Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 15

E' normale che dopo una devitalizzazione abbia così tanto male?

Scritto da Gianlorenzo / Pubblicato il
Dopo la devitalizzazione avvenuta il 21 settembre, su un dente apparentemente sanissimo, visto il recente controllo (precisamente il numero 14), in cui non era stata pervenuta nessuna carie, noto un buchino nel dente dopo aver mangiato un anacardo, allora mi reco dal dentista, che dopo averlo aperto mi disse che era molto più grande del previsto, e che quindi occorreva una devitalizzazione dopo una cura canalare e successivamente incapsularlo,dopo la devitalizzazione e averlo chiuso con la pasta provvisoria, oggi, giorno 22 settembre, ho un dolore altissimo appena combacio le due arcate dei denti e gonfiore, inoltre noto delle pulsazione che fanno male. E' normale che dopo una devitalizzazione abbia così tanto male (vi assicuro che è altissimo),ed è normale che dopo il recente controllo, in cui non era stata pervenuta alcuna carie,ci sia un "cratere" così grande? Per piacere rispondete che ho un dolore quasi da pronto soccorso
Sig. Gianlorenzo, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto non esiti a ritornare immediatamente da lui per le cure del caso, se non lo trova iscritto tutti i suoi dubbi sono leciti e sarebbe bene ricercare un nuovo vero odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Gianlorenzo, buongiorno. Non capisco perché non si rivolga al suo Dentista! Come potrei risponderle senza conoscere la sua reale situazione Clinica? I Suo Dentista invece la conosce e sa cosa ha fatto e perché! Vada da Lui! Forse la Diagnosi non è stata precisa, forse il dente non andava chiuso in prima seduta. Veda, bisogna valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi, come forse è successo a Lei e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma o una cisti e ci può essere un ascesso. Questa Visita deve avvenire nell'ambito di una doppia visita. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :). Che altro dirle se non di rivolgersi al suo Dentista curante. E' poi sicuro che la terapia canalare sia conclusa e che non sia solo stara fatta una prima fase con chiusura del dente e canali ancora parzialmente trattati, magari solo strumentati ma non sigillati? Se così fosse, la pressione che si crea nel dente per il Metabolismo batterico, in particolare il catabolismo batterico, se la medicazione è chiusa come dice, si scatenano dolori insopportabili. Personalmente e sottolineo personalmente e la prego di non "travisare" le mie parole, preferisco chiudere in prima seduta ma solo se la situazione clinica lo permette altrimenti si fanno due o tre sedute e si chiude in seconda o in terza! L'importante è che tra una seduta e l'altra il dente venga chiuso con materiali simil-osmotici. Se non si fa questo , il dente lasciato aperto o con una medicazione parzialmente aperta farebbe si che uscisse la pressione dovuta al formarsi del gas del catabolismo microbico che è la causa del dolore per compressione delle terminazioni nervose e con l'uscita di questo gas , non si crea pressione e non si crea dolore! Però, e qui sta il GRAVE, entrano altri microbi nel dente che aggravano l'infezione! Per questo, personalmente uso chiudere il dente in una seduta o se in più sedute, chiudere provvisoriamente con una sorta di membrana simil osmotica che fa uscire il gas e non fa entrare i microbi! Ma questa è alta Odontoiatria. Grave poi perché se si lascia il dente in necrosi chiuso con medicazione non similosmotica, come spiegato, o peggio chiuso definitivamente evidentemente in una situazione clinica che non avrebbe dovuto prevedere la chiusura in prima seduta, la pressione che si forma nel dente chiuso, senza sfogo, per il catabolismo del batteri per lo più anaerobi gram negativi implicati nell'infezione, è talmente gravosa ed intensa da scatenare dolori insopportabili! Questo però è il mio personale modo di agire. Ogni Dentista, poi, in base alla situazione clinica, procede come più ritiene opportuno, quindi non deve prendere alla "lettera" quello che faccio io. Lo faccio io. Un altro può fare diversamente! Di antibiotici non si e' parlato? Chieda al suo Dentista! Va bene che meno Antibiotici si prescrivono e meglio è, ma quando servono, SERVONO! Siamo Medici e dobbiamo prendere decisioni risolutive per la salute del nostro paziente! Curare significa "Prendersi cura". Torni dal suo Dentista e gli chieda di prendersi cura di Lei e del suo Dolore che quando è così forte, esso stesso diventa una "Malattia"! Non sui deve "soffrire"! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Gianlorenzo,una certa dolenzia dopo una devitalizzazione può residuare ed essere normale e di solito si risolve in poche ore. Se il dolore è molto forte come lei dice, evidentemente c'è qualcosa di anomalo. Non saprei dire cosa non va non sapendo nulla del suo caso clinico. Le consiglio di contattare con urgenza il suo dentista che ha eseguito il trattamento e conosce il suo problema. Eseguirà un controllo clinico ed eventuale rx per fugare tutti i dubbi. Per quanto riguarda l'ampiezza della carie a volte le dimensioni sono maggiori rispetto a quanto previsto specialmente se si tratta di carie interdentali che possono sfuggire a volte anche ad un controllo periodico. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Il giorno successivo una terapia endodontica può starci quello che riferisce...se la sintomatologia non migliora contatti il suo dentista...via internet è impossibile dire di più.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Normalissimo. Partendo dal presupposto che è regolare da perforazioni minime in superficie trovare voragini fino alla polpa in profondità, e presupponendo che la terapia canalare sia stata effettuata correttamente, un dolore anche forte nel post - operatorio rientra purtroppo nella norma. Anche dopo alcuni giorni e anche per alcuni giorni. Il tutto viene gestiyo con normali farmaci. Se il suo dentista non gliel'ha spiegato, vada da lui/lei e sicuramente le dirà tutto e le spiegherà il perchè e gestirà il dolore.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Non è normale la dolorabilità continua dopo una devitalizzazione, se continui torni dal suo dentista per fare una rx endorale e controllare se è stata eseguita bene

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Dopo nove giorni non è normale accusare dolore quindi dovrà recarsi dal suo dentista che verificherà il problema magari con una lastra; non è detto che ci sia un problema grave, a volte basta un'otturazione provvisoria un po' alta per causare fastidi

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Caro Gianlorenzo, le é stata effettuata una lastra di controllo dopo la cura canalare? Non le é stato prescritta alcuna cura farmacologica dopo l'intervento canalare? Controlli che il suo dentista sia iscritto all'Albo degli Odontoiatri o dei Medici e torni da lui denunciando l'accaduto. Se vuole potrá farci visionare la lastra di controllo. Spero che lei non si sia rivolto ad uno dei tanti Centri low cost che imperversano attualmente.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il suo racconto è testimonianza della cattiva qualità nella quale è scivolata l'odontoiatria italiana, dove solo con la guerra dei prezzi più bassi si pensa di battere i competitori. Capisco come (solo per me!) che io non sia capace di togliere il dolore a chi è entrato nel mio studio con il dolore, ma non capisco come uno entrato senza dolore debba uscire da casa mia con dolore da pronto soccorso. Se dovesse succedermi mi comprerei molti libri sull'argomento, che sono sempre meglio dei corsi oggi di moda. Infine non mancherei di darmi due schiaffi davanti allo specchio. Le suggerisco di trarre le conclusioni da solo, anche con la nota che segue. Sta scritto di "un dente apparentemente sanissimo" e poche righe sotto che la trivellazione è "molto più grande del previsto". La regola aurea sarebbe di aprire una breccia al minimo necessario per passare con gli strumenti, ma nel suo caso il dentista ha fatto uno squarcio inutile, solo per vendere una capsula dopo la cura. Con questa esperienza dannosa per la sua salute, da considerare come valore che non va messo all'asta, ora cerchi un'altro professionista che si faccia pagare per quello che vale. Vada sul sito SIE (Società Italiana di Endodonzia, portale per il pubblico, e telefoni in segreteria (servizio dovuto, non elemosina di un favore) e chieda del socio o dei soci attivi possibilmente a distanza pedonale da casa sua. Identificato il suo uomo, gli faccia leggere la stampa a futura memoria di questo messaggio. Una telefonata di buon esito è sempre gradita. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Dopo una terapia endodontica completata (la devitalizzazione per intenderci) può capitare che, in condizioni normali, vi possa essere dolore, ma ciò per un breve periodo. Situazioni diverse andrebbero valutate. Ma in questo caso chi meglio del dentista che ha effettuato la cura potrebbe farlo, visto che è l'unico a conoscere bene la situazione reale? Lo interpelli, abbia fede! Per quanto riguarda poi il fatto di aver trovato una carie piuttosto estesa una volta perforato lo smalto che si presentava quasi indenne, mi creda capita più spesso di quanto non creda. Non vorrei pensare che lei si sia rivolto a persona non qualificata (" abusivo") per fare tale lavoro, perché in tal caso non ne verrebbe certamente a capo. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Massimo Ciccarone
Presicce (LE)