Domanda di Devitalizzazione

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Sono nel mezzo di una devitalizzazione del terzultimo molare superiore

Scritto da Umberto / Pubblicato il
Salve, sono nel mezzo di una devitalizzazione del terzultimo molare superiore, dopo la prima seduta dove il dentista ha detto di aver pulito i canali, si è formato un ascesso esagerato che dopo 8 giorni sotto antibiotico è passato, il dentista ha detto che è normale. Poi alla seconda seduta dove doveva finire il lavoro quando faceva le misure dei canali avevo ancora male, ho chiesto: ma se il nervo è stato tolto perchè sento male? Per il dentista è normale, morale della favola domani dovrei riandare per chiudere tutto, ma credo che ancora mi farà male in quanto ho un indolenzimento sulla gengiva dove mi fa l'anestesia. Secondo voi sto in buone mani? Grazie
Caro signor Umberto...evidentemente il suo dentista o ha chiuso il dente provvisoriamente tra una seduta e l'altra o peggio ancora lo ha lasciato con una medicazione aperta. Esistono delle membrane osmotiche per queste chiusure provvisorie che non fanno entrare nuovi microbi nel dente e fanno uscire il gas prodotto dai microbi dentro il dente...con copertura antibiotica non si forma ascesso...ma scompare...e non si ha dolore ma scompare... ...Bisogna fare un accurato sondaggio parodontale ed una accurata visita clinica del dente e dei denti vicini ... e di tutta la bocca perchè esistono dei sintomi, detti sinalgie che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita parodontale (le metto i link ai miei articoli su questo portale) VISITA PARODONTALE Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata e stia certo che si arriva ad una diagnosi. In ogni caso la cosa più probabile è una infezione dei canali ...anche se sono stati trattati ci possono essere canalicoli laterali ben rappresentati od una sindrome endoparodontale che entrano in causa nei dolori da lei lamentati...vari proprio perchè c'è una sinalgia che li confonde...e fa sembrare che vengano da più parti. Dopo avere accertato la diagnosi, ritengo che bisognerà riaprire il dente e le spiego come mi comporto io nel fare una terapia canalare ad Hoc: ...in linea di massima perchè non l'ho vista clinicamente... mettiamo un pò d'ordine le spiego come ci si comporta (o meglio come mi comporto io nel mio studio...) in un caso così...= = bisogna procedere così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico (Rocefin f.i.m. 1 Gr.) in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per via web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Giovedì/Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari..se ci fossero.. e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 4-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana osmotica affinchè non avesse dolore...! Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di impedimenti insormontabili nella radice (raro...ma possibile)...si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice ...senza fare una apicectomia..come molti purtroppo ancora fanno... con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: Ecco tutto ...MI faccia sapere... ...Cordialmente e sua disposizione ...Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Umberto, se il suo dentista è iscritto all'ordine dei medici, è anche responsabile delle cure che le sta eseguendo, Per cui se i risultati della sua ricerca sono positivi, possiamo definire che abbia scelto il giusto professionista.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Sig. Umberto ciò che lei racconta potrebbe essere assolutamente possibile specie se il dente era in partenza necrotico (morto). Ciò che è accaduto non compromette l' esito finale della tarepia, SE CHI LA STA'FACENDO LA ULTIMERA' IN MANIERA CORRETTA. Cordialmente

Scritto da Dott. Massimo Cultrone
Calcinaia (PI)