Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 8

è preferibile fare la devitalizzazione classica?

Scritto da Stefania / Pubblicato il
Salve, sono mamma di un bambino di circa due mesi che sto allattando....Ho una bruttissima carie a un dente che non potevo più rimandare. Il mio dentista mi vuole devitalizzare il dente con la pasta devitalizzante. Ho letto molte opinioni negative in merito, vorrei sapere gentilmente se è pericolosa per il mio bambino e se è preferibile fare la devitalizzazione classica. Grazie
Gentile Stefania purtroppo è piuttosto sconfortante sentire che ci sono colleghi che tendono a fare uso di paste devitalizzanti che in circa 30 anni di attività non ho mai usato in quanto possono essere di ausilio ma contemporaneamente possono causare delle problematiche a volte serie a causa di una possibile migrazione oltre apice della sostanza presente nella pasta. Indipendentemente dal suo stato è assolutamente preferibile non usare le paste devitalizzanti di cui si può fare sicuramente a meno.Ne parli col suo dentista dei suoi timori. Sicuramente saprà superare il problema. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Denti con le più svariate Gravi Patologie Curati e Salvati Da oltre 30 anni. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari
Cara Signora Stefania, Buongiorno e Buon Anno. Le "Paste devitalizzanti", per usare il Suo Termine, non si usano più da circa 50-60 anni! Quindi presumo che abbia capito male e sia stata fatta solo una semplice medicazione per motivi logistici di urgenza e tempo! Parli col suo Dentista e si faccia spiegare, io non posso sapere solo in base alle sue parole che possono essere fallaci ed in genere lo sono! Tutto quello che racconta deve raccontarlo al suo Dentista. Se fosse sicura che si intenda mettere proprio una "Pasta Devitalizzante", io mi metterei le mani nei capelli! la "pasta iodoformica" personalmente non la uso , direi che non l'ho mai usata e sono ben 35 anni che esercito onorevolmente la Professione Odontoiatrica e che faccio Endodonzia! Le dico come procedo io in un caso di dente in necrosi.Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! IL dolore derivava dalla forte pressione intracamerale che non potendo uscire da nessuna parte, comprimeva le terminazioni nervose. Lasciando apero il dente, questa pressione esce e il dolore diminuisce fino a scomparire, ma è una procedura errata perchè il dente si infetta ancora di più coi microbi che vi entrano! I microbi in queste patolopgie sono anaerobi gram negativi, molto cattivi e producono gas! Allora che fare? Semplicissimo. Si chiude il dente con una sostanza che funziona da membrana osmotica, ossia non fa entrare i microbi nel dente e fa uscire però il gas!Tutto qui! Sentir parlare di pasta iodoformica fa nascere in me tante perplessità. La "pasta iodoformica" in endodonzia non si usa più da circa 50/60 anni!A lei le conclusioni!Fondamentale per una eccellente terapia endodontica, sono le "mani e le capacità de Dentista che pratichi l'Endodonzia! Le "mani", la Mente" e la "Tecnica"! Personalmente uso la tecnica endodontica di Schilder, molto sofisticata che io e mia figlia adoperiamo in Studio di regola, salvo eccezioni! Non è una tecnica moderna perché ha diversi decenni ma è la migliore in assoluto, a mio modesto avviso! Non faccia usare la Terapia propostale! Questo è il mio consiglio! Chieda spiegazioni! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Mi sembra strano che il collega voglia applicare al suo dente una "pasta devitalizzante" ormai in disuso da moltissimi anni e dannosa per la salute, forse intendeva una medicazione intermedia a base di idrossido di calcio o pasta iodoformica. E' meglio che si chiarisca, in tal senso, con Dentista che la sta seguendo. La terapia canalare standard, in uso nel 2015 anzi mi scusi, nel 2016, è esente da rischi e complicanze sia per lei che per il bambino, può stare tranquilla.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefania, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto si faccia mettere per iscritto le indicazioni a questo tipo di trattamento e poi ce le mandi. Forse c'è qualcosa di poco chiaro,o c'è ancora da imparare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egr. Signora, In effetti pare anche a me strano che ad oggi si usi ancora pasta devitalizzante, a a base di Arsenico fra l'altro, per trattare i denti! A meno non vada da un dentista ottuagenario poco aggiornato! Probabilmente il collega vorrà invece usare paste medicate comunemente usate tra una seduta e l'altra assolutamente innocue per lei e per suo figlio. Cordialmente.

Scritto da Dott. Claudio Cirrincione
Firenze (FI)

Egr.Signora ,controlli se il suo " Dentista"risulti iscritto all'ordine http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public;jsessionid=868535184FDB950D4C8E6F25E2AA7F0F In ogni caso, per fare una battuta, l'arsenico è meglio che lo prenda lui. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Raffaele Bafunno
Trani (BT)

SI Sig.ra Le dico che e' molto meglio effettuare la devitalizzazione classica con una corretta anestesia per tutta una serie di motivi fra cui i piu' importanti sono: A)le paste devitalizzanti sono delle sostanze chimiche che anch esse vanno in minima percentuale in circolo(come l anestetico) e non e' detto che facciano meno male dell anestetico stesso B) le paste devitalizzanti(oramai l arsenico non e' piu' in commercio ma anche la PARAFORMALDEIDE,attuale devitalizzante in pasta)si sa dove si mettono ma non si sa bene fin dove arrivino necrotizzando i tessuti e quindi in quanto non controllabili e' meglio non usarle C)l anestetico,metabolizzato in buona parte dal fegato e dalle esterasi plasmatiche, nei quantitativi somministrati per una normale devitalizzazione, non crea alcun problema al latte materno--si guardi meglio un po' intorno e se insiste con tale metodica soprassieda per Lei e per i timori che la animano....Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Massimo D'Amato
San Benedetto del Tronto (AP)

Questa idea per evitare l anestesia locale? In realtà è l'opposto cioè la locale è innocua per allattamento mamma e bambino. Viceversa l'arsenico meglio lasciarlo ai ... Vecchi merletti ! Tanta ignoranza fa pensare ad un abusivo cioè senza laurea oppure ad un centro low cost/quality. Corra da un dentista vero. Prima che venga una infezione. Quella si che manda via il latte. !!

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia