Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 7

Ho iniziato a percepire un crescente dolore alla mandibola sinistra

Scritto da Charlene / Pubblicato il
Buongiorno, Inizio scusandomi per la mia ignoranza nei termini specifici, aggravata dal problema di essermi rivolta ultimamente ad un dentista francese (e quindi aver sentito solo la "traduzione"). Circa 14 giorni fa ho iniziato a percepire un crescente dolore alla mandibola sinistra, che dopo poco si è concentrato nel 37° dente (credo, partendo dal dente del giudizio, che mi è stato tolto anni fa, il secondo molare). Ho preso appuntamento dal dentista che dopo una lastra (non ne ho nessuna copia, però, da mostrarvi) ha riscontrato una caria "interna" molto profonda ed estesa. Ha deciso quindi di devitalizzarlo e abbiamo fatto la prima seduta, con un dolore terribile dovuto, secondo il dentista, al fatto che ero molto infiammata e quindi l'anestesia faceva poco effetto. I giorni successivi il dolore non è diminuito, ho iniziato (su sua prescrizione) a prendere amoxicillina e Oki. L'antifiammatorio per qualche ora faceva calmare anche il dolore che poi, però, ritornava. Ho il linfonodo sotto il mento a sinistra gonfio da una settimana, il palato superiore sinistro gonfio (la parte "piatta" accanto ai denti), male diffuso che aumenta per alcune ore (soprattutto la mattina appena sveglia) e una sensazione di fastidio costante, sia al dente in questione che a quelli vicino, dovuto credo anche alla pasta bianca che ha messo che va a toccare anche il molare a fianco (perché, se ho ben capito, la carie aveva rovinato il dente anche "lateralmente"). Ieri sono tornata per il secondo appuntamento, ha detto che non è proprio normale avere tanto dolore e ha proseguito a devitalizzare il dente (facendo rx per controllare di arrivare fino in fondo al nervo del dente). Ora il gonfiore non è ancora diminuito, il dente sembra effettivamente insensibile al freddo ma una pressione minima (chiudendo la bocca e stringendo appena) provoca un fortissimo dolore, e la mandibola continua a farmi male, in alcuni momenti fin quasi all'orecchio. Martedì dovrei tornare per chiudere il dente definitivamente (mi ha messo una pasta bianca al momento) e, secondo la dottoressa, per allora non dovrebbe più farmi male. È normale che continui così o potrebbe esserci dell'altro oltre all'infiammazione (oggi prenderò l'ultima compressa di antibiotico e il dente è stato accuratamente pulito più volte all'interno, eventuale infezione dovrebbe essere sparita?)? Dovrei chiedere alla Dentista di estrarmi il dente per risolvere veramente il problema in modo definitivo? Cerco un nuovo parere prima di tornare, almeno per capire se dovrei consultare un altro dentista, perché inizio ad avere paura che ci sia qualcosa di molto più grave e chiudendo il dente mi troverei a passare altri giorni con il dolore (solitamente ho una soglia del dolore molto bassa ma il mal di denti mi fa impazzire). Grazie mille per la vostra considerazione e i vostri pareri!
Sig. Charlene, non proponga mai delle alternative all'odontoiatra, lasci a lei queste responsabilità che sono di sua competenza. Martedì dopo la chiusura dei canali le consiglio di chiedere bene come ci si dovrà comportare in caso di dolore e tenga del tempo disponibile per un controllo il giorno successivo. Il dolore dei denti non è proporzionale alla gravità del caso, in bocca ritroviamo tumori gravi completamente silenti, legga questo mio articolo http://www.dentisti-italia.it/dentista/patologia-orale/551_tumore-maligno.html
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra,una certa dolenzia avvertita subito dopo la devitalizzazione e che si protrae per qualche ora può essere considerata del tutto normale. Non è assolutamente normale che un dente devitalizzato correttamente produca una sintomatologia dolorosa così intensa e protratta. Non è possibile dire a distanza cosa provoca il dolore poiché le cause potrebbero essere diverse:potrebbe trattarsi di una devitalizzazione incompleta come ad esempio un quarto canale non rilevato e non trattato oppure la causa potrebbe essere parodontale e non dentale come ad esempio la formazione di una tasca gengivale. Possono anche intervenire cause meno frequenti. La diagnosi corretta si basa su dati che emergono da una visita accurata corredata da sondaggio gengivale e radiografie endorali con centratore (non la panoramica) tutte manovre non fattibili via internet. Le consiglierei di consultare un buon dentista meglio se endodontista.Per esperienza personale avendo amici che lavorano un Francia le debbo dire che l'odontoiatria francese non è molto spesso a livelli di quella italiana per una certa serie di problematiche che sarebbe troppo lungo discutere. Non conosco la qualità delle cure della dentista francese,probabilmente sarà molto più preparata rispetto ad altri ma sinceramente preferisco molto di più l'odontoiatria italiana fatta seriamente e non è campanilismo le assicuro. Se può consulti un buon endodontista italiano rinomato che potrà semplicemente trovare tramite passaparola o anche su questo sito. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Charlene, buongiorno. Ma che domanda! Abbia pazienza, cara Signora, ma non avendo presente la sua situazione Clinica come potrei mai risponderle? Proprio per accontentarla posso solo fare qualche supposizione e mi dispiace farla perché non trovo giusto "mettere in discussione " le terapie di altri collegi, ma Lei chiede ed io ho il dovere di rispondere sempre al meglio e sempre nell'interesse del paziente e quindi del Suo, cara Signora.Personalmente e sottolineo personalmente e la prego di non "travisare" le mie parole, preferisco chiudere in prima seduta ma solo se la situazione clinica lo permette altrimenti si fanno due o tre sedute e si chiude in seconda o in terza! L'importante è che tra una seduta e l'altra il dente venga chiuso con materiali simil-osmotici. Se non si fa questo , il dente lasciato aperto o con una medicazione parzialmente aperta farebbe si che uscisse la pressione dovuta al formarsi del gas del catabolismo microbico che è la causa del dolore per compressione delle terminazioni nervose e con l'uscita di questo gas , non si crea pressione e non si crea dolore! Però, e qui sta il GRAVE, entrano altri microbi nel dente che aggravano l'infezione! Per questo, personalmente uso chiudere il dente in una seduta o se in più sedute, chiudere provvisoriamente con una sorta di membrana simil osmotica che fa uscire il gas e non fa entrare i microbi! Ma questa è alta Odontoiatria. Grave poi perché se si lascia il dente in necrosi chiuso con medicazione non similosmotica, come spiegato, o peggio chiuso definitivamente evidentemente in una situazione clinica che non avrebbe dovuto prevedere la chiusura in prima seduta, la pressione che si forma nel dente chiuso, senza sfogo, per il catabolismo del batteri per lo più anaerobi gram negativi implicati nell'infezione, è talmente gravosa ed intensa da scatenare dolori insopportabili! Questo però è il mio personale modo di agire. Ogni Dentista, poi, in base alla situazione clinica, procede come più ritiene opportuno, quindi non deve prendere alla "lettera" quello che faccio io. Lo faccio io. Un altro può fare diversamente! Che dirle ancora. Per rispondere alla sua domanda: No! Non è usuale! Il Dente andava trattato e chiuso endodonticamente molto prima . Quello che non capisco è il dire non termino la terapia canalare perché c'è un'infezione beh, un dente in necrosi ha usualmente una infezione osteolitica periapicale che si cura proprio con la terapia canalare e non lasciando la terapia a metà, a meno che non ci sia un Flemmone, un ascesso esteso, pus che esce dai canali ed allora si può e/o si deve chiudere in più sedute dopo che il pus sia stato vinto anche con l'ausilio di antibiotici attivi sui batteri gram negativi anaerobi, i più cattivi in questo tipo di infezioni da necrosi endodontica. Di più non posso dirle o fare e tutto questo avrebbe valore solo se Lei avesse capito bene che terapia le fosse stata fatta, perché, sa, spesso i pazienti non capiscono ed è logico che sia così, ma il Dentista ha il dovere di informare bene il suo paziente su tutto quello che sta avvenendo. Chiaro? Spero di esserle stato utile. Cari saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Charlene, se il problema persiste provi a cercare un secondo parere. Se martedì il dente continua a farle molto male, probabilmente non è ancora ora di chiuderlo. 

Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

Il suo problema è incredibilmente semplice. Non è possibile che suo dente, isolato con un gancio, pulito e lavato e asciugato e riempito con qualche crema antibiotica e lenitiva, leggera come una pomata oftalmica; non è possibile che continui a fare male. Nei dintorni c'è una qualche situazione che alla vista possa avere una qualche connessione con il dolore che prova? Se non c'è niente da vedere, ritorni sul dente già aperto, ma con l'occhio di un altro dentista. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Se la terapia canalare è stata eseguita correttamente e a regola d'arte, anche se lei ha avvertito e sta avvertendo sintomatologia dolorosa anche insistente nonostante l'assunzione di farmaci, può stare relativamente tranquilla, il problema si risolverà spontaneamente. Non esiti a chiedere comunque spiegazioni ed ulteriori delucidazioni al suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Charlene, non pensi subito a farsi togliere il dente. Se la devitalizzazione è fatta regola d'arte riuscirà a risolvere il suo problema. Purtroppo a volte bisogna avere pazienza. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia