Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 8

E' possibile che il dente sia in necrosi pur non avendo dolore?

Scritto da Vivi / Pubblicato il
Salve, vorrei un'informazione riguardo il mio dente. Molare superiore sinistro. Da qualche mese proviene un cattivo odore da quel dente...non ho nessun dolore...solo odore di marcio. Faccio regolarmente la pulizia ogni 6 mesi. Sono andata dal mio dentista e mi ha detto che non ho carie. Volevo sapere se è possibile che il dente sia in necrosi pur non avendo dolore. E se la necrosi può provocare cattivo odore. Grazie mille.
Gentile VIVI, una necrosi dentale può essere assolutamente asintomatica anche in assenza di carie finchè un giorno improvvisamente si verifica un ascesso oppure una fistola da cui fuoriesce del materiale purulento e maleodorante..Purtroppo si verifica molto spesso come molto spesso è un reperto occasionale scoperto per indagini su altri denti. La necrosi è comunque facilmente diagnosticabile con un semplice test di vitalità applicando un batuffolino di cotone raffreddato con spray refrigerante ed applicato subito sul dente oggetto di indagine. Se è presente una necrosi pulpare il dente non avrà alcuna reazione. Se invece il dente è vitale avvertirà una forte senzazione di gelo dovuta allo sbalzo termico.Inoltre dal punto di vista radiografico se la necrosi è presente da un po' di tempo si dovrebbe vedere una reazione all'apice del dente come ad esempio unngranuloma che è il segno radiografico principale di necrosi. La terapia in caso di necrosi è ovviamente la devitalizzazione. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Vivi, buongiorno. La Necrosi Endodontica di un Dente può dare "cattivo odore" se , in qualche modo, comunica con l'esterno. Ossia o c'è una carie non diagnosticata o c'è una Tasca Endoparodontale o una Fistola che mette in comunicazione il periapice con l'esterno o è di origine Parodontale per la presenza di una tasca parodontale. La prima cosa da fare è valutare la "Vitalità della Polpa Dentale: La Sofferenza Pulpare che provoca il "fastidio doloroso" va valutata clinicamente e con Rx Endorale (la panoramca non serve a niente), con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Ma qui non c'è niente di complesso! Mi sembra normale Routine di una Normalissima Diagnosi Odontoiatrica, non dimenticando i denti in disodontiasi. Poi non bisogna estrapolare la bocca dal resto dell'organismo. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Non solo ma potrebbero essere dolori riflessi di Organi Esterni alla bocca, magari dell'apparato Genito-Orinario, per esempio! Bisogna avere competenze Cliniche Semeiologiche che fanno parte della Cultura di ogni Medico Odontoiatra! La Differenza tra una Odontoiatria Colta e di Qualità è tutta qui! :) Come seconda cosa bisogna fare una valutazione Parodontale per Diagnosticare la Presenza di una Parodontite. La Tasca Parodontale (espressione di parodontite) infatti può dare cattivo odore ed è necessario fare una Diagnosi Differenziale tra le Varie Patologie. una Visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc. Escluse tutte queste patologie, si devono prendere in considerazione altre patologie come L'Alitosi che può avere varie origini anche extraorali, gastroenteriche per esempio! Come vede la Visita Odontoiatrica Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" " che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

O è presente una carie o comunque una lesione comunicante con l'esterno, per cui il dente è andato in necrosi in maniera asintomatica, oppure, più probabile, ha una tasca parodontale che le causa cattivo sapore e va trattata appunto da un punto di vista parodontale. Il collega che la segue può fare diagnosi differenziale senza nessun problema, e trattare o l'una con terapia canalare adeguata o l'altra con terapia parodontale specifica.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Vivi, un dente in necrosi causa un cattivo odore se vi è una carie o una fistola. Un cattivo odore può essere dato anche da un problema parodontale. Tutto questo anche senza sintomatologia dolorosa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La necrosi di un dente da' cattivo odore ed e' asintomatica, il problema piu' grave che si puo' ascessualizzare o fistolizzare con il tempo se non viene trattato endodonticamente, si faccia fare una rx endorale con cura da un bravo collega

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

La radiografia endorale cosa evidenzia? è stato eseguito il sondaggio parodontale? è troppo vaga la sua sintomatologia, si possono fare tante ipotesi, il suo dentista può fare un esame strumentale e fare diagnosi

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Sig. Vivi, semplicemente ritorni dal suo odontoiatra e faccia presente di quello che ci ha descritto, lui eseguirà i corretti accertamenti diagnostici e provvederà alle cure. In internet troverà varie risposte ma non potrà mai sapere qual'è quella giusta e soprattutto non è possibile curarla a distanza, per cui deve recarsi sempre dal suo odontoiatra, non perda tempo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra, un sondaggio parodontale potrebbe risolvere. Bene inteso, di tutta l'emiarcata sinistra. Poi, si possono fare una pulizia dei denti a base di paste a granulometria crescente, oltre che con gli ultrasuoni. Poi si passa il filo interdentale. Infine, il colluttorio. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia