Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 24

Tra qualche giorno dovrò sottopormi ad una devitalizzazione e sono parecchio agitata

Scritto da fabia / Pubblicato il
Tra qualche giorno dovrò sottopormi ad una devitalizzazione e sono parecchio agitata, considerato che non ho mai affrontato interventi di alcun tipo, eccetto l'applicazione di apparecchi ortodontici vari. Innanzitutto, il dentista da cui mi sono recata, in seguito a comparsa di un granuloma sopra l'incisivo superiore, mi ha detto che il nervo è già morto ( a causa di un trauma ricevuto ben 16 anni fa) da qualche tempo e che quindi non effettuerà anestesia. Ma non sentirò dolore? (leggendo vari blog è emerso che senza anestesia fa molto male) Inoltre da qualche parte ho letto che dentisti che dicono che non intendono fare anestesia lo fanno perchè potrebbero avere qualcosa da nascondere e quindi evitare problemi. é vero? o è una procedura normale? Scusate le domande sciocche, ma sono veramente terrorizzata, sopporto malissimo il dolore e pensare di dover affrontare tutto senza anestetico..beh, non mi tranquillizza per niente..
Gentile Fabia, abbia fiducia nel suo dentista e si rechi all'appuntamento senza timori. Sicuramente il dentista avrà effettuato tutti i rilievi necessari per affermare che il dente è in necrosi e non sarà necessaria l'anestesia. Per le altre domande le posso dire che sono tutte fantasie; non riesco a concepire un dentista che abbia qualcosa da nascondere a meno che non sia un operatore non abilitato. Se ha dei dubbi può sempre verificare che sia iscritto all'albo professionale. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Fabia, le tue sono solamente fisime gratuite ed alla tua età dovresti vivere più con i piedi per terra ed affronare con serenità quello che è necessario per la salute dei tuoi denti. Affidati con tranquillità alle cure del tuo dentista. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Fabia, lei lavora troppo di fantasia...non si lasci condizionare da chi non ha competenze...non abbiamo niente da nascondere a nessuno! Sia serena e si fidi del suo dentista.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Mi permetto di dissentire con i valenti colleghi.. Certo che abbiamo da nascondere!! Loro non hanno pensato che ci sono falsi dentisti abusivi, senza laurea, che non possono fare l'anestesia perchè rischiano la galera. Forse questo è il timore di Fabia.. Di certo però il suo dentista NON è così. Si basa sul fatto che il dente è in necrosi. E' verissimo che se è "morto" lei non sentirà nulla. Ma sinceramente una mezza fiala per farla stare tranquilla, io gliela farei, non si sa mai... Per esempio, se il trauma è occorso nei primi tempi in cui il dente era erotto (molto molto probabile stando alle statistiche), potrebbe non aver maturato la crescita dell'apice e quindi averlo aperto, beante, e dunque potrebbe essere facile andare oltre con gli strumenti endodontici. E questo non è micidiale, ma nemmeno piacevolissimo..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Granuloma e terapia. Noin guardi l'intervento chirurgico parodontale e la separazione delle radici e i pernimoncone perchè fatti per altre patologie per tasche parodontali infraossee. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Cara Signora Fabia, sia serena e tranquilla, non è niente di particolare. E' normalissima "amministrazione"! E' il "pane" quotidiano di noi dentisti! Non esistono nè problemi nè rischi! Per l'anestesia, essendo il dente in necrosi, non dovrebbe sentire nessun dolore, tuttavia le dico che io personalmente (ma è un mio modo di agire) faccio l'anestesia sempre e lo stesso perchè strumentando il canale in vicinanza dell'apice, la possibilità che il paziente "senta" qualcosa esiste ed allora meglio prevenire con una adeguata anestesia, ma ripeto, è un mio modo personale di agire! Nel caso di un dente in necrosi con Granuloma periapicale, come il suo, mi permetto di descriverle come si fa la Diagnosi e la terapia. O meglio come io procedo a fare Diagnosi e terapia! Poi ogni Dentista ha i suoi metodi altrettanto validi! Mi stupisce il fatto che il dente avesse subito un trauma da tanto tempo e che lo si sia lasciato andare in necrosi per tanti anni