Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 17

Ho devitalizzato un molare inferiore

Scritto da Paola / Pubblicato il
Salve. Mi scusa per la storia un pò lunga, un calvario. Ho devitalizzato un molare inferiore (forse il 47) oltre un anno fa, appena me lo hanno chiuso ho incominciato ad avvertire un fastidio, toccandolo con la lingua era molto sensibile e con bevande calde sentivo quasi dolore. Il dentista mi ha detto di pazientare che quel fastidio sarebbe finito. Dopo 2 mesi non è passato, sono tornata e mi ha fatto le lastre ma non ha trovato nulla, ogni due mesi circa ritornavo dal dentista, mi faceva le lastre ma non trovava mai nulla. Dopo un anno mi sono stancata e ho voluto riaprirlo, appena aperto e ripulito è passato tutto, dolore e fastidio. Lo ha ripulito più volte e dopo 2 mesi circa abbiamo deciso di richiuderlo, un dolore pazzesco, sono dovuta tornare il giorno dopo per farmelo riaprire. Da quel giorno sono passati 4 mesi, il dente è ancora aperto, il dentista non è in grado di capirne il problema e il fastidio, adesso, sta tornando anche con il dente aperto. Che devo fare? Quale può essere la causa? Come faccio a risolvere questo problema? A chi mi devo rivolgere? Esiste un dentista in grado di aiutarmi?? Grazie infinite. Paola
Sig. Paola, per prima cosa deve controllare se chi opera su di lei sia iscritto all’ordine dei medici. Poi scarichi tutte le nostre risposte e inviti il suo odontoiatra all'iscrizione a questo portale, qui troverà decine di colleghi pronti ad aiutarlo e a risolvere la disavventura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Paola, le consiglio di consultare un endodontista esperto che possa trovare il problema e risolverlo rapidamente perchè già è passato troppo tempo dall'apertura del dente e lei rischia di perderlo definitivamente. I motivi del disturbo possono essere svariati come ad esempio un canale dimenticato o non rilevato:ad esempio spesso il primo molare superiore presenta un quarto canale che magari un dentista generico difficilmente riesce a individuare e a trattare. Molte volte comunque purtroppo ci si imbatte in un canale o un endodonto complesso che richiede praticità ed esperienza e capacità che non si trovano facilmente. Provi a cercare in questo sito qualche endodontista a lei vicino. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Tutti i dentisti ben preparati la possono aiutare. C'è una infezione, il dente potrebbe essere fratturato, potrebbero esserci tante cose. Impossibile diagnosi da qui. Forse se ci mandasse una rx via internet.. Il dente non si dovrebbe lasciare aperto.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Molare in necrosi con tasche parodontali infraossee gravi salvato ed in bocca da oltre 30 anni.Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Paola...lei parla e dice "ho voluto" ..."abbiamo deciso"...ma il suo Dentista sa fare il Dentista? E' lui che deve volere e decidere...lei non è ha i mezzi conoscitivi!!.. mi sembra chiaro che sia un dente o in necrosi o in sindrome radicolare della polpa e come tale va curato dopo avere confermato la diagnosi:per concludere è mancata una congrua diagnosi!!!......POI.....:.....ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................ovviamente si deve procedere alle prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................poi deve sapere che esistono dei sintomi detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi...Devo fare un piccolo preambolo anatomico : sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ...da questo nervo ... a ritroso c'è un nervo ...detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio...non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?... per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei....POI ...bisogna valutare accuratamente gli altri denti vicini ed antagonisti............. occorre quindi un Dentista normalmente preparato...niente di eccezionale per fare una diagmnosi ed impostare la giusta terapia!.....................Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .........:......a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…......................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Paola. Se un dente continua a far male vuol dire che al suo interno esiste ancora un focus infettivo. La risposta al suo quesito è chiara: si rivolga ad un collega che abbia capacità endodontiche riconosciute. Cordialmmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Cara Sig.ra Paola, qualsiasi dentista abilitato e professionalmente coscienzioso può e dovrà essere in grado di risolvere il suo problema che è di routine nell'attività quotidiana. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ci descriva se lo ricorda come e' stata effettuata la terapia canalare, come l'ha ripulito questo dente e sopratutto con cosa e' stato chiuso!!! Purtroppo nonostante le linee guida in endodonzia consiglino dei procedimenti e materiali da utilizzare per una corretta terapia spesso alcuni colleghi o presunti tali agiscono in maniera totalmente differente e spesso incongrua.

Scritto da Dott.ssa Ludovica Longhi
Piacenza (PC)

Gentile signora parlare di dolore in maniera aspecifica non rende agevole la comprensione del suo problema per cui mancando dati clinici e radiografici risulta sconveniente proporle ipotesi diagnostiche. Per quanto riguarda il professionista Che la possa aiutare a risolvere la sua problematica lo puo' ricercare sul sito endodonzia.it , a Milano non fatichera' a trovarne; cordialita' .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Cara Paola La cosa è indubbiamente strana sicuramente il dottore a cui si è rivolta non è molto esperto in endodonzia anche se probabilmente la prima volta ha lasciato un canale non trattato e la seconda ha chiuso i canali con l'infiammazione sotto e ha provocato l'ascesso quindi va riaperto preso l'antibiotico, provare a strumentare e medicare fino a guarigione avvenuta e quindi chiudere il dente, tuttavia le consiglio di cambiare clinico non mi sembra molto preparato in odontoiatria distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Cara Signora Paola, evitando di scriverle un trattato di endodonzia, le spiego solamente che lasciare i canali aperti è una pratica obsoleta che predispone a superinfezioni dei canali dentali di piu' difficile risoluzione. Mi sentirei di escludere la presenza di un canale accessorio vista la scomparsa del dolore a cavità aperta. Un buon professionista dovrebbe essere in grado di risolverle il problema con un trattamento adeguato.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia