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Domande di OdontoiatriaDomanda di DevitalizzazioneSono andato dal dentista perchè avevo un fastidio ad un incisivo laterale.
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1208-04-2010
Sig. Gianni, probabilmente la cosa giusta da fare era di ascoltare subito il suo odontoiatra, nella sua descrizione manca un esame diagnostico, che forse è stato eseguito ma da lei sottovalutato, la radiografia. Se lei si è rivolto a un vero dottore odontoiatra non ha fatto nessuna cavolata, perché lui è responsabile delle cure che le pratica, se cosi non fosse potrebbe esserci qualche cavolata, per cui i suoi dubbi sono leciti e può riscriverci senza problemi. Dopo un’ora da un trattamento canalare può essere normale avere dolore alla percussione.08-04-2010
No signor Gianni carissimo...non era vivo ( a parte che non si dice vivo o morto, ma vivo e vitale e vivo e non vitale)= quindi era non vitale...OK?...sin dalla prima visita...quella sensazione di dente lungo con fastidio alla pressione che sentiva era già il sintomo più importante di un edema periapicale per sofferenza della radice che stava andando in necrosi per infezione....e il non aver sentito il test al freddo confermava la necrosi incipiente...quindi l'aveva consigliata bene il suo dentista = doveva farlo devitalizzare...invece no, non si è fidato ... ha voluto fare lei il medico, anzichè il paziente ed il dente è andato in necrosi settica totale = il sintomo della sensibilità al caldo (ma non al freddo) si chiama "sintomatologia radicolare della polpa" ed indica che un dente ha una infezione vascolare delle vene d'uscita del sangue dal suo interno a causa di microbi che vivono nel canale ed agiscono nel periapice con le loro tossine....DICIAMO CHE SE L'E' VOLUTA E CERCATA.... si faccia curare ora, previa visita e Rx endorale!......le lascio una foto di un dente in necrosi ....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari08-04-2010
Salve Gianni, nulla da aggiungere ai colleghi Ruffoni e Petti. Se lei pensa che un dentista serio, le "venda" un trattamento canalare non necessario, allora è fuori strada. Spero che da oggi andrà dal dentista con più serenità... indispensabile per l'inizio e la continuazione di un rapporto medico paziente basato sulla reciproca fiducia (e non sfiducia!) Cordialmente, Gianluigi Renda08-04-2010
Concordo pienamente con i colleghi dr Ruffoni e dr Petti. Per quanto riguarda il dolore alla pressione è possibile che sia ancora presente dopo la devitalizzazione per qualche giorno. Cordiali Saluti Maurizio Ciatti Varese08-04-2010
Ritengo la valutazione clinica ed il trattamento terapeutico a lei proposto dal suo dentista giusto e corretto, ritengo che l'esperienza del suo dentista era superiore al suo scetticismo. Ha eseguito poi, il corretto trattamento08-04-2010
Doveva affidarsi subito alle cure del suo dentista senza perdere altro tempo. Ciò le avrebbe evitato inutili sofferenze. Saluti Dott. Luciano AMELIO08-04-2010
Sig. Gianni, sinceramente la cosa che mi lascia più perplesso è la sostanziale sfiducia che lei ripone nel collega, che peraltro le aveva già diagnosticato correttamente la necrosi pulpare due mesi fa ... in tutto questo, mi riesce difficile capire: 1) come mai non abbia pensato di chiedere per tempo un secondo parere a un altro collega, che senz'altro le avrebbe confermato in toto la diagnosi del primo 2) come mai, nonostante l'evoluzione della pulpite le abbia nei fatti dimostrato che la prima diagnosi era corretta, lei conservi dei dubbi (che comunque dovrebbe chiarire a fondo col collega che l'ha attualmente in cura) è giustissimo che il suo consenso alla terapia debba essere realmente informato, pertanto consapevole, ma sono convinto che anche "affidarsi" in modo più sereno al curante le possa essere di giovamento. Auguri per una buona risoluzione del problema.09-04-2010
Della serie: perchè taluni pazienti non si fidano del proprio odontoiatra? Capita che nonostante le spiegazioni su patologia, decorso e complicanze il paziente rifiuti il trattamento; a inizio di carriera cercavo di convincere con scarso risultato e addirittura un paziente insinuò che ci volevo "marciare"; inutile dire che dopo pochi giorni tornò in studio per un trattamento d'urgenza e da allora ha piena fiducia in me... tutto è bene quel che finisce benePagine: 12 Risultati trovati: 12 |
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