fino alla formazione di un granuloma o meglio di una zona di osteolisi periapicale! Sottolineo questo, perchè non si può convivere col "granuloma"! Sono pericolosi non solo localmente per i denti, il Parodonto, l'Osso, le gengive, ma anche per l'Organismo intero, dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri e dare infezioni pericolose, fortunatamente molto rare, ma esistono e sono pericolose ripeto! Queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato, soprattutto se è fistolizzato: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!E per questo, come spiegherò più avanti, ossia per la profilassi delle malattie focali è buona norma prescrivere antibiotici adeguati alla situazione clinica durante la terapia che in un dente in necrosi, di solito avviene in più sedute, almeno tre (almeno io faccio così) Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.Sicuramente ha una osteolisi periapicale da necrosi pulpare con formazione di una cisti o di un genuloma (probabilmente). I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! A questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE. Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula), difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica, si scolpisce un lembo di accesso all'osso, si perfora l'osso a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice per via retrograda,poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco, o altri materiali quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.na Fabia, il dentista che Lei ha contattato le ha detto la verità, nel senso che non c'è motivo di far una anestesia dal momento che il dente è "morto", nel senso che è andato in necrosi secondariamente all'infezione. Personalmente considero che lo stress sia più lesivo dell'intervento e per farla stare tranquilla la farei lo stesso, specie se -come doveroso-bisogna applicare la diga, questo è un fatto importante, e anche per farla stare ferma, perché anche il dentista si innervosice e non lavora bene se il paziente si muove o è in tensione, almeno così capita a me.Altro motivo per fare l'anestesia potrebbe essere la possibile presenza di residui di polpa in zona apicale. Per quanto riguarda "il non fare l'anestesia perché si ha qualcosa da nascondere", lo escludo, sempre se ha interpellato un dentista, non un abusivo, e questo sta a Lei, verificare l'iscrizione all'Albo degli Odontoiatri. L'intervento che deve farle paura, e comunque se sente qualcosa lo può sempre segnalare, stia serena, auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Fabia, non abbia timore del suo dentista e delle terapie che le proporrà e vedrà che le paure da lei espresse saranno solo uno spiacevole ricordo. Cordialmente dott. D. Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Cara Fabia, stia serena... in casi come questi io opero in base al paziente ossia se noto troppa paura ed agitazione preferisco fare "un goccio" di anestesia soprattutto perchè un paziente rilassato mi permette di lavorare meglio. Auguri

Scritto da Dott.ssa Elisabetta Farnararo
Fiesole (FI)

Nessuna paura: l'anestesia locale, nei casi facoltativi per noi operatori, è abitualmente una scelta del paziente, per cui il dentista, su sua richiesta, la praticherà senz'altro. A meno che non si tratti di un abusivo: controlli sull'Albo dei Medici!

Scritto da Dott. Fausto Fumi
Trieste (TS)

Gentile Fabia, non c'è proprio nulla di cui aver paura. Nei vari blog probabilmente ha letto tante scemenze che spaventano la gente generalizzando sulla loro brutta esperienza. Se il nervo è morto, lei NON PUO' provare dolore. Le modalità di intervento sono molteplici. La maggior parte delle scuole endodontiche tende a prediligere il trattamento in unica seduta, ma altri seri professionisti preferiscono operare in più sedute. TUTTI i professionsiti seri e preparati comunque le chiuderanno il dente in modo sicuro ed ermetico fra una seduta e l'altra, perchè così insegna la TOTALITA' delle università mondiali. Qualche esimio studioso sta sperimentando soluzioni diverse, come quella illustrata precedentemente, ma non si preoccupi se il suo professionista farà in modo diverso. E' giusto così.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia