Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 10

Dolore ad un premolare devitalizzato qualche anno fa.

Scritto da sandra / Pubblicato il
Un premolare devitalizzato qualche anno fa, due settimane fa comincia a darmi fastidio e vado dal dentista che decide di farmi immediatamente una cura canalare, un ritrattamento. Il problema è che dopo il risveglio dall'anestesia il dente ha cominciato a farmi malissimo, ho preso 5gg di klacid 500mg mattina e sera, ma ancora notti in bianco per il dolore. Il mio dentista è in ferie allora vado in ospedale al pronto soccorso, mi cambiano antibiotico e mi consigliano augmentin ogni 8 ore per 6 gg. sono al secondo giorno del nuovo antibiotico e non è cambiato nulla il dolore continua in maniera persistente. Il mio dentista ritorna martedì prossimo. Cosa mi consigliate di fare, visto che tra 15 giorni mi sposo? Grazie
Sig.ra Sandra, probabilmente il dente deve essere riaperto e rivalutato, le consiglio di ritornare al pronto soccorso per nuovi accertamenti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Con un rx sarebbe più facile darle un consiglio...credo che il suo premolare sia di nuovo da trattare e per calmare il dolore da riaprire urgentemente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Sandra...un ritrattamento va fatto come se il dente fosse in necrosi:le spiego come:...1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico f.i.m. 1 Gr. in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per via web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Giovedì/Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari..se ci fossero.. e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 4-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana osmotica affinchè non avesse dolore...! Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di impedimenti insormontabili nella radice (raro...ma possibile)...si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice ...senza fare una apicectomia..come molti purtroppo ancora fanno... con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: Ecco tutto ... ...Cordialmente e sua disposizione ...Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, hanno ragione i colleghi che mi hanno preceduto nella risposta, deve riandare al pronto soccorso e farselo riaprire, intanto nel frattempo può levarsi con uno spillo la medicazione provvisorio che il dentista le ha sicuramente lasciato ma non è facile farlo quindi se le è possibile vado al pronto soccorso. Evidentemente il dente deve essere aperto e forse rimanere aperto altrimenti a volte oltre a far male si può gonfiare. Sono a disposizione per qualsiasi altra sua domanda. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giacomo Nicolai
Roma (RM)

Un dente che crea problemi dopo essere stato già devitalizzato deve essere sicuramente ritrattato, come primo tentativo; in seconda analisi dovrà essere preso in considerazione un intervento di apicectomia ed, in ultima analisi, l'estrazione. Purtroppo qualunque tipo di trattamento medico ha delle percentuali di insuccessi, a volte indipendenti dalla qualità del lavoro svolto: si spera sempre che ciò non accada proprio a se stessi! Le cause sono molteplici: un canale accessorio non visto in prima seduta, una non perfetta chiusura dell'apice con il materiale da riempimento, una anomalia anatomica del canale che non lo rende facilmente trattabile. La sintomatologia può variare dal dolore durante la masticazione, al dolore persistente, acuito con la percussione dell'elemento, fino al gonfiore (segno di un ascesso). Il trattamento farmacologico da effettuare in attesa di ritrattare il dente è: innanzitutto analgesico/antinfiammatorio ed, in caso di gonfiore, antibiotico. Se dopo il ritrattamento il dolore aumenta può voler dire due cose: la strumentazione effettuata non solo non è riuscita a risolvere la causa, ma ha espanso la zona d'infiammazione, rendendo necessario ed urgente l'intervento di apicectomia. Seconda possibilità (che è la più comune) è la pressione che il materiale da otturazione (una sostanza gommosa, spesso (secondo le tecniche) inserita a caldo nel canale, esercita sulla zona già infiammata. In questo caso il dolore è massimo al passare dell'anestesia e va poi scemando fino alla scomparsa (anche su indolenzimento alla masticazione potrebbe persistere per molti mesi). In questo caso l'unica terapia da effettuare è quella farmacologica con analgesici/antinfiammatori. Ovviamente quanto detto è solo un'ipotesi di diagnosi basata sull'anamnesi da lei esposta
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Scritto da Dott. Ettore Gaudiosi
Foggia (FG)

auguri!!!!!

Scritto da Dott. Maurizio Tabacchino
Roma (RM)

Non penso sia di aiuto scriverle una "papella terapica".. sicuramente altro non farebbe che confonderla. Il dente va riaperto immediatamente. Cosa ci sarà da fare lo saprà senz'altro chi la prenderà in cura...qualunque odontoiatra al quale lei si affiderà. Cordialità

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Da quello che descrivi, il dolore ora sarà già scomparso. Credo che ora stai bene, è passato tutto.. Gli antibiotici per via orale sono lenti ad agire e ci vogliono ore ed ore perchè facciano effetto e tolgano il dolore dominando la grave infezione che può esserci sotto. Meglio le iniezioni, spesso, in questi casi. Ma il tuo dentista, prima di partirsene per le ferie, sapendo che ti devi sposare e sei in una fase molto delicata della tua vita, non ti aveva detto niente???
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sandra, per rimediare al suo dolore, oltre all'antibiotico serve riaprire il dente. Se non è stato possibile con il ritrattamento risolvere il problema, probabilmente bisognerà valutare anche un'apicectomia da fare ovviamente dopo il suo matrimonio. Cordialità ed auguri.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Salve sig.ra. Sandra, ritengo si necessario intanto fare una terapia antibiotica a largo spettro d'azione e controllare il dolore con degli analgesici; indispensabile inoltre eseguire una radiografia endorale ed aprire il dente. Auguri per il suo matrimonio.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)