Domanda di Devitalizzazione

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Il fastidio non accenna a diminuire. Che cosa potrá essere?

Scritto da Graziella / Pubblicato il
All'inizio di ottobre ho iniziato la devitalizzazione del dente 6 sup sx. Il dentista ha devitalizzato i tre canali senza ancora chiuderli xché continuo ad aver dolore. Quando utilizzo il dente per la masticazione avverto molto fastidio (delle fitte) e così il dentista sta procedendo con sedute settimanali in cui inietta lavaggi disinfettanti. Sono passati però oltre due mesi. Non so più che cosa pensare. Non posso allegarvi niente xché non mi ha fatto alcuna radiografia. All'ultimo appuntamento mi ha detto che ancora non se la sentiva di chiudere definitivamente i canali. Il fastidio non accenna a diminuire. Che cosa potrá essere? Vi ringrazio da subito per l'aiuto che vorrete darmi. Cordiali saluti
Cara Signora Graziella, buongiorno. "sedute settimanali" sono troppo diradate come intervallo temporale e "Sono passati però oltre due mesi" è veramente incredibile! Che non abbia fatto neanche una Rx endorale almeno iniziale ed una per controllare la strumentazione iustapicale, poi, è il massimo dell'incredibile e mi scuso se mi ripeto! Il dolore scomparirà con la Terapia che sinceramente non ho compreso perché non sia stata conclusa e non capisco lo scopo di valutare con stimoli termici la risposta di un dente che , a quanto dice, è già stato trattato almeno parzialmente con una pulpectomia che è la prima fase di una terapia canalare, poi viene la strumentazione per sagomare l'endodonto ed infine la sigillatura dell'apice e del canale che personalmente faccio in una seduta o se non possibile in più sedute usando come chiusura nelle sedute intermedie una sorta di membrana simil osmotica che fa uscire il gas e non fa entrare i microbi! Ma questa è alta Odontoiatria. se si lascia il dente in necrosi chiuso con medicazione non similosmotica, come spiegato, o peggio chiuso definitivamente evidentemente in una situazione clinica che non avrebbe dovuto prevedere la chiusura in prima seduta, la pressione che si forma nel dente chiuso, senza sfogo, per il catabolismo del batteri per lo più anaerobi gram negativi implicati nell'infezione, è talmente gravosa ed intensa da scatenare dolori insopportabili! Evidentemente è mancata la Diagnosi oltre che la Terapia Corretta! Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo. Bisogna valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Se il dente fosse positivamente normale allo stimolo freddo, bisogna portare su esso uno stimolo caldo per valutare la presenza di una sintomatologia radicolare della polpa! Le spiego meglio:il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi!Spero di esserle stato utile ed esaustivo. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

In linea generale un dente si tratta dal punto di vista endodontico (quindi devitalizzaione), in una massimo due sedute (con medicazione intermedia e sigillo canalare definitivo), quindi qualcosa che non quadra c'é. Probabilmente c'è un infezione endodontica in atto e/o un quarto canale non sondato, ma ovviamente la cosa deve essere risolta.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Graziella, se il suo odontoiatra è iscritto all'ordine dei medici, le consiglio di invitare questo professionista ad accedere al nostro forum presentando il suo semplice caso, qui troverà colleghi pronti a darle sicurezza nella chiusura rapida dei canali. Se non lo trova iscritto tutti i suoi dubbi sul trattamento sono leciti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Graziella, la causa del dolore è sicuramente l'infezione ancora presente nell'endodonto. Potrebbe essere causato da un quarto canale non evidenziato che è una evenienza piu' frequente di quanto si possa immaginare oppure da una detersione non completa. Appare comunque strano che il suo dentista non abbia effettuato alcuna radiografia endorale che potrebbe dare giuste indicazioni al riguardo anche perché fare irrigazioni periodiche non porta a risultati concreti. Sarebbe opportuno ricominciare da capo la terapia iniziando col reperire tutti i canali,misurandoli in maniera precisa con rivelatore apicale e rx, sagomando i canali in maniera completa, provvedere alla sigillatura dei canali stessi controllata e verificata radiologicamente ed infine otturare e ricostruire il dente. Questi sono i passaggi fondamentali di una devitalizzazione, se si salta qualcuno di questi passaggi è ovvio che non ci potranno essere risultati definitivi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma Sig. Graziella, il continuo fastidio da lei accusato nonostante le cure fanno pensare ad una situazione infettiva ed infiammatoria non ancora risolta. Le cause più comuni di tale situazione sono di solito una pulizia dei canali insufficiente (è molto probabile la presenza di 4 canali nei primi molari superiori, spesso disconosciuta e comunque di non facile reperibilità senza sistemi ingrandenti). Se il collega non è particolarmente esperto in endodonzia sarebbe il caso di valutare un consulto con uno specialista in concerto con il suo dentista. Non c'è niente di male a farsi aiutare da altri colleghi più esperti in determinate situazioni ed in Toscana non mancano di certo colleghi endodontisti molto esperti. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

La procedura che lei espone è del tutto priva di un iter terapeutico certo. Il dente deve essere trattato in due sedute sotto controllo radiografico e sotto terapia farmacologica in questo caso. Tutte queste sedute peggiorano il quadro e cronicizzano la lesione.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Egregia Signora , Concordo con quasi tutti i pareri dei colleghi. Aggiungo solo il fatto che, prendendo come assunto che la terapia endodontica sia eseguita correttamente, resta il fatto che un dente devitalizzato o in terapia di devitalizzazione è molto più fragile rispetto agli altri denti vitali. Lei conferma che sul dente ci sta mangiando ma prova dolore: l'ipotesi più probabile è che il dente si sia incrinato durante la masticazione e nel caso sarebbe da estrarre e sostituire con un impianto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Claudio Cirrincione
Firenze (FI)

Lei è portata a ragionare che più sedute garantiscano un risultato migliore. Niente affatto. In tempi brevi si possono invece garantire risultati migliori, e senza dolori in ben oltre il 99,9 per cento dei casi. Il prossimo dentista lo scelga più caro, e che sappia fare presto e bene quel che deve. Non avrà bisogno di scrivere su internet. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Graziella, che non sia stata fatta nessuna radiografia mi sembra molto strano. Sarebbe auspicabile in fase di diagnosi, poi se il dolore non passa assolutamente da fare. Il suo dentista fa lavaggi settimanali, spero che tra un trattamento e l'altro venga messa una medicazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Graziella, i più recenti protocolli terapeutici (seppur ormai non tanto recenti) per la procedura necessaria al recupero del suo molare prevedono un trattamento in massimo 2 sedute sotto controllo radiografico e sotto terapia farmacologica. Non ritengo corretto entrare nel merito delle scelte del nostro collega: potrebbero esserci ulteriori condizioni o complicanze che non emergono dal suo racconto che, seppur ben circostanziato, qualche perplessità, così come avrà raccolto dai commenti degli altri colleghi, la suscita. Quindi, le suggerirei, dopo aver verificato che si tratti veramente di un dentista, di confrontarsi con il suo curante, e laddove non ricevesse conforto dalle spiegazioni ricevute, di affidarsi alle cure di un altro. Cordialità
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Scritto da Dott. Luigi Russo
Torre del Greco (NA)