Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

Un mese fa mi hanno devitalizzato l'incisivo inferiore sinistro.

Scritto da Giuliana / Pubblicato il
Buongiorno, un mese fa mi hanno devitalizzato l'incisivo inferiore sinistro. Ho fatto terapia antibiotica per 8 giorni (1 prima e 7 dopo) e avevo il dente chiuso provvisoriamente. Sotto l'incisivo e il canino adiacente c'era anche un ascesso di cui io non mi ero assolutamente accorta. Finita la terapia antibiotica tutto sembrava a posto, niente dolore o fastidio. Questa domenica il 21 giugno, il dente ricomincia a darmi fastidio, come se pungesse, ma nulla di così doloroso. Ieri 24 giugno avevo appuntamento per chiudere il dente, ma faccio presente al mio dentista che è tre giorni che mi da fastidio. Lo riapre e nota che il canale "pulito" (perdonate il linguaggio poco tecnico) è a posto, mentre scopre che esiste un secondo canale nell'incisivo che è piuttosto raro. Canalizza pure e quello e da lì sono cominciati dolori atroci. Una sensazione di martellamento continuo da ieri, nonostante analgesico ogni 4 ore e ripresa della terapi antibiotica da ieri sera ogni 8 ore, sempre amoxicillina. Stamattina mi dice che la seduta era andata bene a parte il dolore finale e che probabilmente il liquido utilizzato per canalizzare poteva essere finito oltre apice. Mi dice di aspettare il pomeriggio per vedere l'evoluzione del dolore ed eventualmente riaprire il dente per verificare la situazione. Mi viene male solo a pensarci. Non ho mai patito un dolore del genere, e non sono una "lamentona". Per capirci ho partorito senza epidurale e non è che abbia fatto sto gran cinema....Scusate ma proprio vorrei capire cosa può essere successo nella seduta di ieri e come potrebbe evolversi la situazione. Ringrazio chi avrà tempo per rispondere. Cordiali saluti Giuliana
Cara Signora, quello che lei riporta potrebbe essere plausibile ma onestamente non me la sento di dirle che è tutto nella regola perchè non dispongo di ulteriori dati. Perciò, onde evitare giudizi affrettati o sciorinarle una sequela di ipotesi diagnostiche, procedure tecniche e prognosi future ritengo indispensabile che fornisca radiografie endorali del dente trattato. Se la sintomatologia non accenna a risolversi può essere opportuno proseguire con la terapia farmacologica. Senza nulla togliere all'operato di chi la sta curando, inoltre, valuti se può essere utile farsi visitare da un altro odontoiatra.
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Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Quello da lei descritto può essere un decorso di una devitalizzazione di un dente con un'infezione periapicale. Il dolore deve essere controllato con i farmaci e la situazione si dovrebbe risolvere. Se al contrario c'è un ascesso/granuloma e sente pulsare il collega può decidere di riaprire il dente, lasciando così una via di fuga per il materiale infetto (pus), e a terapia antibiotica richiudere il dente. Il collega che l'ha seguita in questo periodo saprà cosa sia opportuno fare, lo tenga semplicemente informato e si sottoponga ai controlli. Buona giornata
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Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

Sig.ra Giuliana, a volte anche i denti endodonticamente semplici, possono presentare delle complicanze e delle anomalie. Il trattamento canalare, probabilmente è stato effettuato su un dente in necrosi, privo di vitalità, la cui infezione si stava diffondendo nei tessuti duri, riaprire il dente, concedere una via di sfogo alla pressione interna può essere corretto e spesso si ottiene una riduzione della sintomatologia. Alcune molecole di antibiotico, possono dare delle resistenze e devono essere sostituite con molecole diverse. Ritorni nel pomeriggio tranquillamente dal suo odontoiatra e ci tenga informati delle eventuali evoluzioni.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signora Giuliana, senza almeno la visione di un rx è difficile darle una risposta attendibile, torni dal suo curante che potrebbe riaprire il dente e/o prescriverle terapia medica più idonea.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora Giuliana... che dirle... mi sembra che si sia andati per tentativi e ciò non va bene! ...le spiego come si fa una terapia canalare in necrosi: ...1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico f.i.m. 1 Gr. in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per via web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Giovedì/Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari..se ci fossero.. e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 4-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana osmotica affinchè non avesse dolore...! Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di impedimenti insormontabili nella radice (raro...ma possibile)...si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice ...senza fare una apicectomia..come molti purtroppo ancora fanno... con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: Ecco tutto ... ...Cordialmente e sua disposizione ...Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Tengo solo a precisare che 2 canali in un incisivo inferiore non sono "rari", anzi, trattandosi dell'incisivo centrale dovrebbe essere la regola. Si accerti che il suo dentista sia veramente un dentista.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)