Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 7

Nel mese di febbraio mi ├Ę stato devitalizzato un molare inferiore che diversi anni fa era gi├á stato curato per una carie

Scritto da Carla / Pubblicato il
Buongiorno, nel mese di febbraio mi è stato devitalizzato un molare inferiore che diversi anni fa era già stato curato per una carie e che era stato salvato per la metà. Ora a distanza di pochi mesi ho sentito dolore e il dente era molto molto sensibile. Sono andata dal mio dentista che dopo avermi fatto una radiografia ha evidenziato infiammazioni alla radice. Mi ha prescritto antibiotici per 6 giorni e, con mio rammarico ha detto che bisogna estrarlo. Faccio presente che la parte visibile del molare è molto limitata dagli interventi precedenti. Devo per forza rinunciare al dente? Grazie
Spiegazione nel tsto
Cara signora Carla...come si può rispondere in modo ragionevole ad una domanda così... dice che è stato salvato a metà...cosa vuol dire che ci sono radici non curate?...e perchè? forse c'erano degli impedimenti insuperabili... ma si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco... Poi dire che è molto distrutto dagli interventi precedenti...insomma a quel che ho capito c'è poca corona fuori gengiva...nessun problema ...ci sono interventi per allungare la corona clinica del dente..quella parte cioè di corona che è fuori dalla gengiva e renderlo curabile con un pernomoncone ricoperto a sua volta da una corona estetica in oroplatinoporcellana...le lascio la foto di una radice di un molare molto distrutto, addirittura con lo sfondamento del pavimento della camera pulpare, necrosi endocanalare, osteolisi periapicale, tasche parodontali infraossee di 10/12 mm, lesione passante della forcazione (III classe), salvato con intervento di chirurgia parodontale ossea, terapie endocanalari, separazione delle radici, due perni moncone, e due corone in oroplatino fuso con premolarizzazione del molare...questo per spiegarle che qualsiasi dente, salvo rarissime eccezione si può e si deve salvare..anzichè prendere la pinza...Cordialmente Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari, Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Carla, la devitalizzazione a metà è molto probabile che ha determinato la condizione attuale. E certo che sono nate delle complicanze che hanno comportato la limitazione al trattamento canalare. La corona del dente è molto probabilmente limitata, da come descrive, ma è importante salvaguardare le fondamenta, successivamente si può definire e ricostruirla. Come ben descrive il collega Petti, ci sono interventi conservativi, che possono recuperare determinati elementi dentari, prima di decidere di estrarlo. Distinti saluti.
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Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Sig.ra Carla, è difficile che non si possa salvare un dente, se lo si vuole, l'infiammazione alla radice è un granuloma che si cura benissimo sia endodonticamente (revisionando nuovamente i canali radicolari) e se questi fossero ostruiti da fratture degli strumenti, ad es. o da altre situazioni, si può fare una retrograda come spiega bene il Dott. Petti. Mi piacerebbe visionare una Rx. per fare una diagnosi più certa, inoltre l'allungamento della corona per i dentisti è una pratica semplice e comune. Per saperne di più legga i miei casi clinici: Granulomi apicali e perni monconi, c'è anche un video che illustra passo passo il restauro. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Carla, tutto quanto Le è stato già esposto è assolutamente condivisibile a partire dall'Ottimo dott. Petti, come i Competenti dott. Izzi ed il Prof. Serafini, quello che Le aggiungo è solo che Lei ha bisogno di una "mano" un pò più professionale. Descritta così la situazione, non è accettabile che un molare vada estratto solo perchè presenta una infiammazione alla radice. Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA).
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig.ra Carla, il suo dentista è l'unico che ha visionato la RX e che ha stabilito le condizioni cliniche, deliberando una diagnosi certa, che noi non siamo in grado di decretare a distanza, Se lei si è rivolta a un dottore, si fidi della sua sentenza che sicuramente è stabilita con scienza e coscienza. A distanza, con scarse conoscenze e senza accertamenti diagnostici, è facile per noi illudere che il dente si possa salvare, ma la realtà dei fatti la conosce solo il suo dentista.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Carla, penso che sia necessario effettuare una visita ed una radiografia per valutare il tutto. Mi permetto di invitarla a tal proposito per un consulto gratuito e senza impegno presso il mio studio di Roma. Cordiali saluti. Dott. Alessandro Gentile tel. 3384169353.

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Gentile signora Carla, così come tutti i miei colleghi le esprimo la mia perplessità riguardo una cura a metà di un molare, non capisco cosa significhi perchè non è contemplata in alcun protocollo scientifico!Quindi pienamente discutibile la terapia effettuata a metà, dove vorrebbe andare a parare il suo dentista? Ha solo fermato per un pò un'infiammazione che si è riproposta, naturalmente perchè il resto del dente ha continuato ad essere infetto. Mi pare ovvio che prima di decidere che sia il caso di fare l'estrazione di un dente curato così è assolutamente d'obbligo un'altro consulto da un dentista più titolato. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia