Domanda di Devitalizzazione

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Dolore canino superiore sinistro

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Buongiorno. Da un po' di giorni il mio canino superiore sinistro mi faceva male perché provavo dolore quando toccavo in corrispondenza della radice, ossia più o meno all'altezza del naso. Il mio dentista ha fatto la prova del freddo e una radiografia e ha detto che il dente è da devitalizzare. Le operazioni che ha fatto sono state: Prima seduta Ha bucato il dente per togliere la polpa morta e per far drenare Ho assunto un antinfiammatorio (Oki) Seconda seduta Ha raschiato il nervo del dente, ha disinfettato con ipoclorito di sodio e acqua ossigenata e poi ha applicato la pasta iodoformica perché provavo dolore quando con il raschietto andava a fondo nella radice. Mi ha detto che la parte forse si sarebbe gonfiata ed in tal caso avrei dovuto assumere l'Oki. Mi ha detto di tornare tra una settimana. La parte in effetti si è gonfiata un po', però, dopo quasi una settimana, in direzione della radice del dente continuo a provare dolore quando la tocco. Come mai dopo una settimana con la pasta iodoformica provo ancora dolore? C'è un'infezione alla base del dente o può essere qualcosa di peggio che potrebbe comportare un intervento? Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte.
Sigr . Giovanni, il dolore che lei avverte alla sommità della radice del canino è dovuto alla presenza di una lesione infettivo infiammatoria avvenuta in seguito alla necrosi della polpa dentale. Affinchè il dolore passi bisogna terminare la terapia endodontica ( cioè pulire e chiudere ermeticamente la radice) prima possibile per innescare il processo di guarigione. Non continui a schiacciare con il dito la zona interessata perchè induce lei il dolore.Se tutto decorre come spesso accade in questi casi non sono necessari interventi chirurgici. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile Sig. Giovanni, nel suo racconto cronologicamente dettagliato non dice se è stata fatta una rx endorale che, a mio parere, sarebbe stata necessaria per valutare bene la situazione anche a livello del parodonto attorno alla radice del canino. Non condivido l'uso della pasta iodoformica, che personalmente nella mia attività professionale ho adoperato pochissime volte, anche se per il resto l'operato del suo dentista è stato ineceppibile. Le consiglierei di iniziare sin da subito una terapia antibiotica, associata a quella antinfiammatoria. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sicuramente il suo dentista dovrà preparare adeguatamente il canale del dente detergendolo e disinfettando adeguatamente. Spero che lo faccia in breve tempo per alleviarle il dolore e per far sgonfiare la parte. Potrebbe essere utile far un ciclo di antibiotici, ma dovrebbe essere il suo dentista a dirglielo poiché è lui che ha chiara la situazione. Non si preoccupi eccessivamente perché sono problematiche che generalmente si risolvono tranquillamente. Luca.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Giovanni, è probabile che si sia verificata una necrosi pulpare che ha reso necessaria la devitalizzazione del dente con medicazione intermedia con pasta iodoformica. Di solito una settimana dovrebbe essere sufficiente per un miglioramento anche lieve della sintomatologia a meno che sussista ancora infezione ed in questo caso sarà opportuno intervenire per rettificare e migliorare la devitalizzazione. Altre cose sono da escludere se correttamente è stata fatta una giusta diagnosi tramite normali indagini anche radiografiche. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Giovanni. La necrosi pulpare determina una sintomatologia varia. Il dolore spesso regredisce durante la prima seduta endodontica..oppure no. La soggettività e l'ampia gamma di dolore che ne deriva può o meno cessare immediatamente o protrarsi per qualche settimana. Tutto qui.. abbia fiducia quindi ed attenda il termine del trattamento. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Dente in necrosi con osteolisi periapicale e gravi tasche parodontali infraossee curato e salvato da 30 anni circa. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Giovanni...la pasta iodoformica (metodo antico, vecchio e desueto....).... lasciare il dente aperto = mai!.... si infetta coi microbi che entrano..... lei ha descritto una patologia da osteolisi periapicale da probabile granuloma con necrosi pulpare.....i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la terapia nuova endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più fistolizzati (alcuni)...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...quindi un granuloma va eliminato...se poi sono più di uno come nel suo caso ...motivo in più per eliminarlo e soprattutto se sono fistolizzati...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma: I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Ciò detto, le possibilità di dovere estrarre il dente sono molto ma molto remote...quindi con una buona terapia endodontica o di chirurgia endodontica...lei mantiene il suo dente ...queste lesioni sono importanti oltre che localmente anche per l’organismo intero perché possono essere causa se non curate, di malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso l'osteolisi periapicale co0sì come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisce l'amalgama chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici o altre sostanze...ottimo è l'MTA... stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!!le lascio una foto esplicativa ed il link al caso completo....che è in bocca da una trentina d'anni!!! ...Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente....Il suo DENTE NON VA ASSOLUTAMENTE ESTRATTO (ovviamente lo dico solo in linea di massima...ma l'esperienza ...mi creda ... è veramente tanta per dirlo...ovvio che dovrei confermarlo con una visita clinica...ma tant'è.... ..vediamo di mettere un pò di ordine nei suoi problemi: A- Per il dente devitalizzato e riaperto ... non capisco ... con una Rx Endorale, una Visita accurata, si deve arrivare ad una diagnosi sulla patologia di cui è eventualmente affetto il suo dente dolente ... se come sembra c'è un quarto canale a quanto pare in necrosi ... dato che si sono pianificate più sedute...bisogna procedere così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 5-infine in terza seduta si chiude il dente. ... se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisce l'amalgama chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici...curato così...il dente si salva ne stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!! RIPETO NON FACCIA ESTRARRE IL DENTE...è un crimine! ....metaforicamente parlando....i denti si curano...non si estraggono...concetto apparentemente banale...ma REALE!!!.........................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Mi sembra che le manovre eseguite dal suo dentista siano corrette, anche se personalmente non amo usare la pasta iodoformica. E' normale avvertire sensibilità in questa fase. La cessazione dei sintomi avverrà gradualmente dopo la chiusura definitiva del canale radicolare. Esiste una remota possibilità che il suo canino abbia un canale accessorio, pertanto le manovre del suo medico devono vertere anche alla disamina di questo fattore. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gent. Sig. Giovanni, mi scusi, ma non vedo la risposta del suo dentista curante a questa sua domanda ). Gli ha chiesto se questo è normale e perchè ???? Se non le ha sigillato immediatamente il dente, mettendole una pasta medicamentosa, vuol dire che probabilmete c'è ancora un granuloma ( infezione apicale ) e che abbisogna di un certo tempo per la sua ( granuloma ) guarigione. Chiederei chiarimenti al suo dentista . Distinti saluti Dott. Stefano Velo

Scritto da Dott. Stefano Velo
Abano Terme (PD)

Caro Giovanni, la sintomatologia che riferisce è dovuta quasi sicuramente al permanere di una zona infetta e non perfettamente ancora detersa nella zona periapicale, vedrà che nella prossima seduta il suo odontoiatra le risolverà totalmente il problema, magari anche con l'aggiunta di un antibiotico. Saluti

Scritto da Dott. Donatello Castagna
Cori (LT)

Gentile Sig. Giovanni, il dolore che lei riferisce e soprattutto la presenza di gonfiore indica che c'è un processo infettivo-infiammatorio a carico dell'elemento dentale in questione. Premesso che l'uso delle medicazioni intermedie (uso della pasta iodoformica) in endodonzia, è ormai una pratica desueta (a meno che non vi sia drenaggio) è necessario che il suo dentista provveda al completamento della terapia canalare il prima possibile coadiuvato da terapia antibiotica; il trattamento, se correttamente eseguito, porterà alla scomparsa della sintomatologia dolorosa. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott.ssa Angela Musci
Fragagnano (TA)