Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 12

Sono andato dal dentista perchè avevo un fastidio ad un incisivo laterale.

Scritto da Gianni / Pubblicato il
Circa un paio di mesi fa sono andato dal dentista al quale ho detto che avevo un fastidio alla pressione di un incisivo laterale. Cosi mi ha fatto il test del freddo e non sentendo niente mi a consigliato di devitalizzarlo ma io non ho acconsentito. Sono passati circa due mesi è mi è iniziato un fastidio tra il dente incriminato e altri denti curati profondamente, però il fastidio non era specifico del dente, almeno in fase iniziale era un indolenzimento generale, poi sempre più sempre più fino al venerdì santo quando è iniziato il dolore vero intenso e intermittente e sensibile al caldo specialmente con cibi caldi. Il dolore è durato per 3-4 giorni per poi calare un po ma il dente mi è diventato molto sensibile al tatto e mangiando cose calde mi dava fastidio. Cosi oggi sono andato dal mio dentista che ha provato a batterlo (vedevo le stelle) e ha rifatto il test del freddo che non ho sentito quasi per nulla, cosi mi ha detto che secondo lui il dente era morto e bisognava devitalizzarlo per evitare ulteriori complicazioni. Cosi ho acconsentito, mi ha effettuato l'intervento senza anestesia e mi ha fatto molto male specialmente quando è arrivato alla radice profonda, il suo responso è stato che il nervo era semi necrotizzato, cioè la parte più in fuori era necrotica mentre l'interno ancora era vivo. Domanda è possibile che mi dava tutto quel fastidio se l' interno era ancora vivo? Premetto che non è uscita a suo dire nemmeno una gocciolina di sangue. Potrebbe essere stata un'altra infiammazione della zona e quindi il dente anche se parzialmente danneggiato non centrava niente anche perchè era stato curato 10 anni fa senza nessun problema? Gradirei una risposta solo per sapere se ho fatto una cavolata o era la cosa giusta da fare. PS adesso a 1 ora dalla devitalizzzione sento ancora il dolore alla pressione è normale? Grazie a tutti per la risposta
Sig. Gianni, probabilmente la cosa giusta da fare era di ascoltare subito il suo odontoiatra, nella sua descrizione manca un esame diagnostico, che forse è stato eseguito ma da lei sottovalutato, la radiografia. Se lei si è rivolto a un vero dottore odontoiatra non ha fatto nessuna cavolata, perché lui è responsabile delle cure che le pratica, se cosi non fosse potrebbe esserci qualche cavolata, per cui i suoi dubbi sono leciti e può riscriverci senza problemi. Dopo un’ora da un trattamento canalare può essere normale avere dolore alla percussione.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

DEnte in Necrosi con osteolisi periapicale da trattare endodonticamente
No signor Gianni carissimo...non era vivo ( a parte che non si dice vivo o morto, ma vivo e vitale e vivo e non vitale)= quindi era non vitale...OK?...sin dalla prima visita...quella sensazione di dente lungo con fastidio alla pressione che sentiva era già il sintomo più importante di un edema periapicale per sofferenza della radice che stava andando in necrosi per infezione....e il non aver sentito il test al freddo confermava la necrosi incipiente...quindi l'aveva consigliata bene il suo dentista = doveva farlo devitalizzare...invece no, non si è fidato ... ha voluto fare lei il medico, anzichè il paziente ed il dente è andato in necrosi settica totale = il sintomo della sensibilità al caldo (ma non al freddo) si chiama "sintomatologia radicolare della polpa" ed indica che un dente ha una infezione vascolare delle vene d'uscita del sangue dal suo interno a causa di microbi che vivono nel canale ed agiscono nel periapice con le loro tossine....DICIAMO CHE SE L'E' VOLUTA E CERCATA.... si faccia curare ora, previa visita e Rx endorale!......le lascio una foto di un dente in necrosi ....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Gianni, nulla da aggiungere ai colleghi Ruffoni e Petti. Se lei pensa che un dentista serio, le "venda" un trattamento canalare non necessario, allora è fuori strada. Spero che da oggi andrà dal dentista con più serenità... indispensabile per l'inizio e la continuazione di un rapporto medico paziente basato sulla reciproca fiducia (e non sfiducia!) Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Concordo pienamente con i colleghi dr Ruffoni e dr Petti. Per quanto riguarda il dolore alla pressione è possibile che sia ancora presente dopo la devitalizzazione per qualche giorno. Cordiali Saluti Maurizio Ciatti Varese

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Ritengo la valutazione clinica ed il trattamento terapeutico a lei proposto dal suo dentista giusto e corretto, ritengo che l'esperienza del suo dentista era superiore al suo scetticismo. Ha eseguito poi, il corretto trattamento

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Doveva affidarsi subito alle cure del suo dentista senza perdere altro tempo. Ciò le avrebbe evitato inutili sofferenze. Saluti Dott. Luciano AMELIO

Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)

Sig. Gianni, sinceramente la cosa che mi lascia più perplesso è la sostanziale sfiducia che lei ripone nel collega, che peraltro le aveva già diagnosticato correttamente la necrosi pulpare due mesi fa ... in tutto questo, mi riesce difficile capire: 1) come mai non abbia pensato di chiedere per tempo un secondo parere a un altro collega, che senz'altro le avrebbe confermato in toto la diagnosi del primo 2) come mai, nonostante l'evoluzione della pulpite le abbia nei fatti dimostrato che la prima diagnosi era corretta, lei conservi dei dubbi (che comunque dovrebbe chiarire a fondo col collega che l'ha attualmente in cura) è giustissimo che il suo consenso alla terapia debba essere realmente informato, pertanto consapevole, ma sono convinto che anche "affidarsi" in modo più sereno al curante le possa essere di giovamento. Auguri per una buona risoluzione del problema.
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Della serie: perchè taluni pazienti non si fidano del proprio odontoiatra? Capita che nonostante le spiegazioni su patologia, decorso e complicanze il paziente rifiuti il trattamento; a inizio di carriera cercavo di convincere con scarso risultato e addirittura un paziente insinuò che ci volevo "marciare"; inutile dire che dopo pochi giorni tornò in studio per un trattamento d'urgenza e da allora ha piena fiducia in me... tutto è bene quel che finisce bene

Scritto da Dott.ssa Elisabetta Farnararo
Fiesole (FI)

Salve, rispondo alla sua lunga domanda con una risposta sintetica e concisa, e, cioè, che avrebbe dovuto fare la terapia canalare al dente quando si è recato dal dentista per la prima volta e che la dolenzia post-trattamento canalare è normale. Ritengo che le sia stata prescritta, a questo proposito, una terapia farmacologica dopo il trattamento.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentilissimo paziente, le terapie eseguite al suo dente sono corrette, probabilmente se avesse procrastinato ulteriormente le cure si sarebbe anche gonfiata la zona interessata. La sensibilità al caldo indica una necrosi settica e l'edema periapicale corripondente è la causa del dolore alla percussione. Un consiglio che le posso dare è di affidarsi nelle cure allo specialista, il fai da te, almeno in medicina, può essere estremamente dannoso. Cordialmente dott. D. Cianci
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Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)