Domanda di Devitalizzazione

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Secondo voi potrebbe essere una frattura radicolare?

Scritto da Giorgio / Pubblicato il
Buongiorno, ad ormai tre mesi dalla devitalizzazione del 4.2, di cui tempo fa vi avevo già scritto, poco o nulla è cambiato. durante queste vacanza ho avuto un periodo di una settimana circa di assenza di dolore alla pressione ma solo un leggero intorpidimento ma ieri, con la ripresa dell'università, tutto è tornato come prima. Oggi mi sono recato dal mio dentista di fiducia che dai sintomi da me riportati e dall'assenza di fistole a distanza di tre mesi da questa croce che è stata la devitalizzazione esclude una possibile frattura anche se con un margine di dubbio. Dice che probabilmente può essere un problema legato allo stress e per questo mi ha prescritto un byte in resina da applicare all'arcata superiore perché, a suo dire, limita maggiormente i movimenti durante la notte essendo io un bruxista e visto che si muovono tutti gli incisivi inferiori anche se leggermente e non è parodontite poiché non c'è perdita ossea e secondo lui ho gengive sanissime. secondo voi potrebbe essere una frattura radicolare? sotto questa ipotesi il dentista dice che non c'è altra soluzione se non l'impianto e per fare un ritrattamento per eventuale mancata detersione di tutti i canali vuole aspettare ancora un mese o due per vedere se il byte funziona in modo da non danneggiare eccessivamente il dente. Mi sento veramente demoralizzato, qualunque consiglio mi sarebbe estremamente di aiuto e vi ringrazio per le vostre consulenze. Precedente: http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/endodonzia/11779_frattura-radicolare.html
Dr.Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo e Riabilitazione Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari. Arco Facciale di Trasferimento, Stabilometria computerizzata e vari tipi di Bite Plane
Caro Signor Giorgio, Buongiorno e Buon Anno. Beh, prescrivere un Bite solo in base ad un sospetto di "stress" e non ad una Diagnosi Gnatologica e Neurologica Concreta, mi sembra un "azzardo"! Per quanto riguarda poi il Bruxismo, intanto,attenzione, perché bisognerebbe parlare di Bruxismi. Tenga presente che malocclusione e Bruxismi sono due cose completamente diverse ed indipendenti. Intanto non spiega se questo bruxismo si verifica in Digrignamento per lo più di origine Nervosa Centrale o da "serremento" per lo più da Stress! Non spiega neanche come e da chi sia stata fatta la Diagnosi! Bisogna valutare, tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno. Per esempio Mia Figlia Claudia è una Odontoiatra che si occupa di queste patologie (della Medicina del Sonno), dette con l'acronimo di OSAS se meno gravi o CPAP, (continuous positive airway pressure)se più gravi, quando la respirazione a pressione continua positiva diventa intollerabile, con terapie con TRD (tongue retaining device)che trattengono la lingua in posizione anteriorizzata o MRA (mandibular repositioning appliances)che fanno avanzare la mandibola, dopo analisi neurologica anche a domicilio, tra cui anche la POLISONNOGRAFIA e se il caso, per completezza è bene saperlo, è necessaria una valutazione Medica in ogni caso, Bruxoff, holter portatile in grado di registrare simultaneamente l'attività dei muscoli masseteri e cardiaca, tutto in collaborazione con un Neurologo od un Centro Specializzato ad Hoc! Bisogna valutare se si verificano apnee notturne e "russamento"! Poi lei afferma: "non è parodontite poiché non c'è perdita ossea e secondo lui ho gengive sanissime". Se questa conclusione nasce da una accuratissima visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca parodontale stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche parodontali che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc. Escluse tutte queste patologie, si devono prendere in considerazione altre patologie ma si deve arrivare alla Diagnosi. Non basta una "occhiata alle gengive" e non rilevare difetti ossei e dove poi, ad una Panoramica o ad una serie di Rx Endorali Completa (di tutti i denti che sono in bocca così come si sondano tutte le gengive di tutti i denti in sei punti per ognuno di essi ed in tutta la bocca, per rilevare eventuali tasche parodontali) per lo Studio Parodontale!!!Non per niente nella precedente risposta del 21 11 2016 Le avevo testualmente scritto: "Vedo poi che c'è uno spazio parodontale aumentato che indica che c'è una sofferenza dell'unità dentale e del Suo Parodonto, ulteriore causa di dolore. E' stata fatta una visita Parodontale? La faccia fare!"! A questo punto le consiglio di farsi visitare da un Parodontologo che sappia fare una Diagnosi Differenziale tra le Diverse Patologie Possibili! Riguardo all'impianto le ho già scritto:" Quel che è sicuro, è di non fare estrarre il dente, ma scherziamo, solo perché non si riesce a fare una Diagnosi differenziale lo si vorrebbe estrarre impunemente e sostituire con un impianto! Impianto e dente naturale sono ben differenti biologicamente! Non si faccia "prendere dalla faciloneria di molti dentisti" che non sapendo che fare, estraggono e fanno impianti inutili e magari "dannosi". Glielo dico io che sono Parodontologo e che nel mio Studio si fanno anche impianti!" Riguardo al Bite, preciso ancora: ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perché è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile" sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l'altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente ...studiandone il caso di persona. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusali c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico e, una volta trovata la nuova posizione della mandibola, si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia definitiva di riequilibrio occlusale. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! A volte bisogna ricorrere all'uso di un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Ci sarebbe tanto altro da dire ma penso di essere già stato esaustivo per farle avere un'idea di cosa sia la Gnatologia.Bisogna valutare, tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno, di cui Le ho già abbondantemente parlato. Le lascio un Poster Con Arco Facciale di Trasferimento, Stabilometria computerizzata e vari tipi di Bite Plane. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giorgio è impossibile a distanza sapere se è presente una frattura radicolare, stia alle indicazioni del suo odontoiatra senza aspettarsi miracoli dal bite.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sta scritto: "essendo io un bruxista e visto che si muovono tutti gli incisivi inferiori". Per sua norma e regola il bruxismo o sposta di brutto o usura i denti, ma mai li rende traballanti. Sta scritto: "che probabilmente può essere un problema legato allo stress e per questo mi ha prescritto un byte in resina". Il bite è un semplice interruttore di contatto, e piò fare miracoli solo se maneggiato da una mente molto sveglia. Non mi risulta che il bite sia curativo dello stress, in nessuna parte del mondo, almeno alla data odierna. Mi consenta di affermare che dentro la sua bocca c'è troppa confusione, per la quale si pretende di fare una semplificazione rozza con un impianto. Ogni impianto è una sconfitta per noi dentisti di buona volontà, e lei si candida come modello perfetto di un'altra sconfitta. Facendo una semplice questione di soldi, si ricordi bene che la salute non si mette all'asta. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia