Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 7

Dente in necrosi: c'è qualche cura preventiva a riguardo?

Scritto da Aldo / Pubblicato il
Salve, sono un ragazzo di 23 anni, il mio problema è che da circa un anno a questa parte ho dovuto devitalizzare 3 denti perché andati, senza spiegazione, in necrosi. Ci tengo a sottolineare che l'igiene orale è pressoché perfetta (li lavo dopo i pasti con spazzolino e dentifricio e passo il filo interdentale la sera) e che tutti i denti devitalizzatomi erano stati precedentemente otturati, da due dentisti diversi. Ho letto che vi è la possibilità che dopo un'otturazione troppo "invasiva" il dente possa andare in necrosi, tuttavia nel mio caso una delle tre otturazioni era stata svolta almeno due/tre anni prima, mentre le altre due circa 8 mesi prima ed entrambe mi hanno creato dolori allucinanti. Chiedo gentilmente come posso in qualche modo prevenire questi fenomeni di "morte spontanea" del dente, c'è qualche cura preventiva a riguardo? Cordiali Saluti Aldo
La prevenzione è semplicissima. Fare visite e rx ogni sei mesi per diagnosticare precocissimamente la carie se insorge nonostante igiene e dieta corretta. E farli curare non da un abusivo. Non all'estero. Non in un centro low cost. Ma da un bravo dentista laureato di fiducia. I suoi denti sono andati incontro a quel destino perché non curati bene

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Aldo, lei crede di avere un igiene orale perfetta, ma i fatti non lo dimostrano altrimenti non avrebbe a soli 23 anni già tutti questi denti curati, forse lei segue molto bene le vendite dei prodotti pubblicizzati per l'igiene orale, ma come molte altre pubblicità vi illudono solo a credere di essere corretti; la realtà è un altra, l'igiene dentale lo insegna l'igienista dentale che è l'esperto della materia che non vende prodotti ma solo cultura. Per prevenire le necrosi basta semplicemente prevenire carie e traumi se mancano questi due fattori difficilmente si avrà necrosi pulpare.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Aldo, le cause principali di una necrosi pulpare sono la carie penetrante o cause parodontali o occlusali. Se si controllano ed eliminano (possibilmente) queste cause è ovvio che il rischio di necrosi si riduce sensibilmente. Pertanto è senza dubbio utile una corretta igiene orale domiciliare ma anche e soprattutto una visita periodica semestrale con igiene professionale per prevenire eventuali malattie dei denti e delle gengive e correggere problemi ortodontici e di malocclusione. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Aldo faccia controlli semestrali dal dentista e segua una dieta senza zuccheri semplici. Questa è la miglior prevenzione unita ad un igiene orale corretta quotidiana che le consiglio di farsi spiegare al prossimo appuntamento dal dentista .

Scritto da Dott. Giuseppe Grilletta
Baranzate (MI)

Giustissimo quanto scritto dai miei colleghi. Se lei avesse una cura perfetta e maniacale dei denti, con metodiche di igiene corretta, non avrebbe otturazioni estese e relative conseguenze. Il segreto sta nei controlli semestrali, per intercettare anche il più piccolo problema, e nel ricevere istruzioni specifiche di igiene orale dal suo dentista (metodica di spazzolamento corretta, utilizzo di filo interdentale e/o scovolini etc etc).

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Aldo, Buongiorno. Concordo con i colleghi, Tutti! Il Dr. Passaretti ha però saputo dire in tre righe "Le Verità Vere" :)! Basta quindi, riprendendo i concetti espressi dai Colleghi, fare una Visita almeno Semestrale ma quando dico Visita intendo una Visita Clinica "Sapiente"! Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" " che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Aggiungo solo per completezza e perché la mia risposta sia Esaustiva che la prima cosa da fare è valutare la "Vitalità della Polpa Dentale. La Sofferenza Pulpare che provoca il "fastidio doloroso" va valutata clinicamente e con Rx Endorale (la panoramica non serve a niente), con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Per valutare il Parodonto basta fare un sondaggio Parodontale con un sondino parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti (senza limitarsi a quello in causa apparente) se vi fossero misure superiori a 4 mm (fino ad un massimo di 14 mm, ci sarebbero delle tasche Parodontali , sintomo di una Parodontite DNDD. Per le patologie Endoparodontali, esse sono un sovrapporsi o un "misto" delle due descritte! *** E' stato fatto un Sondaggio Parodontale non solo di questi denti ma di tutti i denti? Scommetto di no! Lei Ha Bisogno di una Visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche (sei misure in sei punti di ogni dente di tutta la bocca) che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc. La invito a leggere tra le mie pubblicazioni e Articoli nel mio profilo in Dentisti-Italia, La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'LA PIORREA.....QUESTA SCONOSCIUTA!' e "VISITA PARODONTALE" ! Ok? !Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

A quanto spiegato, correttamente, dai colleghi, aggiungerei di verificare la correttezza delle terapie ricevute. Ad esempio; per effettuare le otturazioni le è sempre stata posizionata la diga di gomma? per le otturazioni in materiale estetico è indispensabile...

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia