Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 5

un dente da latte, non caduto per agenesia del definitivo, può essere devitalizzato?

Scritto da Francesca / Pubblicato il
La mia è (purtroppo) solo una curiosità: un dente da latte, non caduto per agenesia del definitivo, può essere devitalizzato? Il dente di cui parlo (posizione: secondo premolare inferiore) da tempo era un po' scheggiato (le otturazioni fatte sono sempre saltate la sera stessa) ma non dolente, fin quando è stato traumatizzato nel mangiare una mandorla, con conseguente dolore lancinante. Il giorno dopo mi sono recata dal dentista che lo ha estratto, dicendomi che la devitalizzazione dei denti da latte non è possibile. A posteriori credo che sia stato un vero peccato!!! Innanzitutto faccio mea culpa...non ragionavo dal dolore e pensavo solo all'esame universitario che avrei fatto l'indomani, così ho pregato espressamente il dentista affinchè mi tirasse via il dente...ma ad oggi credo che anche il dentista avrebbe potuto farmi riflettere su quello che voi definite danno biologico. Voi cosa avreste fatto?
Cara Signora Francesca, Buongiorno e Buon 2016. Se gli apici delle radici del dente deciduo hanno completato la loro maturazione, come solitamente avviene in un deciduo in arcata per agenesia del permanente ed è all'età dei suoi 23 anni, i denti decidui (da latte), si possono e devono curare endodonticamente e ricostruire e allungare le corone cliniche per la terapia delle fratture etc, come tutti gli altri denti. Solo se ci fossero apici beanti ed immaturi , la terapia canalare, non è che non si potrebbe fare lo stesso ma sarebbe molto indaginosa e dai risultati a volte non raggiungibili! Non posso dirle altro senza conoscere la sua situazione clinica se non che non può rimanere senza il dente, ormai avulso (estratto)! Impianto o un ponte di tre elementi, fisso o un mantenitore di spazio per attendere o Ortodonzia per ridimensionare lo spazio edentulo se ce ne fosse la necessità! Non abbia "sensi di colpa" nel dire " ho pregato espressamente il dentista affinchè mi tirasse via il dente"! Il Dentista invece si, se si fosse potuto curare! Il Dentista, come tutti i Medici non devono eseguire le terapie proposte dal paziente ma deve Egli decidere la Terapia più Idonea! Ci mancherebbe altro! Il dolore lo avrebbe potuto controllare con l'estrazione della parete fratturata ed un pulpotomia d'urgenza o una pulpectomia a seconda dei casi e chiusura provvisoria con materiali similosmotici che fanno uscire il gas e non fanno entrare i microbi valutando se prescrivere anche una copertura antibiotica idonea! Sembra alta Odontoiatria ma è normalissima Routine di tutti i giorni. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Un dente deciduo, nel suo caso un "molaretto" (corrispondente all'agenesia del secondo premolare inferiore), può essere trattato endodonticamente, sopratutto se, come sottolineato dal dott.Petti, ha già completato lo sviluppo e la maturazione degli apoci radicolari (e nel suo caso, data l'età, questo è sicuramente avvenuto). Diciamo che l'endodonzia dei decidui non è di prassi, come logico, ma con un pò di accorgimenti è fattibile (ovviamente o prima o dopo il dentino lo perderà comunque, ma sul momento, se ci sono le indicazioni, dato che parlo senza avere visto il suo caso clinico prima, si può trattare).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Certo che anche un dente deciduo può essere trattato endodonticamente. Nel caso specifico forse l'avrei fatto!

Scritto da Dott. Luigi Stefanini
Pietrasanta (LU)

Egr. Signora, Difficile esprimere un giudizio senza una radiografia e un esame diretto! In linea di massima i denti decidui con agenesia del permanente al bisogno possono essere devitalizzati perché funzionano come mantenitore di spazio naturale per i denti vicini che altrimenti "chiuderebbero " lo spazio residuo. Ciò provocherebbe l'apertura di uno spazio fra questi ultimi e quelli vicini con formazione di zone capaci di trattenere cibo e placca e quindi di sviluppare carie. I quesiti diagnostici che però mi sarei fatto, fossi stato il suo dentista, sarebbero stati i seguenti: il dente di latte da estrarre aveva una carie distruttiva coinvolgente tutta la corona? Il dente aveva ancora le radici o, come spesso accade, le radici erano riassorbite? In tal caso il trattamento endodontico sarebbe stato impossibile. Il dente era solo cariato o anche fratturato? Senza un esame approfondito è difficile rispondere...A riguardo del danno biologico i denti di latte non hanno un corrispettivo percentuale di danno alla persona come invece hanno i denti permanenti. Inoltre, da un punto di vista medico legale, la sua era ed è una situazione clinica "di attesa" poiché la presenza di un dente di latte in arcata necessita di una soluzione definitiva e nessuna colpa, anche in caso di estrazione dello stesso, può essere addossata ad dentista curante. Attualmente dovrà sicuramente chiedere al suo dentista curante di procedere con un trattamento adeguato al fine di non compromettere la situazione, che sia l'applicazione di un mantenitore di spazio o un impianto e una corona o altro. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Claudio Cirrincione
Firenze (FI)

Sig. Francesca, perchè recriminare sul passato? Sicuramente era un dente in cui l'avulsione era indicata. Si ricordi che medico amputa parti del nostro corpo senza delle minime indicazioni per cui stia tranquilla che non ha commesso nessun errore.Tutto questo non significa che i denti decidui non possano essere trattati endodonticamente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)