darle consigli più appropriati. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)