Domanda di Devitalizzazione

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A giugno mi si è fratturata la parete di un molare

Scritto da Franco / Pubblicato il
A giugno mi si è fratturata la parete di un molare, da molti anni curato con una grossa otturazione in amalgama. Il dentista mi ha chiesto se volessi fare un intarsio (da lei consigliato) oppure una otturazione. Ho scelto per l'otturazione perchè, da quanto avevo capito, nell'intarsio una parte di dente "sana" sarebbe stata eliminata. Ora, da circa una settimana, mi è venuto un ascesso sotto lo stesso dente. C'era anche una fistola. Ho dovuto subirne la devitalizzazione, e dalle lastre mi dicono che si evidenzia un "riassorbimento" dell'infezione nella radice. Non è chiaro, al momento, se potrò salvare il dente o dovrò fare un impianto o una corona. Mi chiedo: da dove è venuta l'infezione che ha causato l'ascesso? Se avessi fatto l'intarsio, avrei avuto lo stesso l'ascesso? Preciso che dalle lastre fatte a novembre, il dente risultava assolutamente sano (non vi erano segni di infezione). Grazie, cordiali saluti.
Caro Franco, probabilmente la necrosi pulpare è stata provocata da una otturazione molto prossima alla polpa dentale che col passar del tempo ha provocato dapprima una sofferenza e quindi la necrosi. A questo punto non rimane che fare una devitalizzazione del dente e successiva protesizzazione con corona in ceramica di protezione. Non capisco i dubbi sulla possibilità o meno di salvare il dente:se la devitalizzazione è ben condotta non ci sono indugi per protesizzare il dente. Il suo ascesso non ha comunque alcuna relazione con la necrosi. Consideri inoltre che circa 10-11 mesi è un periodo sufficiente per rivelare una necrosi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Franco, l'ascesso è stato sicuramente determinato dal fatto che il tessuto pulpare del molare in questione si trovava già in necrosi e/o in necrobiosi prima dell'otturazione e se avesse fatto l'intarsio non sarebbe cambiato nulla. Il test di vitalità, viceversa, effettuato in sede di prima visita, avrebbe fatto optare per la terapia endodontica e non quella esodontica. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Osteolisiperiapicale e parodontite grave con sfondamento del pavimento camera pulpare  del dente salvato con cure conservative pernimoncone premolarizzazione e chirurgia parodontale. Da casistica del dr. Gustavo Petti e Dr.ssa Claudia Petti
Caro Signor Franco...prima di progettare e programmare una terapia conservativa (= l'intarsio sarebbe stato decisamente perfetto), bisogna però fare una accurata diagnosi della salute delle radici, delle polpa e del periapice....che a quanto pare non è stata fatta. Non ha niente di particolare è semplicemente una osteolisi periapicale fistolizzata per necrosi pulpare...NON SI FACCIA ESTRARRE IL DENTE PERCHE' SI PUO' E SI DEVE CURARE = le spiego...:....:Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente...........:.......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Franco, è molto probabile che l'origine dell'ascesso sia dovuto all'otturazione che, molto vicino alla polpa dentale ne ha provocato la necrosi. Questo purtroppo avviene quando la dentina rimasta sul tetto della camera pulpare è molto sottile. L'intarsio avrebbe potuto creare lo stesso problema. Si rivolga al suo dentista di fiducia e vedrà che le suggerirà le terapie più idonee al suo caso. Cordiali saluti Dott. D. Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Signor Franco, la lesione del suo dente è di probabile origine endodontica e quindi con un adeguata terapia endodontica guarirà. Per valutare la perfetta risoluzione dovrà attendere il riformarsi della lamina dura intorno agli apici del dente: questo è un processo di guarigione costante ma lento che si evidenzierà radiograficamente nel corso dei prossimi mesi. Il suo dentista avrà la premura di confrontare la radiografia pre-operatoria con quelle post terapia endodontica e quando tutto evolverà verso la guarigione proteggerà il dente con una restauro indiretto. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Alessandro Aglietti
Firenze (FI)

Gentile signore l'ascesso e' di probabile origine endodontica, la terapia se ben condotta porterà alla guarigione della lesione evidenziata radiograficamente e non esiti a protesizzare l'elemento dentario in questione in maniera tale da prevenirne fenomeni di frattura, cordialità .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Gentile signor Franco, se anche avesse fatto un intarsio, invece dell'otturazione, i risultati non sarebbero stati diversi. La necrosi è intervenuta perchè l'otturazione era troppo vicina alla polpa e ne ha determinato prima una sofferenza, iperemia pulpare, e in seguito la necrosi. Una terapia canalare ,tuttavia, è in grado sempre, se ben eseguita, di salvare l'elemento dentario. Cordialmente

Scritto da Dott.ssa Anna Cervone
Marigliano (NA)

La necrosi pulpare avviene per molti motivi. Spesso il paziente è portato a considerare il dente "otturato ma sano" sulla base del fatto che non presentava sintomi. Molto spesso (nella quasi totalità dei casi) ritengo che un dente con otturazione infiltrata da tempo il dente sia già defunto, ma non dà sintomatologia perchè l'otturazione, non sigillando la camera pulpare, consente ai gas derivanti dalla decomposizione necrotica della polpa dentaria, di sfogare senza creare eventi ascessuali. Una nuova otturazione, che invece basa la sua riuscita proprio sul sigillo coronale, imprigiona siero, pus, e gas nella camera pulpare, e quando il volume di questa raccolta raggiunge un punto critico, allora esita in un ascesso che drena sulla gengiva attraverso quella che si defdinisce "la via a minor resistenza". Facile a quel punto puntare il dito sul dentista che ha toccato il dente per ultimo, imputandogli la responsabilità. Per come la vedo io, il suo dentista ha provato a vedere se, ristabilendo una integrità coronale, si fosse ristabilito anche il nervo, ma così non è stato. Pazienza. Ora una terapia canalare adeguata ristabilirà uno stato di salute, senza ulteriori perdite dal punto di vista biologico. Una nuova otturazione o un intarsio non cambiano il risultato se ben eseguiti, si tratta di "un abito diverso", entro certi limiti. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Franco, l'otturazione e l'intarsio sono sistemi di ricostruzione di tessuto dentale perso, per cui gli esiti sarebbero stati gli stessi in entrambi i casi. L'infezione poteva essere in corso oppure è stata innescata da una necrosi pulpare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Franco La necrosi pulpare le si sarà instaurata nel momento della frattura del dente se non prima. quindi non si preoccupi se intarsio o otturazione in entrambi i casi sarebbe intercorsa la necessità di terapia endodontica con devitalizzazione. La terapia di questo dente non richiede alcuna estrazione o impianto e se il suo dentista lo propone, salvo per dente con frattura sottogengivale, è in malafede. Dovrà semplicemente procedere alla devitalizzazione con conseguente protesizzazione del dente in questione, nulla di trascendentale... distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)