Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 12

Possibile che nel 2010 stiamo ancora ad estrarre un dente con il dubbio?

Scritto da adriana / Pubblicato il
Buonasera, sono Adriana di 36 anni di Fermo. Vi contatto per chiedere consigli in merito a cio' che mi e' accaduto: A fine Settembre inizio' a farmi male un molare, andai dal dentista il quale subito provvedette alla devitalizzazione perche' cariato, solo che dopo qualche giorno da quest'ultima incomincio' a rifarmi male, io andai nuovamente dal dentista il quale si limito' ad aprire, ripulire il canale e richiuderlo con medicazione provvisoria; Abbiamo ripetuto questi "tentativi curativi" per una decina di volte, ed alla fine cioe' tre giorni fa ha tirato le somme: "Per me il molare va estratto perche' ha una presunta frattura purtroppo non evidenziabile in alcun modo".Adesso vi chiedo: Possibile che nel 2010 stiamo ancora ad estrarre un dente con il dubbio? E' vero che ci sono fratture del dente o di qualche parte di esso non evidenziabili tramite RX e per le quali al dente non resta che essere estratto? Vi ringrazio e saluto anticipatamente.
Sig. Adriana, la diagnosi di frattura potrebbe essere confermata con un microscopio odontoiatrico che permette una visione ad alto ingrandimento all’interno dei canali, le fratture verticali purtroppo sono la condanna di alcuni denti. Arrivare dall’odontoiatra quando c’è dolore, può condurre agli inconvenienti da lei descritti. L’ideale sarebbe mantenere sani i propri denti con le visite semestrali e la prevenzione della carie e della malattia parodontale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signora, raramente o forse mai puo essere vista una frattura verticale del dente tramite delle radiografie, esistono comunque dei segni e dei sintomi che fanno sospettare una frattura: ascessi ripetuti a breve distanza, sondaggio puntiforme, oppure evidenziazione della frattura tramite coloranti e visione sotto ingrandimento microscopio, o più semplicemente se il collega usa un rilevatore apicale, questo in presenza di frattura non segna più bene, impazzisce. Questi sono i metodi che utilizziamo per la diagnosi di frattura. In caso di frattura verticale purtroppo la terapia è l'estrazione. In alcuni casi la frattura potrebbe sfuggire....sbagliare è umano. Comunque in ogni caso se ha fiducia nel suo dentista segua i suoi consigli, altrimenti provi a chiedere consiglio a qualcuno, magari uno specialista in endodonzia vicino alla sua città.
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Scritto da Dott. Calogero Bugea
Porto Empedocle (AG)

I DENTI NON SI ESTRAGGONO: SI CURANO, Vedere testo e link al caso clinico
Cara Signora Adriana...queste fratture esistono purtroppo...ma è anche vero che ce ne sono troppe...quindi molte di queste non sono fratture...un giro di parole per dirle che quando non si riesce a trovare una causa precisa oppure, trovatola, non si sa curare il dente...salvo i professionisti capaci e al cospetto di una vera frattura microparcellare... non visibile....si dà la colpa ad una microfrattura... poi se anche ci fosse ...si può curare la frattura con MTA... facendo ovviamente una corretta diagnosi...quindi non faccia estrarre il molare...senta il parere, come consulto, di un bravo endodontista...e poi fatta una diagnosi certa si procederà alla terapia che potrebbe essere anche la frattura...ma potrebbe essere anche salvare il dente!.....ECCO: la terapia deve essere fatta solo dopo avere accertato la diagnosi...: ..............i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale)…per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo.........a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difettii ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente. http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/246_riabilitazione-orale-parodontale-e-protesica-compl.html  .....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La frattura dentale è una patologia esistente purtroppo, ma concordo sul fatto che molto spesso per giustificare una estrazione ci si appella alla possibilità che il dente si sia "rotto"...in poche parole se ha fiducia nel suo dentista lo ascolti e lo segua altrimenti provi a sentire una nuova campana.

Scritto da Dott. Gaetano Caputo
Capua (CE)

I miei colleghi hanno risposto in maniera meravigliosa. Si possono fare tentativi di diagnosi con il rilevatore elettronico dell'apice. E tentativi di cura con l'MTA che è un materiale altamente biocompatibile molto costoso che ripara quasi tutto, perforazioni, fratture.. Però purtroppo qualche volta dobbiamo ancora metter mano.. alle pinze! Io dico sempre per scherzare che vorrei vendermele tutte, ma..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Adriana non c'è dubbio che suona strano nel 2010, la possibilità che un dente venga estratto per il dubbio che si tratti di frattura..ma è così. Se ad ogni pulpectomia, bisognerebbe esporsi a dosi radiogene elevate (TAC) per individuare una possibile frattura, l'endodonzia sarebbe una scienza perfettissima...ma non è così. A volte anche denti senza frattura danno problemi poco gestibili dal punto di vista endodontico..questo per dirle che non sempre l'endodonzia dà i risultati sperati.. ecco perchè nasce la protesi per i denti andati persi.. ecco perchè l'implantologia e via discorrendo. E' anche vero che a volte non si riesce a curare un dente per incapacità.. ma mi creda: oggi è difficile incappare in mani inesperte.. quindi stia tranquilla ed abbia fiducia: chi la cura vuole la sua soddisfazione.. sempre. Cordialmente, Gianluigi Renda
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gentile Sig.ra Adriana, il problema da lei posto quasi come impossibile che nel 2010 perda un molare a seguito di verosimile frattura verticale di una delle radici lo sarà ancora per tanto tempo in quanto pur con tutti i mezzi che il suo Odontoiatra ha messo a disposizione l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Non creda certo che il medico di qualsiasi disciplina, sia l'onnipotente e possa risolvere sempre in modo positivo tutti i casi a volte terminali e spesso determinati da una propria trascuratezza. E' evidente che il molare in questione molto tempo prima di arrivare a questa situazione le abbia dato sintomi agli stimoli termici e se lei si fosse recata anzitempo dal dentista sicuramente non sarebbe arrivata a questo punto. Tanti auguri e, cmq, oggi con l'implantologia a carico immediato può risolvere in breve tempo il suo problema.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Dall'iter che lei riferisce sembra che la terapia canalare così come deve essere eseguita, non sia mai stata eseguita. Mi dispiace ma l'iter da lei riportato è poco ortodosso e molto dubbio e sembra presupporre capacità di diagnosi oltre che cliniche molto limitate.

Scritto da Dott. Maurizio Signorini
Barbania (TO)

Gentile Adriana, purtroppo una radiografia del dente non sempre evidenzia una frattura verticale della radice, che si diagnostica su dati clinici e sintomatologici riferiti dal pariente. Uno dei test disgnostici facili da eseguire è il masticare un rullo di cotone direttamente su quell' elemento. se vi è una frattura compare un forte dolore, motivo per il quale tale test non va eseguito da soli in casa, ma deve essere fatto in studio da un professionista che sia in grado di tamponare efficacemente ed immediatamente l'eventuale comparsa del dolore. Da specificare comunque che la non risposta dolorosa allo stimolo non esclude la presenza di una possibile frattura. Prima di procedere all'estrazione potrebbe, comunque, rivolgersi ad un altro Odontoiatra, magari un endodonzista. Distinti saluti.
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Scritto da Dott. Devid Schiavo
Padova (PD)

Se ha comunque dei dubbi un altro parere da endodonzista esperto prima di procedere all'estrazione in considerazione dell'atteggiamento del suo attuale curante è sicuramente consigliabile. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia